Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 luglio 2003
Vorrei porre alla Vs. cortese attenzione due quesiti:
- Nel 2002 ho chiuso un c/c bancario intrattenuto con una filiale di Banca Intesa, versando contestualmente il piccolo importo richiestomi dall'impiegato; mi continua ad arrivare l'estratto conto trimestrale, che espone somme a mio debito per spese di invio del medesimo e relativi interessi. Cosa posso fare per chiudere veramente questo conto?
-Nella mia citta', Palermo, l'acqua viene erogata a turni e, di conseguenza, tutti i condomini lamentano che il contatore generale dello stabile, ad inizio erogazione, gira a vuoto a causa del flusso di aria che precede il liquido.
Cio' comporta un surplus di fatturazione del 10 per cento, per aria e non per acqua, generalmente accettato e denominato 'dispersione' dagli amministratori stessi.
Nel palazzo in cui risiedo in affitto tale 'dispersione' e' piu' alta della media, e l'amministratore, mentre non si decide a chiedere alla societa' erogatrice un controllo sulla funzionalita' del contatore generale, ha addebitato alla mia famiglia il triplo del consumo effettivo risultante dal contatore posto nell'appartamento, peraltro debitamente protetto da sigilli, motivando cio' con una deliberazione dell'assemblea che stabiliva l'addebito della cosiddetta 'dispersione' in parti proporzionali al consumo effettivo.
Vorrei conoscere l'iter da intraprendere per riuscire a pagare solo l'effettivo consumo.
Ringraziando per la cortese attenzione, mi e' gradita l'occasione per inviare i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.
- Nel 2002 ho chiuso un c/c bancario intrattenuto con una filiale di Banca Intesa, versando contestualmente il piccolo importo richiestomi dall'impiegato; mi continua ad arrivare l'estratto conto trimestrale, che espone somme a mio debito per spese di invio del medesimo e relativi interessi. Cosa posso fare per chiudere veramente questo conto?
-Nella mia citta', Palermo, l'acqua viene erogata a turni e, di conseguenza, tutti i condomini lamentano che il contatore generale dello stabile, ad inizio erogazione, gira a vuoto a causa del flusso di aria che precede il liquido.
Cio' comporta un surplus di fatturazione del 10 per cento, per aria e non per acqua, generalmente accettato e denominato 'dispersione' dagli amministratori stessi.
Nel palazzo in cui risiedo in affitto tale 'dispersione' e' piu' alta della media, e l'amministratore, mentre non si decide a chiedere alla societa' erogatrice un controllo sulla funzionalita' del contatore generale, ha addebitato alla mia famiglia il triplo del consumo effettivo risultante dal contatore posto nell'appartamento, peraltro debitamente protetto da sigilli, motivando cio' con una deliberazione dell'assemblea che stabiliva l'addebito della cosiddetta 'dispersione' in parti proporzionali al consumo effettivo.
Vorrei conoscere l'iter da intraprendere per riuscire a pagare solo l'effettivo consumo.
Ringraziando per la cortese attenzione, mi e' gradita l'occasione per inviare i migliori saluti ed auguri di buon lavoro.
Risposta ADUC
per quanto concerne il problema relativo al conto, occorre in primo luogo essere certi che lei abbia versato le somme necessarie alla chiusura (senza che queste cifre siano state intaccate da altri pagamenti sopravvenuti, in quanto le spese -per la chiusura- dovevano essere coperte): ed in secondo luogo che abbia una documentazione da cui detta chiusura risulti in modo chiaro. Su tale base, potra' contestare: prima parlando col Direttore e poi, se necessario, diffidando la banca dal reiterare indebite richieste di pagamento in merito (se necessario, si rivolgera' poi al giudice di pace).
Per quanto riguarda il secondo problema, in primo luogo occorrerebbe sapere se questa delibera c'e' (avrebbe dovuto essere contestata: adesso, puo' solo essere modificata). In secondo luogo, occorrera' che l'assemblea incarichi l'amministratore (facendo mettere la questione all'ordine del giorno della successiva assemblea) di richiedere una perizia tecnica ad un tecnico, per determinare la mancata funzionalita' del contatore.
Per quanto riguarda il secondo problema, in primo luogo occorrerebbe sapere se questa delibera c'e' (avrebbe dovuto essere contestata: adesso, puo' solo essere modificata). In secondo luogo, occorrera' che l'assemblea incarichi l'amministratore (facendo mettere la questione all'ordine del giorno della successiva assemblea) di richiedere una perizia tecnica ad un tecnico, per determinare la mancata funzionalita' del contatore.
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