Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 luglio 2003
Gentilissima redazione ADUC, sono un Vostro lettore e sostenitore, Ho gia' avuto il piacere negli anni passati di usufruire dei Vostri preziosi consigli.
Oggi, vorrei sottoporvi un quesito riguardante il famoso fermo giudiziario, operato dagli uffici di riscossione ETR, di cui anche il sottoscritto potra' essere la prossima vittima.
Tre giorni fa ho ricevuto la raccomandata dell'ETR con la quale mi comunicavano il fermo dell'autocarro intestato al sottoscritto se entro 20 giorni non avrei provveduto a saldare il carico di vecchie cartelle esattoriali riguardanti contributi INPS e varie multe del codice stradale risalenti dal 96 al 2001, per un importo di ¤.8000 circa.
Premesso che l'autocarro in questione e' utilizzato esclusivamente come bene strumentale nell'attivita' di consulente e assistente agrotecnico che svolgo, e che tale attivita' rappresenta l'unico reddito della mia famiglia. Che tale bene mobile e' indispensabile per esercitare il mio lavoro. Che il suo mancato utilizzo provocherebbe danni irreparabili ed impossibilita' di sopravvivenza della mia stessa famiglia. Vi chiedo se e' possibile in tribunale od in altra sede, una mia opposizione al provvedimento di fermo sulla base delle motivazione su esposte, oppure in alternativa una richiesta di modifica del provvedimento in modo che venga effettuato su altri beni in mio possesso, mobili od immobili, anche di valore superiore.
Sicuro di un Vostro interessamento, aspetto fiducioso il Vostro parere, che cortesemente vorreste inviarmi al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] grazie
Oggi, vorrei sottoporvi un quesito riguardante il famoso fermo giudiziario, operato dagli uffici di riscossione ETR, di cui anche il sottoscritto potra' essere la prossima vittima.
Tre giorni fa ho ricevuto la raccomandata dell'ETR con la quale mi comunicavano il fermo dell'autocarro intestato al sottoscritto se entro 20 giorni non avrei provveduto a saldare il carico di vecchie cartelle esattoriali riguardanti contributi INPS e varie multe del codice stradale risalenti dal 96 al 2001, per un importo di ¤.8000 circa.
Premesso che l'autocarro in questione e' utilizzato esclusivamente come bene strumentale nell'attivita' di consulente e assistente agrotecnico che svolgo, e che tale attivita' rappresenta l'unico reddito della mia famiglia. Che tale bene mobile e' indispensabile per esercitare il mio lavoro. Che il suo mancato utilizzo provocherebbe danni irreparabili ed impossibilita' di sopravvivenza della mia stessa famiglia. Vi chiedo se e' possibile in tribunale od in altra sede, una mia opposizione al provvedimento di fermo sulla base delle motivazione su esposte, oppure in alternativa una richiesta di modifica del provvedimento in modo che venga effettuato su altri beni in mio possesso, mobili od immobili, anche di valore superiore.
Sicuro di un Vostro interessamento, aspetto fiducioso il Vostro parere, che cortesemente vorreste inviarmi al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] grazie
Risposta ADUC
possiamo dirle che puo' contestare quelle richieste che fossero prescritte (in assenza di precedenti notifiche interruttive) o se risultassero comunque erronee ed indebite -ricorrendo entro 30 gg al giudice di pace.
Ma se il debito c'e' ed e' legittimo, allora deve pagare.
Potra' pero' intentare un'azione legale per danni, nei confronti di chi ha operato il blocco, chiedendone la rifusione. Questo, in quanto l'applicazione del fermo (realmente prevista) e' pero' eseguita sulla base di un regolamento non attinente, in quanto il regolamento attuativo specifico non e' ancora stato varato e su tali basi il comportamento e' contestabile e puo' costituire oggetto di rifusione del danno.
Ma se il debito c'e' ed e' legittimo, allora deve pagare.
Potra' pero' intentare un'azione legale per danni, nei confronti di chi ha operato il blocco, chiedendone la rifusione. Questo, in quanto l'applicazione del fermo (realmente prevista) e' pero' eseguita sulla base di un regolamento non attinente, in quanto il regolamento attuativo specifico non e' ancora stato varato e su tali basi il comportamento e' contestabile e puo' costituire oggetto di rifusione del danno.
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