Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 luglio 2003
Cara ADUC, l'11 Marzo mi recavo d'urgenza al pronto soccorso di Pisa con un ginocchio aperto che perdeva sangue e liquido infetto. Ero con la mia auto, un bendaggio d'urgenza e via. Trovo parcheggio in una delle zone blu adiacenti al Pronto soccorso e metto nel parchimetro tutte le monete che ho. Erano le 4 del pomeriggio e riuscivo a coprire fino alle 7: 08. Purtroppo il problema non era risolvibile in poco tempo e la mi a permanenza al Pronto Soccorso durava fino alle 8. All'uscita trovo la sanzione degli ausiliari del traffico (elevata 5 minuti dopo la scadenza del tagliando).
Due gg dopo (dopo aver parlato con un loro responsabile al telefono) mi reco presso l'ufficio degli ausiliari del traffico, che mi danno un modulo da compilare, dicendomi che in casi come quello la Polizia Municipale archivia la pratica senza difficolta'. Allego naturalmente le copie dei certificati di ricovero e uscita dall'ospedale. Mi dicono di chiamare dopo 15 gg la Polizia Municipale per avere conferma dell'archiviazione, e questi mi rispondono che se non sento nulla entro una 15 gg e' stata accettata.
A distanza di 4 mesi ho ricevuto a casa la comunicazione della sanzione amministrativa incrementata delle spese. Mi sono recato presso i loro uffici e mi hanno detto che la richiesta e' stata respinta e di rivolgermi al giudice di pace che sicuramente con i documenti che ho in mano mi dara' ragione.
E' possibile un comportamento del genere?
Posso contestare una richiesta di risarcimento di 100 euro per il tempo che mi hanno fatto perdere (permessi e giorni lavorativi) con le loro comunicazioni erronee e moduli inutili che non vengono neanche presi in considerazione nei casi in cui la soluzione dovrebbe essere lampante?
O devo accontentarmi di farmi togliere la multa?
Come cittadino mi sono sentito avvilito da questo comportamento e sarebbe giusto che la loro arroganza fosse in qualche modo punita.
Due gg dopo (dopo aver parlato con un loro responsabile al telefono) mi reco presso l'ufficio degli ausiliari del traffico, che mi danno un modulo da compilare, dicendomi che in casi come quello la Polizia Municipale archivia la pratica senza difficolta'. Allego naturalmente le copie dei certificati di ricovero e uscita dall'ospedale. Mi dicono di chiamare dopo 15 gg la Polizia Municipale per avere conferma dell'archiviazione, e questi mi rispondono che se non sento nulla entro una 15 gg e' stata accettata.
A distanza di 4 mesi ho ricevuto a casa la comunicazione della sanzione amministrativa incrementata delle spese. Mi sono recato presso i loro uffici e mi hanno detto che la richiesta e' stata respinta e di rivolgermi al giudice di pace che sicuramente con i documenti che ho in mano mi dara' ragione.
E' possibile un comportamento del genere?
Posso contestare una richiesta di risarcimento di 100 euro per il tempo che mi hanno fatto perdere (permessi e giorni lavorativi) con le loro comunicazioni erronee e moduli inutili che non vengono neanche presi in considerazione nei casi in cui la soluzione dovrebbe essere lampante?
O devo accontentarmi di farmi togliere la multa?
Come cittadino mi sono sentito avvilito da questo comportamento e sarebbe giusto che la loro arroganza fosse in qualche modo punita.
Risposta ADUC
il "sicuramente" non ci sentiamo di confermarlo. Tuttavia, il ricorso al giudice di pace puo' provare a presentarlo, chiedendo l'annullamento per l'eccezionalita' ed urgenza della cosa. Per il futuro, non si affidi molto a quello che le dicono i vigili a voce: valgono solo gli atti.
In caso vinca il ricorso, richieda anche il rimborso del danno.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Occorre ricordare che il ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
In caso vinca il ricorso, richieda anche il rimborso del danno.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60 gg dall'originaria notifica del verbale).
Occorre ricordare che il ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli 0 ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
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