Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 giugno 2000
Cara Aduc,
In Gennaio 1999 ho subito un infortunio (sciando) con rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro a seguito del quale, in Ottobre 1999, ho subito un intervento di ricostruzione LCA (e menischettomia avendo lesionato pure il menisco). Il mio medico legale dopo un'accurata visita ha quantificato il danno da me subito pari a 14 punti Inail di invalidita' permanente: La Padana Assicurazioni a cui ho fatto richiesta di rimborso e' un'assicurazione infortuni professionali ed extraprofessionali(stipulata dalla ditta per cui lavoro e alla quale contribuisco anch'io)mi ha fatto eseguire, come normale prassi, una visita medico legale da un loro specialista (visita eseguita molto frettolosamente e dicendo che il chirurgo che mi aveva operato era stato abile perche' quasi non si vedevano le cicatrici). Dopo circa un mese dalla visita del loro medico mi hanno fatto pervenire una "proposta" di risarcimento pari ad 8 punti Inail: non essendo soddisfatto della loro valutazione ho contattato il mio medico legale il quale mi ha suggerito di richiedere una copia della perizia medico legale del loro medico.
A questo punto ho telefonato a Milano (io abito in Provincia di Venezia) alla Padana Assicurazioni per la richiesta di tale documento, mi ha risposto una delle referenti dicendo che per loro non era possibile inviarmi tale documento, io gli ho semplicemente riferito che (come suggeritomi dal mio medico legale)era un mio diritto avere una copia della perizia. Sentendo che ero risoluto mi ha fatto attendere perche' doveva parlare con il responsabile, poi mi ha comunicato che dovevo spedire una lettera di richiesta per ottenere il famigerato documento!
Ho spedito un fax con la richiesta come mi era stato comunicato e dopo quattro giorni (non avendo notizie) ho ritelefonato a Milano e la referente con la quale avevo parlato la telefonata precedente mi ha passato il responsabile!
Il responsabile, dopo essermi accertato che avesse letto la lettera di richiesta, mi riferiva (in maniera sgarbata, aggressiva e con aria di superiorita': noi trattiamo qualche migliaio di casi rotture legamenti ginocchia all'anno!!!) che la perizia medico legale non poteva farmela pervenire per motivi di privacy del loro medico(avevano richiesto al medico se potevano darmene una copia) e tutt'al piu' me la potevano far avere senza le conclusioni?????
Io a questo punto ho tirato in ballo che per una controversia del genere si poteva chiedere l'arbitrato e che minimo ci veniva a costare un punto a testa (piu' le spese del terzo medico al 50%), il responsabile mi rispondeva che per venirci incontro entrambi era disposto a portare la "proposta" di liquidazione a 9 punti percentuali (ad ogni punto mi verrebbe corrisposta la cifra di 3 milioni di lire). A questo punto (mi sembrava di essere al bar) ho riferito al responsabile della Padana Assicurazioni che ci avrei pensato ed eccomi che mi rivolgo a voi per sentire un vostro parere. Le mie domande sono:
1) La perizia medico legale della controparte e' esclusiva dell'assicurazione o posso averne una copia come gia' richiesto?
2) La "proposta" di liquidazione e' conveniente come percentuale (9%)?
3) E' corretto il modo di trattare i propri clienti o ci vorrebbe un po’ di civilta' ed educazione in piu'?
4) Come devo comportarmi per ottenere quello che secondo me e' nel mio diritto (dovrebbero essere se non 14 almeno 12-13 punti invalidita' permanente)?
5) E' possibile avere una copia del contratto dell'assicurazione (non oso chiederla senza un vostro parere) visto che sono in possesso di una "Sintesi della Polizza Infortuni Professionali ed Extraprofessionali Dipendenti"?
Mi scuso se mi sono dilungato con quest'e-mail ma il caso per me e' abbastanza aggrovigliato soprattutto quando si ha a che fare con persone maleducate.
Un grosso saluto in attesa di una vostra risposta.
In Gennaio 1999 ho subito un infortunio (sciando) con rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro a seguito del quale, in Ottobre 1999, ho subito un intervento di ricostruzione LCA (e menischettomia avendo lesionato pure il menisco). Il mio medico legale dopo un'accurata visita ha quantificato il danno da me subito pari a 14 punti Inail di invalidita' permanente: La Padana Assicurazioni a cui ho fatto richiesta di rimborso e' un'assicurazione infortuni professionali ed extraprofessionali(stipulata dalla ditta per cui lavoro e alla quale contribuisco anch'io)mi ha fatto eseguire, come normale prassi, una visita medico legale da un loro specialista (visita eseguita molto frettolosamente e dicendo che il chirurgo che mi aveva operato era stato abile perche' quasi non si vedevano le cicatrici). Dopo circa un mese dalla visita del loro medico mi hanno fatto pervenire una "proposta" di risarcimento pari ad 8 punti Inail: non essendo soddisfatto della loro valutazione ho contattato il mio medico legale il quale mi ha suggerito di richiedere una copia della perizia medico legale del loro medico.
