Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2003
Domanda 16 luglio 2003
Ho una casetta al p. t. costruita (a confine) intorno agli anni '60.
Un lato di essa confina con altra proprieta' ed abbiamo un muro in comune, tant'e' che il mio tetto aggetta sul terrazzo di copertura del vicino e crea una servitu' di scolo da ormai oltre 30 anni.
Il mio confinante, proprietario di un appartamento nel condominio adiacente, ha nel suo giardino un enorme pino a non piu' di 1.5 mt dal mio confine, anch'esso molto vecchio (circa 40 anni) che peraltro ha la sua chioma per il 50 % sulla mia proprieta' con l'inevitabile caduta di pigne e di quintali di aghi di pino.
Poiche' il pavimento del bagno della mia abitazione, che e' situato sempre sul confine, si e' sollevato, presumo a causa delle radici del pino del mio vicino. Ho detto "presumo" perche' dette radici potrebbero appartenere in parte o nella totalita' ad un altro pino situato a circa 4 mt nella mia proprieta'. Per saperlo occorrera' demolire il pavimento del bagno: cosa che mi riservo di fare solo in caso di necessita' (invero abbastanza prossima).
Lo scorso inverno ho preso contatti col mio vicino, il quale in un primo tempo, per bocca dei suoi familiari, aveva assicurato che il giardiniere sarebbe intervenuto, ma successivamente non ne ha voluto sapere: ha addirittura affermato che il pino sicuramente preesisteva prima della mia costruzione.
Credo di ricordare che gli alberi di alto fusto debbano stare a non meno di 3 metri dal confine e comunque se arrecano danni sia sotto terra che in aria a terzi il proprietario ne e' responsabile.
Se cio' corrisponde a verita' il mio vicino dovrebbe anche far pulire frequentemente il tetto della mia abitazione.
Potreste darmi il Vs. parere su quanto ho esposto e su come devo comportarmi?
Poiche' per sapere se le radici del pino che danneggiano il mio pavimento dovrei demolirlo con il conseguente rifacimento di tutto il bagno, e purtroppo non ne ho la possibilita' economica, potrei mettere in mora il mio vicino e chiedergli un idoneo intervento (al fine di salvaguardare la stabilita' della mia abitazione) per il semplice fatto che il pino e' ad una distanza inferiore a quella prevista dalla Legge?
E comunque, poiche' ad un suo probabile diniego dovrei far seguire un'azione legale per non decadere dal diritto, questa, sempre per miei problemi economici, potrebbe essere esperita davanti al Giudice di Pace?
Vi ringrazio per la cortesia e Vi porgo i migliori saluti.

Risposta ADUC
la distanza del pino a questo punto non la puo' piu' contestare, essendo decorsi termini piu' che sufficienti. Questo, per quanto attiene le distanze dal confine.
In ogni caso, il vicino dovrebbe far pulire il suo tetto o potare il pino in modo adeguato.
Il problema vero riguarda le radici. Infatti, sotto questo aspetto diventerebbe importante sapere chi abbia effettuato per primo l'intervento: se cioe' sia stato piantato prima il pino (e conseguentemente, se lei abbia la sua corresponsabilita' nell'evento adesso causatosi, in quanto prima c'era il pino e poi e' nata la sua casa) o se ci fosse precedentemente la sua abitazione: in quanto, in tal caso il pino avrebbe diritto di rimanerci fino a che non causa danno, ma non deve pero' essergli consentito di nuocere.
Chiarito tutto cio', rimane il problema della forestale, che potrebbe doversi esprimere in merito alla possibilita' ed alle modalita' di tagliare detto albero.
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