Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 luglio 2003
Domanda 18 luglio 2003
Una mia amica e' prossima al parto. Nei giorni scorsi si e' recata presso le strutture di Pronto Soccorso Maternita' di alcuni Ospedali necessitando dell'induzione farmacologica del parto per termini ormai largamente trascorsi. Ebbene abbiamo verificato una situazione catastrofica per quanto riguarda i posti disponibili nei vari reparti di Ostetricia. Anche arrivando con le doglie difficilmente si riesce ad ottenere un posto letto nella struttura pubblica prescelta. Addirittura presso l'Ospedale Sandro Pertini di Roma campeggia un cartello con su scritto "Posti letto in ostetricia totalmente esauriti". Presso il Pronto Soccorso si offrono di individuare disponibilita' in altre strutture, che pero' molto spesso sono di tipo privato convenzionato. La domanda e' questa: si e' obbligati ad accettare il trasferimento in una struttura diversa o si puo' pretendere di essere ricoverati per il parto in una qualsiasi struttura basta che sia ospedaliera? Chiaramente negli Ospedali sono presenti reparti di terapia intensiva (sia per adulti che neonatali) che dal punto di vista psicologico tranquillizzano piu' la partoriente. Quali sono insomma i nostri diritti di donne che con il proprio stipendio finanziano mensilmente il Servizio Sanitario Pubblico?
Grazie e saluti.

Risposta ADUC
si consiglia di rivolgersi all Urp della Asl di competenza, se necessario anche appoggiandosi al Difensore Civico Regionale: parrebbe l'unico modo per risolvere la questione.
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