Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 luglio 2003
Buon giorno, sono Gino abito a Maniago (PN) e ho un consiglio da chiederVi. Nell'ottobre 1997 ho comperato un Tv color Sony Triniton 28 pollici pagato L.2.650.000 in un negozio raccomandato Sony. Quest' anno nel mese di febbraio il Tv si e' rotto. L' ho portato dal mio negoziante/riparatore di fiducia Socio Caert che richiede il pezzo rotto (trasformatore) al centro di assistenza autorizzato Sony. Sono passati ben 5 mesi e il pezzo non arriva, anzi a quanto pare non e' piu' in produzione. Ho sollecitato piu' volte Sony Italia di Milano e la loro risposta e' stata che non possono fare niente perche' ho portato il Tv in un Centro non autorizzato. Il responsabile del centro Assistenza Sony mi ha assicurato che il pezzo non e' piu' in produzione e che la richiesta e' stata fatta da loro. Cosa fare?
Distinti saluti
Distinti saluti
Risposta ADUC
per legge le ditte produttrici dovrebbero poter procurare al cliente un pezzo di ricambio nei 10 anni dall'acquisto. Questo vuol dire che i produttori dovrebbero organizzarsi in modo da poter rendere disponibili i pezzi anche se questi uscissero di produzione. Ovviamente, se si e' fuori da ogni termine di garanzia come nel suo caso, alla sostituzione deve corrispondere un pagamento. Pertanto lei puo' formalmente contestare mettendo in mora la casa produttrice (inviando una raccomandata A/R dettando un termine di 15 gg per provvedere e minacciando in difetto le vie legali), ma prima deve valutare bene il lato economico della cosa, perche' obbligando la controparte a fornirle un pezzo che in realta' e' fuori produzione potrebbe vedersi chiedere un prezzo esoso con giustificazioni tipo l'aver dovuto approntare una macchina apposta per produrre quel pezzo, etc. Se volesse andare fino in fondo potrebbe contestare anche questa giustificazione, visto che il pezzo dovrebbe per legge essere disponibile. Tutto ciò e' legittimo e possibile, ma, ripetiamo, va valutato attentamente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti