Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 luglio 2003
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il caso descritto nella mail allegata, precisando che non ho mai avuto risposta nemmeno a fronte di un mio sollecito inviato, sempre via mail, l'11 giugno.
Grazie per l'attenzione Gentile Dottore, chi Le scrive e' una persona che, per sua sfortuna, ha iniziato ad utilizzare gli occhiali all'eta' di sei anni ed oggi ne ha quasi cinquanta.
Da trent'anni, inoltre, faccio uso quotidiano di lenti a contatto, riservando l'utilizzo degli occhiali per la sera.
Il 4/8/2001 ho acquistato presso l'ottica Ximenes di Torino un paio di occhiali con lenti bifocali in cristallo, consapevole di sobbarcarmi l'onere di un maggior peso a fronte dei benefici di brillantezza e resistenza all'usura della lente in cristallo.
Questo punto e' stato oggetto di lunga discussione con il negoziante al momento dell'acquisto, risultata in un pieno accordo sui pro e contro sopra citati.
Gia' pochi mesi dopo l'acquisto mi rendevo conto che i miei nuovi occhiali erano difficili da tener puliti e che, a mio parere, il trattamento antiriflesso era di cattiva qualita'.
Nell'estate del 2002 ho portato nuovamente gli occhiali dal venditore mostrando chiari segni di opacita' al centro delle due lenti.
In autunno ho infine deciso di acquistare un nuovo paio di occhiali, questa volta con lenti progressive, al fine di avere un paio di occhiali disponibile mentre quelli "vecchi" venivano mandati a chi di dovere per l'analisi dell'anomalia e la sostituzione in garanzia delle lenti.
Con mia massima sorpresa, a febbraio vengo chiamato dal venditore che mi annuncia desolato che la ditta produttrice non riconosce alcun difetto.
Assolutamente dubbioso su come una ditta seria possa negare una tale evidenza, chiedo al venditore di ricontattare il suo fornitore e di farsi dichiarare in forma scritta i motivi della mancata sostituzione.
Solo oggi, 29 maggio, ho potuto ritirare dall'Ottica Ximenes i miei occhiali, insieme ad una lettera su carta intestata della Ditta che Lei dirige.
Da questa lettera, che allego in copia alla presente, riporto alcuni brani che ritengo importanti:
"... si rilevano numerosi graffi e profonde scalfiture..... si ha una marcata presenza molto marcata di graffi da appoggio.. "
"... danno e' segno inequivocabile di una prolungata azione di strofinamento.... ad esempio su di un tavolo. "
"... il materiale crown e' certamente piu' resistente della plastica.... non immune da danni provocati da incuria.... "
Sapendo che gli occhiali in questione vengono da me usati solo nelle ore serali e che pertanto non escono mai dalla mia abitazione se non in occasione di viaggi e considerando che nel corso degli ultimi quarant'anni ho dovuto mio malgrado imparare ad aver cura delle numerose paia di occhiali che ho avuto, trovo le risultanze del Vostro tecnico assolutamente ridicole ed offensive.
Mi rivolgo quindi a Lei per verificare se i fatti sopra esposti sono il frutto di una leggerezza o se veramente la Ditta che Lei rappresenta produce lenti in cristallo che una persona come me puo' danneggiare cosi' gravemente in pochi mesi di uso serale.
Resto in attesa di un Suo cortese e personale riscontro Cordiali saluti
Grazie per l'attenzione Gentile Dottore, chi Le scrive e' una persona che, per sua sfortuna, ha iniziato ad utilizzare gli occhiali all'eta' di sei anni ed oggi ne ha quasi cinquanta.
Da trent'anni, inoltre, faccio uso quotidiano di lenti a contatto, riservando l'utilizzo degli occhiali per la sera.
Il 4/8/2001 ho acquistato presso l'ottica Ximenes di Torino un paio di occhiali con lenti bifocali in cristallo, consapevole di sobbarcarmi l'onere di un maggior peso a fronte dei benefici di brillantezza e resistenza all'usura della lente in cristallo.
Questo punto e' stato oggetto di lunga discussione con il negoziante al momento dell'acquisto, risultata in un pieno accordo sui pro e contro sopra citati.
Gia' pochi mesi dopo l'acquisto mi rendevo conto che i miei nuovi occhiali erano difficili da tener puliti e che, a mio parere, il trattamento antiriflesso era di cattiva qualita'.
Nell'estate del 2002 ho portato nuovamente gli occhiali dal venditore mostrando chiari segni di opacita' al centro delle due lenti.
In autunno ho infine deciso di acquistare un nuovo paio di occhiali, questa volta con lenti progressive, al fine di avere un paio di occhiali disponibile mentre quelli "vecchi" venivano mandati a chi di dovere per l'analisi dell'anomalia e la sostituzione in garanzia delle lenti.
Con mia massima sorpresa, a febbraio vengo chiamato dal venditore che mi annuncia desolato che la ditta produttrice non riconosce alcun difetto.
Assolutamente dubbioso su come una ditta seria possa negare una tale evidenza, chiedo al venditore di ricontattare il suo fornitore e di farsi dichiarare in forma scritta i motivi della mancata sostituzione.
Solo oggi, 29 maggio, ho potuto ritirare dall'Ottica Ximenes i miei occhiali, insieme ad una lettera su carta intestata della Ditta che Lei dirige.
Da questa lettera, che allego in copia alla presente, riporto alcuni brani che ritengo importanti:
"... si rilevano numerosi graffi e profonde scalfiture..... si ha una marcata presenza molto marcata di graffi da appoggio.. "
"... danno e' segno inequivocabile di una prolungata azione di strofinamento.... ad esempio su di un tavolo. "
"... il materiale crown e' certamente piu' resistente della plastica.... non immune da danni provocati da incuria.... "
Sapendo che gli occhiali in questione vengono da me usati solo nelle ore serali e che pertanto non escono mai dalla mia abitazione se non in occasione di viaggi e considerando che nel corso degli ultimi quarant'anni ho dovuto mio malgrado imparare ad aver cura delle numerose paia di occhiali che ho avuto, trovo le risultanze del Vostro tecnico assolutamente ridicole ed offensive.
Mi rivolgo quindi a Lei per verificare se i fatti sopra esposti sono il frutto di una leggerezza o se veramente la Ditta che Lei rappresenta produce lenti in cristallo che una persona come me puo' danneggiare cosi' gravemente in pochi mesi di uso serale.
Resto in attesa di un Suo cortese e personale riscontro Cordiali saluti
Risposta ADUC
la prima cosa che le diciamo e' che le contestazioni si fanno per raccomandata A/R. La seconda, e' che e' passato un po' troppo tempo. Visto che i termini sarebbero decorsi, a questo punto e' in condizione di contestare solo in caso fosse possibile sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio fosse conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale commissionare una valutazione tecnica, la quale dimostri che il vizio doveva essere conosciuto (o comunque conoscibile) dal produttore: quindi, ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato, si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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