Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2000
Domanda 21 giugno 2000
Buon giorno a tutti,
Ho ricevuto nel mese di giugno una fattura con data di maggio per un "canone" decorrente da Febbraio relativo al "rinnovo tacito" di un abbonamento di un servizio Internet di Tin.it.
A parte il costo (180.000 lire circa) dell'abbonamento, sono caduto dalle nuvole in quanto il "pacchetto" che acquistai a suo tempo si chiamava "100 ore" per cui, una volta esaurite le 100 ore, ero certo di aver concluso il rapporto non usando più, ad esempio l'accesso, in quanto lo consideravo appunto esaurito ; tanto è vero che in seguito ho "versato" 10.000 lire a Telecom sfruttando la possibilità offerta dal servizio offerto di accedere, a tariffa ridotta del 50%, ad un numero di telefono collegato ad un provider di Clubnet... proprio perchè gratuito e, tra l'altro pubblicizzato nel sito di Tin.
Non ho motivo di mettere in dubbio che la "clausola" del rinnovo tacito esista nel (lunghissimo) papier (che immagino non legga nessuno) che Telecom espone al momento della registrazione di un utente , ma ho il dubbio che quella dicitura (100 ore) tragga alquanto in inganno e, comunque non ho nè piacere, nè voglia di pagare un servizio che oggi credo nessuno paghi in considerazione del fatto che esistono ormai decine e decine di provider gratuiti (alcuni ti pagano pure... !)
L'esposizione è frettolosa (spero non troppo confusa) e me ne scuso, ma ho la sensazione di vivere in un racconto di Kafka (il processo, per la precisione)vivo questa cosa come un vero e proprio sopruso.
Mi aspetto un consiglio e indicazioni da parte vostra, anche un cenno di ricevuta della presente.
Grazie.

Risposta ADUC
Non leggere il contratto e' un errore, e ritenere che "siccome non lo fa nessuno" sia giusto, e' un altrettanto errore. Il giudice e' tenuto a non credere all'utente che afferma di non aver letto il contratto.
Le facciamo questa puntualizzazione perche' e' eccessivamente diffusa la convinzione che anche lei ha. Ed e' eccessivamente pericolosa, poiche' oltre ad essere un'eresia giuridica, mette, chi vi si affida, nella condizione di farsi fregare e nell'impossibilita' di tutelarsi contro la propria negligenza.
Inoltre, anche se la dicitura 100 ore potrebbe confondere (ma non sarebbe successo se avesse letto il contratto), si tratta di un abbonamento, che, in quanto tale, non e' un mero acquisto di un pacchetto di ore, ma un servizio continuativo; per cui il tacito rinnovo e' legittimo.
Se vuole, puo' tentare una conciliazione davanti al giudice di pace della sua citta', tentando di addivenire ad un accordo con Tin.
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