Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 luglio 2003
Domanda 9 luglio 2003
Gentile ADUC, in Settembre 2002 ho incaricato una ditta di falegnameria per la sostituzione di n.8 porte finestre. Loro mi hanno fatto un preventivo, pero' l'accettazione da parte mia e' stata solo verbale. Ho dato un acconto, (circa il 30%) e mi e' stata rilasciata una ricevuta "volante", di cui solo io ho copia.
A Novembre, dopo svariati solleciti telefonici, hanno montato le porte finestre, ma:
- le maniglie non erano quelle da me scelte;
- le porte finestre non si chiudono in maniera corretta, non dando cosi' garanzia di sicurezza;
- molti listelli fermavetro si staccano.

A tutt'oggi (cioe' dopo quasi 8 mesi dall'installazione) il lavoro non e' terminato, nonostante i continui solleciti (sia per telefono, che di persona) che mi sono costati non poco, sia in termini di tempo che di telefono e benzina. Mi sento presa in giro, in quanto tutte le volte che li sollecitavo mi assicuravano che sarebbero venuti.
Ho dato l'ultimatum per lunedi' 7 luglio 2003 (oggi), "minacciando" di non pagarli, e ovviamente non si sono fatti vedere.
E' lecito da parte mia considerare chiuso il rapporto con loro e non dare il saldo (considerando che dovro' chiamare un altro falegname per terminare il lavoro)?
Possono loro costringermi a pagare, anche se il lavoro non e' terminato?
Spero che possiate aiutarmi perche' non so piu' come comportarmi.
Grazie.

Risposta ADUC
deve formalizzare per iscritto le contestazioni, altrimenti e' tutto perfettamente inutile. Invii pertanto una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al definitivo intervento (indicando quelli che sono necessari), dando avviso che in caso contrario riterra' risolto il contratto per inadempienza e, se necessario, adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- per risolvere il problema sia degli interventi ancora necessari che dei pagamenti.
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