A questo punto ho telefonato a Milano (io abito in Provincia di Venezia) alla Padana Assicurazioni per la richiesta di tale documento, mi ha risposto una delle referenti dicendo che per loro non era possibile inviarmi tale documento, io gli ho semplicemente riferito che (come suggeritomi dal mio medico legale)era un mio diritto avere una copia della perizia. Sentendo che ero risoluto mi ha fatto attendere perche' doveva parlare con il responsabile, poi mi ha comunicato che dovevo spedire una lettera di richiesta per ottenere il famigerato documento!
Ho spedito un fax con la richiesta come mi era stato comunicato e dopo quattro giorni (non avendo notizie) ho ritelefonato a Milano e la referente con la quale avevo parlato la telefonata precedente mi ha passato il responsabile!
Il responsabile, dopo essermi accertato che avesse letto la lettera di richiesta, mi riferiva (in maniera sgarbata, aggressiva e con aria di superiorita': noi trattiamo qualche migliaio di casi rotture legamenti ginocchia all'anno!!!) che la perizia medico legale non poteva farmela pervenire per motivi di privacy del loro medico(avevano richiesto al medico se potevano darmene una copia) e tutt'al piu' me la potevano far avere senza le conclusioni?????
Io a questo punto ho tirato in ballo che per una controversia del genere si poteva chiedere l'arbitrato e che minimo ci veniva a costare un punto a testa (piu' le spese del terzo medico al 50%), il responsabile mi rispondeva che per venirci incontro entrambi era disposto a portare la "proposta" di liquidazione a 9 punti percentuali (ad ogni punto mi verrebbe corrisposta la cifra di 3 milioni di lire). A questo punto (mi sembrava di essere al bar) ho riferito al responsabile della Padana Assicurazioni che ci avrei pensato ed eccomi che mi rivolgo a voi per sentire un vostro parere. Le mie domande sono:
1) La perizia medico legale della controparte e' esclusiva dell'assicurazione o posso averne una copia come gia' richiesto?
2) La "proposta" di liquidazione e' conveniente come percentuale (9%)?
3) E' corretto il modo di trattare i propri clienti o ci vorrebbe un po’ di civilta' ed educazione in piu'?
4) Come devo comportarmi per ottenere quello che secondo me e' nel mio diritto (dovrebbero essere se non 14 almeno 12-13 punti invalidita' permanente)?
5) E' possibile avere una copia del contratto dell'assicurazione (non oso chiederla senza un vostro parere) visto che sono in possesso di una "Sintesi della Polizza Infortuni Professionali ed Extraprofessionali Dipendenti"?
Mi scuso se mi sono dilungato con quest'e-mail ma il caso per me e' abbastanza aggrovigliato soprattutto quando si ha a che fare con persone maleducate.
Un grosso saluto in attesa di una vostra risposta.
Risposta ADUC
La polizza e' sua in quanto dipendente, o e' della sua societa' e lei risulta come terzo?
Riteniamo -considerati gli infortuni che copre- che sia sua (del tipo agevolato "per i dipendenti Eni"). La perizia non puo' essere di parte (quale controparte?) ma e' la perizia della sua assicurazione sul suo infortunio. Il suo perito ha dato una valutazione diversa da quella del perito dell'assicurazione, per cui le consigliamo di inviare una raccomandata A/R al liquidatore che e' stato assegnato al suo caso, allegando copia della perizia del suo medico. Nella lettera ingiunga di provvedere, entro un termine di tempo, alla liquidazione cosi' come previsto dalla perizia in suo possesso, oppure -se questa perizia non dovessero accettarla- ad inviarle, entro lo stesso termine, la perizia del consulente dell'assicurazione. Specifichi che in caso contrario li considerera' inadempienti, e adira' le vie legali. Li informi che ha invito una richiesta di valutazione anche all'ANIA-Ufficio Reclami (richiesta che fara' a parte, scrivendo in P.za S. Babila 1, 20122 Milano).
Riteniamo -considerati gli infortuni che copre- che sia sua (del tipo agevolato "per i dipendenti Eni"). La perizia non puo' essere di parte (quale controparte?) ma e' la perizia della sua assicurazione sul suo infortunio. Il suo perito ha dato una valutazione diversa da quella del perito dell'assicurazione, per cui le consigliamo di inviare una raccomandata A/R al liquidatore che e' stato assegnato al suo caso, allegando copia della perizia del suo medico. Nella lettera ingiunga di provvedere, entro un termine di tempo, alla liquidazione cosi' come previsto dalla perizia in suo possesso, oppure -se questa perizia non dovessero accettarla- ad inviarle, entro lo stesso termine, la perizia del consulente dell'assicurazione. Specifichi che in caso contrario li considerera' inadempienti, e adira' le vie legali. Li informi che ha invito una richiesta di valutazione anche all'ANIA-Ufficio Reclami (richiesta che fara' a parte, scrivendo in P.za S. Babila 1, 20122 Milano).
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