Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 luglio 2003
Domanda 4 luglio 2003
Salve, vi scrivo la presente dopo essermi rivolto alle autorita' (carabinieri e polizia di stato) ma con esito negativo. Io ho un problema nel mio appartamento ossia l'Amministratore o la proprieta' della Residenza e da piu' di un mese che ha manomesso l'impianto elettrico, dico cio' dopo aver chiamato l'Enel per il cambio del contattore elettrico (pensavo che il problema fosse quello) ma senza ottenere risultato, ho provveduto quindi telefonare all'Amministratore il quale chiedevo l'intervento dell'elettricista della residenza in modo tale che conoscendo l'impianto potesse trovare il problema immediatamente, dopo centinai di chiamate nulla accade e nessuna visita da parte di questo elettricista nel mio appartamento. Ho provveduto quindi malgrado mi avesse l'Amministratore diffidato a contattare un elettricista estraneo, a chiedere per ben quattro volte l'intervento di un elettricista esterno. Il risultato? Che l'impianto e' stato manomesso e quindi da qualche parte nella residenza sono stati scollegati i fili. Piu' volte ho cercato di mettermi in contatto con loro, ma sempre e' stato vano. Il fatto e' che adesso da primo del mese io non pago l'affitto per questo problema, e loro mi chiedono di pagarlo e dopo magari (sottolineo il magari) provvederanno alla sistemazione dell'impianto elettrico. La mia domanda? Ma una proprieta' nonostante che adesso in questo momento io non abbia pagato l'affitto di Giugno possono manomettere un impianto elettrico privandomi dell'elettricita' nel mio appartamento (ricordando che la luce manca da prima che io non pagassi l'affitto)? E se la risposta e' no, come posso comportarmi? Cosa posso fare per tutelare i miei diritti? Ho provveduto come annunciato a pie' della presente a perdere giornate intere presso la Polizia di Stato di Monza - Carabinieri di Monza per poter esporre denuncia o querela nei confronti della proprieta' e dell'Amministratore, ma questa richiesta non mi e' stata accolta, solo i Carabinieri mi hanno consigliato di rivolgermi a Voi. Attendo una risposta, ringraziandovi dell'attenzione fin ora concessa porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
non abbiamo capito se la corrente manca nelle parti condominiali od anche nel suo appartamento (non ci sono contatori separati??). In caso la corrente non ci fosse nel suo appartamento, sicuramente ha titolo per la risoluzione del contratto (non per rimanerci senza pagare, ma per risolvere il rapporto). In caso invece di un problema condominiale, occorrerebbe conoscere meglio i fatti e quindi i motivi di detta interruzione (che sarebbe comunque un disagio, ma non e' detto che sia tale da ottenere la risoluzione contrattuale: potrebbe comportare invece la possibilita' di richiedere una riduzione dei costi).
A prescindere dalla ragione, cio' che in ogni caso le consigliamo e' di contestare per raccomandata A/R, intimando che si provveda entro 15 gg alla definitiva risoluzione del problema (se condominiale) o entro 48 ore -se attinente la sua specifica abitazione- dando avviso che in difetto adira' le vie legali per ottenere il rimborso del danno (o per la risoluzione del contratto).
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