Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 giugno 2000
Domanda 20 giugno 2000
Signori,
Vi voglio segnalare un episodio che e' soltanto l'ultimo di una lunga serie analoga capitata a me stesso e a miei amici.
Il giorno 19.06.2000 ho posteggiato a Genova in piazza Marsala, in un parcheggio segnato con righe blu e presidiato da un dipendente della Genova Parcheggi s(?).p(?).a(?). (del cui operare mi sfugge la legittimita'). Ho pagato 3000 lire per 1 ora di parcheggio che sarebbe scaduta alle 19.27 (decorrente quindi dalle 18.27) e ho messo il biglietto in vista sul cruscotto della mia macchina. (Del fatto che il biglietto fosse in vista posso produrre testimoni).
Al mio ritorno, verso le 19:15, non ho piu' trovato il dipendente della Genova Parcheggi s(?).p(?).a(?). Ho trovato invece, oltre al biglietto sul cruscotto, un altro biglietto sul parabrezza nel quale si afferma: "oggi 19/06/2000 alle ore 18:30 la sua auto (identificata con modello e targa) ha usufruito del parcheggio di MARSALA. .. senza pagare la tariffa di L.3000 ogni 60 min. o frazione. .. Agente 071". Seguono le modalita' di pagamento con le maggiorazioni previste (L.8000 comprensivo di L.2000 ai sensi L.127/97) nel caso mi recassi entro 10 giorni nel luogo dove la "Genova Parcheggi s(?).p(?).a(?)." prevede che gli altri cittadini si rechino in questi casi. In difetto, a titolo di "penale", avrei dovuto pagare " Lit.20000 oltre le spese ai sensi l.127/97" (sul luogo dove dovrei recarmi in questo secondo caso viene osservato il silenzio).
Una ricostruzione potrebbe essere la seguente: il dipendente della Genova Parcheggi s(?).p(?).a(?) mi ha venduto il biglietto alle ore 18:27, ha quindi atteso che io mettessi il biglietto nella mia auto e che girassi l'angolo e ha immediatamente impostato il secondo biglietto che reca l'orario di 3 minuti dopo (ore 18:30). Chi fosse cosi' acuto da saper fornire una diversa ipotesi si guadagnerebbe tutta la mia ammirazione. Ho quindi dovuto cercare il telefono della "Genova Parcheggi s(?).p(?).a(?)" e, dopo essere stato rinviato da un numero all'altro, ho dovuto spiegare l'accaduto a una scortesissima impiegata. Questa mi ha detto che, forse, il pagamento richiesto sarebbe stato cancellato e che io
avrei comunque dovuto conservare i due biglietti per 4 mesi. Ora, a prescindere dal fatto che l'evoluzione favorevole della vicenda non mi sembra per niente scontata visto che la soluzione viene lasciata a coloro che hanno gia' tentato il colpo, mi chiedo cosa sia possibile fare per far cessare un comportamento tenuto usualmente da parte della "Genova
Parcheggi s(?).p(?).a(?)" e come un tale comportamento possa essere definito, magari in tribunale.
Vi ringrazio per quanto potrete suggerirmi e vi saluto cordialmente

Risposta ADUC
Per il momento potrebbe inviare una raccomandata A/R di contestazione, ingiungendo di annullare la sanzione illegittimamente emessa, cosi' com'e' rilevabile dallo scontrino in suo possesso, nonche' dai testimoni.
Altrimenti, conservi (per qualche anno) gli scontrini ed i testimoni, e si prepari a fare ricorso contro il verbale che le verra' notificato (al giudice di pace entro 30 gg dalla notifica). Tra le varie motivazioni, potra' anche essere aggiunto che la Cassazione -sent. n. 5054 III sez. civ.- ha ribadito che "in assenza di una prestazione o di un servizio, la pretesa e' priva di causa" (nel suo caso, la presenza di un addetto non significa necessariamente custodia: verifichi se il parcheggio e' o meno custodito).
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