Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2000
Domanda 21 giugno 2000
E' la prima volta che rivolgo un quesito E-Mail sperando che riusciate a risolvermi questo piccolo grande problema. in un condominio a Morena c'è un giardino di circa 1500 mq che non può essere innaffiato con acqua potabile in quanto esiste una legge che ne vieta l'utilizzo per innaffiamento (anche se in realtà la pratica è molto diffusa). Visto che i condomini non riescono a trovare un accordo per fare un pozzo, cosa deve fare un amministratore per fare la manutenzione del giardino? E inoltre: può il Comune di Roma, o l'Acea, rilasciare un'autorizzazione che permette di innaffiare con l'acqua potabile visto che non esiste in zona acqua per innaffiamento? Grazie.

Risposta ADUC
Il Comune potrebbe fare una delibera ad hoc per questo condominio, ma dubitiamo che potra' costituire un precedente: sarebbe meglio che il Comune rivedesse la normativa.
Se vi fossero i requisiti dell'urgenza, l'amministratore potrebbe far costruire il pozzo, dandone comunicazione alla prima assemblea. Essendo il giardino un bene condominiale, la morte delle piante potrebbe essere considerata come motivo di urgenza. Il pozzo, di per se', e' un'innovazione, non un intervento di ripristino, e quindi, non avendo valore in questo senso, l'esigenza e' legittima. La strada non e' spianata, pero' questa impostazione ha un suo pregio: se qualche condomino volesse contestare, sarebbe eventualmente un giudice a decidere.
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