Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2003
Domanda 16 luglio 2003
buonasera, vorrei sottoporre alla vs. attenzione la mia situazione personale ma soprattutto i soprusi che gli ammalati cronici lombardi devono subire da parte dello stato o regione che sia, che dovrebbe almeno tenere in considerazione il piu' basilare dei diritti umani: il diritto di poter continuare a vivere.
purtroppo sono piu' di 2 mesi che sto inviando questo e-mail a tutti i siti possibili e immaginabili, ma probabilmente - dato che voglio difendere in tutti i modi la mia privacy - non viene tenuto in considerazione da nessuno, solo la rivista online 'encanta. it' mi ha concesso l'onore di veder pubblicata questa mia protesta che e' una protesta e vuole essere una protesta a nome collettivo.
purtroppo non ricevo niente ne' alcuna notizia da nessuno e la cosa e' veramente deprimente, ma vi avviso che non demordero', perche' uno ad uno contattero' tutti i siti che 'affermano' di tutelare i diritti dei cittadini, ma non si sa quali siano i cittadini che sono stati veramente 'soccorsi' da queste 'fantomatiche' associazioni, mi aspetto che anche voi cestinerete questo messaggio 'nella bottiglia', una 'bottiglia' che nessuno osa stappare........
gradirei magari ricevere almeno un commento di 'solidarieta', non solo per me ma a nome di tutti i 'malati cronici lombardi'.
grazie per l'attenzione che vorrete concederci, saluti mariaregina.
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copia dell'e-mail inviato agli enti statali preposti ed altri ----------------------- a chi di competenza della direzione generale sanita' regione lombardia oggetto: re: ticket su farmaci salvavita: e' una vergogna!
a: webmaster@regione. lombardia. it.
c. c. assrs - agenzia per i servizi sanitari regionali.
spett. le ufficio agenzia assr.
vi inoltro copia dell'e-mail che inviai circa 2 mesi fa alla direzione sanita' della regione lombardia, nonche' al sito di cittadinanza attiva o tribunale dei diritti del malato, al quale non ho mai ricevuto risposta.
quindi vergogna su vergogna, e' mai possibile che qui in lombardia. che siamo i piu' tartassati e i soliti italiani paga-tasse anche per chi non le paga al di la' del confine del po'(notate che la considerazione e' puramente obiettiva, a-politica ed anti-razziale), chi e' malato cronico deve pure sobbarcarsi ulteriori balzelli per avere i medicinali di cui ha bisogno - e ai quali avrebbe diritto gratuitamente - per sopravvivere????????
vorrei avere almeno un commento da parte di qualcuno.
---------.
a chi di competenza.
direzione sanita' regione lombardia - webinfor@dgsan. lombardia. it.
cc: cittadinanza attiva, tribunale del malato.
cittatt. lombardia@libero. it pit. salute@cittadinanzattiva. it.
buongiorno, sono una giovanile signora di 40 anni, mamma di due bimbi piccoli, e purtroppo dal settembre 1999 mi e' stata diagnosticata una patologia clinica cronica e irreversibile, per la quale ho un'esenzione.
fino a fine gennaio non pagavo ticket sui medicinali salvavita che devo assumere giornalmente (si tratta di 3 farmaci che erano totalmente gratuiti), mentre ora - con le dosi giornaliere di fabbisogno terapeutico - dato che necessito di 3 scatole di ciascun farmaco ogni 10 giorni, in pratica mi trovo a spendere al mese solo di ticket (anche se e' stato dimezzato da 1e a confezione) circa 50 e + circa 100 e di altri 3 farmaci che sono totalmente a mio carico ma che fanno parte integrante della terapia.
voglio precisare che sono casalinga, non ho reddito, ho 2 figli minori e la ditta dove lavora mio marito minaccia la chiusura a breve, quindi la situazione non e' delle migliori, essendo anche 'malata cronica', penso proprio che qualcuno di voi, non solo per il mio caso, ma per tutti i malati cronici, dovrebbe sentirsi rimordere la coscienza.
io non voglio una soluzione 'personalizzata' per il mio problema, il problema esige una soluzione definitiva per le persone che sono nelle mie stesse condizioni!!!!
la situazione sui ticket applicati ai farmaci salvavita e' veramente una 'vergogna' che 'urla e chiede giustizia' per i diritti dei malati cronici, altrimenti tanto vale che ci facciate un'iniezione letale per non infastidirvi piu'!!!!
per ragioni di privacy e anche perche' nessuno e' a conoscenza della mia patologia cronica - ma sopratutto i miei bimbi - per ora (visto che la situazione e' sotto controllo grazie ai vari farmaci che assumo - prendo 10 pastiglie diverse al giorno) al di fuori del mio nucleo famigliare e dei medici che mi curano, ha diritto di diffondere informazioni sul mio stato di salute, percio' non voglio riportare il codice di esenzione della mia patologia, che pero' rientra nella lista di quelle elencate come croniche- irreversibili e invalidanti.
questa volta mi sono rivolta a voi perche' vedo che questa ingiustizia che lede i piu' elementari diritti umani, non viene presa in considerazione da nessuno, e chissa' quanti altri casi come il mio se non peggio, sono vessati da questo inutile e vergognoso balzello, che per voi che non avete questi problemi, puo' sembrare 'insignificante', ma vi assicuro che insignificante non e'!
ho telefonato a tutti i numeri telefonici possibili e immaginabili sia al ministero della sanita' a roma che in regione lombardia (abito in provincia di milano), ma a parte l'imbarazzo di chi mi risponde, nessuno mi sa dare altre informazioni.
al momento vi dico a nome mio e di tutti i malati cronici una sola cosa: vergognatevi!!!
se qualcuno di voi fosse al ns. posto forse potrebbe capire, anche se non lo auguro a nessuno.
vorrei avere un commento al piu' presto, precisando che non sono egoista e quindi non penso solo a me stessa, ma non so se qualcuno abbia avuto il coraggio di scrivervi in questo tono per riuscire a scuotere la coscienza di qualcuno che possa porre rimedio a tale situazione.
in attesa di qualche commento da parte vs., distinti saluti.
mariaregina

Risposta ADUC
non crediamo che per questo ci siano soluzioni pratiche, se non quella di modificare le norme. Riteniamo pertanto che l'unica indicazione valida che possiamo darle sia di rivolgersi al Difensore Civico Regionale, che puo' interagire sia con l'Asl che con gli assessorati Regionali.
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