Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2003
Domanda 12 luglio 2003
Spett. le ADUC, nel mese di Maggio c.a. sono ricorso al vostro aiuto per risolvere una delicata situazione con Telecom Italia che, per l'attivazione di una linea ADSL ha ritardato nei miei confronti di ben 8 mesi (dal 23/12/2002 data della richiesta al 04/07/2003 data attivazione). Inviata una raccomandata A/R recepita da loro in data 08/05/2003, scritta in seguito ad un vostro consiglio (dato che nemmeno il Garante ha fatto nulla), ho dato le seguenti disposizioni:

Il sottoscritto XXXX XXXXX, residente in XXXXX via XXXXXXXXX, chiede l'attivazione del contratto ADSL e la risoluzione dei problemi relativi alla stessa sull'utenza telefonica n° XXXX/XXXXX di cui e' titolare, entro e non oltre i 15 gg. dalla data di ricevimento del presente comunicato. Il tipo di abbonamento da me richiesto gia' dal nel mese di Dicembre 2002 e tuttora non attivato, fa capo al profilo denominato "Alice ADSL Flat", senza modem ed accessori in comodato, con pila protocollare di tipo Ethernet (PPPoE), per un costo mensile complessivo di 36, 95 euro IVA inclusa. Nel caso in cui non si risolvesse la procedura di attivazione, continuando a tenere la mia linea bloccata per quanto riguarda l'attivazione di una connessione a banda larga da parte di altro operatore (mettendovi in tal caso in condizione di monopolio), la presente, sin da ora, vi costituisce in formale mora, a tutti gli effetti di legge, per ogni ulteriore ed eventuale spesa che dovro' sostenere per l'attivazione della stessa ADSL o di altra forma di connessione a banda larga diversa dall'ADSL da voi attualmente bloccata (fibra ottica, connessione satellitare, ecc.) incluse le spese di connessione tramite modem su linea analogica che andro' ad affrontare per l'accesso ad Internet. Per cui, in caso di mancato rispetto dei suddetti termini, adiro', senz'altro indugio ed avviso, le competenti autorita' giudiziarie per la tutela dei miei diritti di utente e consumatore.
Distinti saluti.

Da premettere che, come si nota, sono passati ben piu' dei 15 gg, vorrei far notare che ho specificato che avrei richiesto il rimborso per le spese di connessione tramite modem analogico ed, ovviamente, vari ed eventuali danni.
Giorno 10/07/2003 vengo chiamato a casa dato che si sono accorti, magicamente, che la mia linea era stata attivata (ovviamente non sapevano nemmeno loro come mai, ma questi sono dettagli) e mi chiedevano se poteva "archiviare" le varie comunicazioni scritte (2 o 3 fax) e, sopratutto, la raccomandata. Ovviamente ho detto di no, specificando che avrei detratto dalle prossime bollette le spese di connessione analogica e l'abbonamento dell'ADSL che mi hanno accreditato comunque dal mese di Maggio. A questo punto, l'operatore mi ha intimato di non fare nulla e, che prima di far valere i miei diritti (anche se comunicati in precedenza), dovevo chiamare al 187 e dire cosa volevo fare. Ora, dato che ho gia' dato comunicazione scritta, perche' dovrei comunicargli telefonicamente (sappiamo che e' inutile, infatti per l'ADSL mi hanno fatto fare almeno 500 telefonate) che detrarro' dalle bollette le connessioni analogiche ed il canone precedente all'attivazione? Potrei chiedere i danni per il ritardo?
Distinti Saluti

P.S.: potete pubblicare integralmente tutto, sperando che possa essere di qualche utilita' ad altri consumatori nella mia stessa situazione

Risposta ADUC
come vede, le raccomandate producono un qualche effetto. In ogni caso, a questo punto puo' non comunicare altro: cio' che puo' fare e' tener fede a quanto specificato e quindi NON decurtare le somme -non ne avrebbe titolo- ma rivolgersi tempestivamente in giudizio, al giudice di pace, per ottenere il rimborso di quanto richiesto (cosi' come correttamente indicato nella sua lettera).
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