Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 luglio 2003
Domanda 16 luglio 2003
a fine maggio 2002 facevo sospendere una polizza rcauto intestata a mio padre, al mio assicuratore in quanto non potevo tenere due auto in circolazione, si tratta di una polizza annuale di classe bonus malus 01 e con sei mesi di copertura pagati e non fruiti. I primi di luglio2003 mi reco dal mio assicuratore per riaprire tale polizza, da precisare che non ho mai ricevuto alcun avviso sia scritto che orale, e non ho fatto prima tale richiesta in quanto lavoravo fuorisede, oltre a problemi vari.
l'assicuratore mi risponde che la polizza era decaduta in quanto era trascorso piu' di un anno, e scopro che la compagnia assicuratrice SARA gli aveva fatto avere una comunicazione in doppia copia da notificarmi ove vi erano riportati i dati e la data ultima per riaprire la polizza pena il decadimento della stessa, questa comunicazione era firmata a nome xxxxxxxx, e una copia consegnata alla sede che l'aveva trasmessa, l'altra copia se l'era dimenticata nel cassetto ma lui stesso ha ammesso di avere falsificato la firma, io sono venuto in possesso di tale foglio, ho contattato l'agenzia a lui superiore che mi ha riferito che la compagnia e' in regola, avendo causato il danno il subagente, era a lui che dovevo chiedere un risarcimento, a sua volta questo ammette la propria colpa ma nega un risarcimento "io non faccio beneficienza" sono sue testuali parole, gli ho anche detto che posso anche denunciarlo, ed ha provato a darmi la misera cifra di 250euro. vorrei sapere da voi cosa fare per risolvere il tutto prima possibile, e sopratutto se posso riottenere dalla compagnia l'attestazione di rischio della polizza bonus malus in classe 01, cosa non facile da raggiungere.
grazie

Risposta ADUC
verifichi cosa preveda il contratto in merito alla effettiva necessita' (o meno) che la compagnia le notificasse formalmente il termine ultimo per la riapertura della polizza (non e' detto che ve ne siano i termini).
In ogni caso, il problema principale (che costituisce problema da una parte ma anche soluzione dall'altra) riguarda l'atto firmato: dimostrando che si tratta di una falsificazione (occorrerebbe una perizia calligrafica) si potrebbe sia contestare l'avvenuta comunicazione che richiedere il rimborso del danno causato al falsificatore. Come capisce bene, deve in ogni caso intentare una causa, partendo dagli obblighi reali di contratto (potrebbe non esserci obbligo di preavvertire della scadenza e quindi la decadenza della classe potrebbe non essere contestabile, essendo la comunicazione solo un sovrappiu') e optando -per l'altro aspetto- per una denuncia in Procura della Repubblica, costituendosi poi parte civile. Pertanto, serve un legale.
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