Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 luglio 2003
Domanda 11 luglio 2003
Spett. le ADUC, Vi scrivo per avere un Vs. consiglio su come agire nei confronti di una ditta che ritengo abbia truffato ripetutamente mia madre (persona anziana molto ingenua), consigliandole continue riparazioni di una vecchia lavatrice AEG (di circa 20 anni fa) anziche' un nuovo acquisto.
La suddetta ditta, SCAT, e' stata trovata sulle pagine bianche di Roma sotto la voce AEG ed erroneamente ritenuta da mia madre (e probabilmente non solo da lei) assistenza autorizzata.
Il tecnico, intervenuto piu' volte nel corso degli anni per le riparazioni, non ha MAI EMESSO FATTURA/RICEVUTA FISCALE dei pagamenti effettuati (certamente non economici), rilasciando semplicemente una specie di bolla/ordine di lavoro fin troppo dettagliata ed ingannevole agli occhi di una persona ingenua.
Vi sono infatti riportati, oltre ai dati dell'utente, il modello della macchina, la matricola, la segnalazione di guasto e il guasto rilevato, la riparazione effettuata con relativi codici e descrizioni degli elementi sostituiti, il loro importo, il diritto di chiamata, la manodopera, la garanzia di 6 mesi sui pezzi sostituiti e una sorta di "liberatoria" che recita cosi': "Preso visione di quanto sopra esposto, mi dichiaro soddisfatto del lavoro eseguito. Firma.......... ".
Ogni riparazione non e' mai costata meno di 200.000 lire (scusate se non parlo in euro), ma l'ultima ha superato ogni limite, con la richiesta di 450.000 lire ed il consiglio di effettuare la riparazione perche' "... modelli cosi' non se ne fanno piu', per farla nuova, simile a questa, le servirebbero almeno 3 milioni... ".
Venuta a conoscenza dell'accaduto in seguito ad un nuovo guasto della lavatrice a solo un mese dall'altro, dopo essermi ovviamente infuriata con mia madre per aver accettato il consiglio "totalmente disinteressato" del tecnico, ho chiamato la AEG ed ho avuto la conferma che non si trattava, come immaginavo (sulla bolla/ordine non compare il marchio AEG), di una ditta da loro autorizzata e che molti operano in questo modo.
A questo punto Vi chiedo, come posso vendicarmi con loro per aver approfittato cosi' di una persona anziana in buona fede?
C'e' la possibilita' di richiedere un rimborso, se scopro che un centro autorizzato avrebbe chiesto meno di loro?
La segnalazione alla Finanza della mancata emissione di regolare fattura porterebbe ad un controllo da parte loro presso la ditta o resterebbe inevasa?
Restando in attesa di una Vs. gentile risposta, mi scuso per il lungo e veemente sfogo, ma non tollero chi si approfitta di vecchi e bambini!!!...

Risposta ADUC
in questo caso, non c'e' molto da fare. A meno che l'assistenza non indichi per iscritto qualcosa di non vero, in modo da poterlo contestare formalmente.
In ogni caso, puo' essere tentata una conciliazione presso la commissione di conciliazione della Camera di Commercio.
La segnalazione alla finanza puo' essere fatta, se crede (senza troppe aspettative e comunque solo specificando di aver richiesto la ricevuta).
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