Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2003
Gentili redazioni, sono a Voi per sottoporVi l'allucinante vicenda che ha per protagonista la mia nuova Ford Fiesta (immatricolata nov. '02, che al momento ha percorso 4.000 km. circa).
Tutto ha inizio nella notte tra giovedi' 22 e venerdi' 23 maggio 2003. Per mia colpa ho urtato un marciapiede causando lo scoppio del pneumatico anteriore destro e il danneggiamento del cerchione, semiasse e giunto omocinetico. Naturalmente la rabbia e' stata notevole.
Non perdendomi d'animo, ho contattato il soccorso stradale ed ho portato l'autovettura presso la mia officina di fiducia (a 50 mt. dal luogo dell'incidente...) e l'ho affidata alle cure del mio meccanico "storico".
Quest'ultimo, dopo averla posizionata sul ponte, mi ha tranquillizzato, spiegandomi che si trattava di un problema risolvibile con un'oretta di lavoro e che avrebbe provveduto immediatamente ad ordinare i pezzi necessari per eseguire i lavori di riparazione.
Orbene, da allora, a distanza di quasi 2 MESI, siamo in attesa di un banale giunto omocinetico (ne' le concessionarie di Cagliari ne' tantomeno la Ford Italia a Roma, contattata a piu' riprese, dispongono del pezzo "incriminato"...) con evidenti danni causati al sottoscritto e all'officina (inutile ingombro del ponte...).
Il mio quesito e' il seguente: e' mai possibile che un gruppo prestigioso come la Ford, che investe miliardi in ricerca e sviluppo e punta a conquistare un mercato estremamente competitivo come quello del segmento B con decine di miliardi spesi in pubblicita' ed affini possa permettere che un cliente resti a piedi perche' mancano dei banalissimi pezzi di ricambio???? Pretendono forse che officina e/o cliente attingano al mercato "nero"?
Oppure la finalita' e' ancor piu' subdola: mirano cioe' a tagliar fuori dalla distribuzione dei pezzi di ricambio tutti i meccanici al di fuori del circuito ufficiale Ford?
Vorrei a questo punto un Vs. consiglio sulle iniziative (legali?) da intraprendere per far valere le sacrosante ragioni di un normalissimo consumatore che da ormai troppo tempo va a piedi (iniziano a far male) a causa della miope strategia ed inqualificabile strategia produttiva/distributiva adottata da Ford nell'ambito dei ricambi e della componentistica.
Nel ringraziarVi per la cortese considerazione, porgo Distinti saluti
Tutto ha inizio nella notte tra giovedi' 22 e venerdi' 23 maggio 2003. Per mia colpa ho urtato un marciapiede causando lo scoppio del pneumatico anteriore destro e il danneggiamento del cerchione, semiasse e giunto omocinetico. Naturalmente la rabbia e' stata notevole.
Non perdendomi d'animo, ho contattato il soccorso stradale ed ho portato l'autovettura presso la mia officina di fiducia (a 50 mt. dal luogo dell'incidente...) e l'ho affidata alle cure del mio meccanico "storico".
Quest'ultimo, dopo averla posizionata sul ponte, mi ha tranquillizzato, spiegandomi che si trattava di un problema risolvibile con un'oretta di lavoro e che avrebbe provveduto immediatamente ad ordinare i pezzi necessari per eseguire i lavori di riparazione.
Orbene, da allora, a distanza di quasi 2 MESI, siamo in attesa di un banale giunto omocinetico (ne' le concessionarie di Cagliari ne' tantomeno la Ford Italia a Roma, contattata a piu' riprese, dispongono del pezzo "incriminato"...) con evidenti danni causati al sottoscritto e all'officina (inutile ingombro del ponte...).
Il mio quesito e' il seguente: e' mai possibile che un gruppo prestigioso come la Ford, che investe miliardi in ricerca e sviluppo e punta a conquistare un mercato estremamente competitivo come quello del segmento B con decine di miliardi spesi in pubblicita' ed affini possa permettere che un cliente resti a piedi perche' mancano dei banalissimi pezzi di ricambio???? Pretendono forse che officina e/o cliente attingano al mercato "nero"?
Oppure la finalita' e' ancor piu' subdola: mirano cioe' a tagliar fuori dalla distribuzione dei pezzi di ricambio tutti i meccanici al di fuori del circuito ufficiale Ford?
Vorrei a questo punto un Vs. consiglio sulle iniziative (legali?) da intraprendere per far valere le sacrosante ragioni di un normalissimo consumatore che da ormai troppo tempo va a piedi (iniziano a far male) a causa della miope strategia ed inqualificabile strategia produttiva/distributiva adottata da Ford nell'ambito dei ricambi e della componentistica.
Nel ringraziarVi per la cortese considerazione, porgo Distinti saluti
Risposta ADUC
invii una raccomandata A/R al fornitore, intimando di farle avere il pezzo entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Provveda poi in tal senso, rivolgendosi al giudice di pace.
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