Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 luglio 2003
Domanda 6 luglio 2003
Vorrei chiedere un parere ad un esperto in materia di legislazione su un paio di temi che mi lasciano un po' dubbioso.
Porto solo un paio di esempi tra i piu' in auge in questi giorni: obbligatorieta' dell'uso del casco e delle cinture di sicurezza.
Al di la' dell'utilita' di questi obblighi mi sorgono spontanei un paio di dubbi. L'apparato legislativo, in uno Stata libero e democratico, dovrebbe limitare le varie liberta' del singolo individuo solo in funzione del rispetto dei diritti e delle varie sicurezze altrui.
Se io uso o no il casco o le cinture, posso solo fare del male a me, ma senza influire minimamente nelle sfere altrui.
Sono compatibili certi obblighi o certe limitazioni con il rispetto della mia autodeterminazione?
Si potrebbe controbattere il costo sociale di certi comportamenti. Ma allora mi sembrerebbe piu' democratico prevedere delle norme in cui, in caso di incidente, il costo dei danni da me subiti siano a mio carico.
Secondo dubbio: e' giusto obbligarmi a sostenere delle spese per adeguarmi a delle direttive non in vigore al momento del mio originario acquisto?
Quando ho comperato lo scooter il casco non era obbligatorio. Non sarebbe logico introdurre l'obbligo dalle immatricolazioni successive all'entrata in vigore del provvedimento? Potrei anche non avere i soldi! Il concetto di "non retroattivita'" non vale in questi casi?
Se potete rispondermi ve ne sarei molto grato.
Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia accordatami.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
la motivazione addotta e' che l'uso di tali protezioni comporta un minore esborso del sistema sanitario nazionale (meno feriti, meno spese). Gliela giriamo cosi' come viene posta. Questo, non vuol dire che condividiamo la tesi, in ogni caso tale e' la motivazione. Non pare pero' neanche giusto mettere le spese a carico: in quanto questo conferma comunque il concetto di base, che ci pare da contestare. Nel senso che il sistema puo' essere a servizio del cittadino gratuitamente od a pagamento. Se l'impronta (anche se poi non e' proprio cosi') e' gratuita, allora deve esserlo a prescindere dalla causa del danno.
Per cio' che concerne le spese da sostenere, comprendiamo il concetto, pero' tutto sommato si tratta di un'estremizzazione. In realta', non c'e' un "continuo" assoluto del percorso, e fossilizzare le posizioni a questo livello, sarebbe un'eccesso.
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