Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 giugno 2000
Egregi Signori,
mi permetto di richiedervi un gentile consiglio sulla situazione di seguito esposta:
Nel giugno del 1998 acquisto una vettura nuova usufruendo di un contratto di leasing.
Costo del bene lire 48.000.000 + Iva.
Chiaramente la vettura viene assicurata, secondo quanto stabilito dalla societa' di leasing stessa, presso La Nationale assicurazioni (Ag. Vogliotti - TO).
Alla scadenza annuale il tetto di risarcimento relativo al furto/incendio viene abbattuto a lire 40.500.000 a causa dell'anzianita' della vettura.
Il 22 dicembre 1999 la vettura in questione e' purtroppo oggetto di furto.
Allo scadere dei termini stabiliti richiedo che venga dato inizio alle pratiche di liquidazione del danno.
E qui l'amara sorpresa.
La compagnia assicuratrice riconosce un primo rimborso di lire 28.431.000 aumentandolo, a fronte delle mie proteste, a lire 30.143.000 (arrotondato a 30 netti!).
Il metodo di calcolo mi viene illustrato come segue:
Valore del veicolo al netto dell'Iva (48.000.000) meno il 30% di deprezzamento del bene (18 mesi di vita) meno il 10% di franchigia. E' mia opinione che la corretta valutazione dovrebbe basarsi sul valore assicurato di lire 40.500.000 (La Nationale ha richiesto il premio per tale cifra!) meno il 10% di franchigia.
Perche' la compagnia ha preteso il pagamento di un premio a copertura di un dato valore (40.500.000) quando poi si basa su una valutazione nettamente inferiore in fase di liquidazione danni?
E' il caso che io saldi direttamente le competenze residue verso la societa' di leasing (24.500.000 circa) e proceda legalmente nei confronti della compagnia assicurativa?
In attesa di un vostro cortese riscontro.
Cordialmente.
mi permetto di richiedervi un gentile consiglio sulla situazione di seguito esposta:
Nel giugno del 1998 acquisto una vettura nuova usufruendo di un contratto di leasing.
Costo del bene lire 48.000.000 + Iva.
Chiaramente la vettura viene assicurata, secondo quanto stabilito dalla societa' di leasing stessa, presso La Nationale assicurazioni (Ag. Vogliotti - TO).
Alla scadenza annuale il tetto di risarcimento relativo al furto/incendio viene abbattuto a lire 40.500.000 a causa dell'anzianita' della vettura.
Il 22 dicembre 1999 la vettura in questione e' purtroppo oggetto di furto.
Allo scadere dei termini stabiliti richiedo che venga dato inizio alle pratiche di liquidazione del danno.
E qui l'amara sorpresa.
La compagnia assicuratrice riconosce un primo rimborso di lire 28.431.000 aumentandolo, a fronte delle mie proteste, a lire 30.143.000 (arrotondato a 30 netti!).
Il metodo di calcolo mi viene illustrato come segue:
Valore del veicolo al netto dell'Iva (48.000.000) meno il 30% di deprezzamento del bene (18 mesi di vita) meno il 10% di franchigia. E' mia opinione che la corretta valutazione dovrebbe basarsi sul valore assicurato di lire 40.500.000 (La Nationale ha richiesto il premio per tale cifra!) meno il 10% di franchigia.
Perche' la compagnia ha preteso il pagamento di un premio a copertura di un dato valore (40.500.000) quando poi si basa su una valutazione nettamente inferiore in fase di liquidazione danni?
E' il caso che io saldi direttamente le competenze residue verso la societa' di leasing (24.500.000 circa) e proceda legalmente nei confronti della compagnia assicurativa?
In attesa di un vostro cortese riscontro.
Cordialmente.
Risposta ADUC
Bisognerebbe vedere nel contratto, il metodo di calcolo utilizzato e la presenza di eventuali clausole vessatorie. Comunque la cifra per cui l'assicurazione e' stata stipulata e' il massimale: l'eventuale ulteriore deprezzamento sara' calcolato. La cifra iniziale e' quella dei 40 milioni, dai quali detrarre l'ulteriore deprezzamento degli ulteriori 6 mesi.
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