Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 luglio 2003
Cara ADUC, Il giorno 23 marzo 2003 mi trovavo con un gruppo di amici in una pizzeria lungo i Navigli, a Milano. Improvvisamente, da circa 5-6 metri di altezza si e' staccato il lampadario, una sfera di vetro di grande dimensione, andando a colpire la mia spalla destra. L'impatto, oltre a danneggiare con profondi tagli una giacca di pelle del valore di 219 euro, e' stato traumatico: i cocci di vetro erano sparsi sul corpo, sul tavolo e sul pavimento. Nessuno e' venuto a soccorrermi; i camerieri si sono preoccupati esclusivamente di pulire il pavimento. Dopo parecchi minuti, su richiesta dei testimoni, si sono limitati ad offrirmi un bicchiere d'acqua. Essendo ancora spaventata, ho lasciato che fossero le persone presenti al tavolo a parlare direttamente col responsabile del locale il quale si e' limitato a dichiarare su di un foglietto cio' che era accaduto e a darmi il numero di telefono della loro assicurazione. Poiche' accusavo forti dolori alla spalla ed al collo, mi sono fatta accompagnare all'ospedale dove hanno riscontrato una contusione e mi hanno dato otto giorni di prognosi. La terapia consigliata: braccio al collo, riposo funzionale, borsa ghiaccio, lioton 1000 gel sintomatica. Ho raccolto quindi tutta la documentazione e l' ho spedita all'assicurazione che, a giugno, mi ha mandato direttamente a casa un assegno di 219 euro, valore della giacca. Avendo rischiato la vita, mi chiedo se e' giusto accettare tale risarcimento o e' doveroso, anche per la sicurezza delle altre persone che frequentano il ristorante, portare avanti una causa. Premetto che sono una studentessa universitaria e che non posso permettermi grandi spese per avvocati.
Grazie
Grazie
Risposta ADUC
il vero problema, vista anche la prognosi estremamente limitata, a nostro avviso dovrebbe essere accentrato sullo shock. Infatti, ci pare che dal punto di vista fisico non possa richiedere grandi rimborsi (questo non vuol dire che non le spetti nulla: il medico legale puo' stabilire i punti d'invalidita' temporanea e verificare se ve ne fossero di permanenti: ma dal solo rilievo del pronto soccorso non c'e' molto), ma l'impatto emotivo ci pare che possa essere valutato con molta piu' attenzione.
In ogni caso, se non ha modo di sostenere le spese per le perizie, non le rimane che fare solo un tentativo, rivolgendosi direttamente (e quindi da sola) al giudice di pace, iniziando in conciliazione.
In ogni caso, se non ha modo di sostenere le spese per le perizie, non le rimane che fare solo un tentativo, rivolgendosi direttamente (e quindi da sola) al giudice di pace, iniziando in conciliazione.
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