Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 luglio 2003
Dovendo ammobiliare la casa presi contatti con una ditta di San Marino con la quale per prima cosa misi subito in chiaro la mia poca liquidita' e conseguentemente la necessita' che questa accettasse un pagamento di molto dilazionato. Chiesi la possibilita' di pagare in 48 mesi e l'architetto-impiegato dell'azienda, la quale segui' la scelta ed i prezzi dei mobili, mi rispose che non c'era alcun problema.
L'archietto-impiegato mi disse che per quanto riguardava la dilazione la ditta s'avvaleva di un finanziamento ad interessi zero della Deutusche Bank.
Nel mese d'Ottobre 2002 sottoscrissi la commissione d'acquisto per un quantitativo di mobili pari all'importo totale di euro 26.740, 00 con questa ditta Faetano Mobili di San Marino a firma dell'architetto-impiegato. Nel mese di Dicembre 2002 ho provveduto al versamento sul c/c della Faetano Mobili dell'importo di euro 1.740, 00 come stabilito, 4.000, 00 euro avrei dovuti versarli alla consegna della merce ed la rimanenza di 21.000, 00 doveva essere da me pagata in 42 rata da 500, 00 euro cadauna. Dopo aver provveduto al versamento dell'acconto di 1.740, 00 euro il titolare e l'impiegato-architetto mi chiamano e mi dicono che per poter accedere al finanziamento la banca vuole da me una cambiale in garanzia pari all'importo del finanziamento.
Io rimango meravigliato e chiedo alla ditta il perche' non m'aveva messo al corrente di questa novita' al momento della sottoscrizione del contratto, la ditta mi risponde che non e' colpa loro. Per farla breve io chiedo di rinunziare al contratto e di conseguenza prego la ditta di restituirmi la somma da me data in anticipo. La ditta nega la restituzione dicendo che sono io in errore. Chiedo la restituzione della somma tramite lettera del mio legale ed a tutt'oggi nulla m'e' stato restituito. Come posso adoperarmi per recuperare la cifra da me versata? Sono forse in torto? La ditta non doveva dirmi prima di sottoscrivere la commissione che l'eventuale finanziamento doveva essere sottoposto all'approvazione dell'Istituto di Credito concessionario? Non c'e' un raggiro nei miei confronti? Saluto cordialmente.
L'archietto-impiegato mi disse che per quanto riguardava la dilazione la ditta s'avvaleva di un finanziamento ad interessi zero della Deutusche Bank.
Nel mese d'Ottobre 2002 sottoscrissi la commissione d'acquisto per un quantitativo di mobili pari all'importo totale di euro 26.740, 00 con questa ditta Faetano Mobili di San Marino a firma dell'architetto-impiegato. Nel mese di Dicembre 2002 ho provveduto al versamento sul c/c della Faetano Mobili dell'importo di euro 1.740, 00 come stabilito, 4.000, 00 euro avrei dovuti versarli alla consegna della merce ed la rimanenza di 21.000, 00 doveva essere da me pagata in 42 rata da 500, 00 euro cadauna. Dopo aver provveduto al versamento dell'acconto di 1.740, 00 euro il titolare e l'impiegato-architetto mi chiamano e mi dicono che per poter accedere al finanziamento la banca vuole da me una cambiale in garanzia pari all'importo del finanziamento.
Io rimango meravigliato e chiedo alla ditta il perche' non m'aveva messo al corrente di questa novita' al momento della sottoscrizione del contratto, la ditta mi risponde che non e' colpa loro. Per farla breve io chiedo di rinunziare al contratto e di conseguenza prego la ditta di restituirmi la somma da me data in anticipo. La ditta nega la restituzione dicendo che sono io in errore. Chiedo la restituzione della somma tramite lettera del mio legale ed a tutt'oggi nulla m'e' stato restituito. Come posso adoperarmi per recuperare la cifra da me versata? Sono forse in torto? La ditta non doveva dirmi prima di sottoscrivere la commissione che l'eventuale finanziamento doveva essere sottoposto all'approvazione dell'Istituto di Credito concessionario? Non c'e' un raggiro nei miei confronti? Saluto cordialmente.
Risposta ADUC
il contratto non ci pare sia subordinato alla concessione o meno del finanziamento. Il quale, non e' mai certo che possa essere erogato (ed in effetti, non e' neanche necessario che venga ricordato, in quanto si tratta di un'ovvieta' e comunque non e' una decisione del rivenditore, con la conseguenza che questi non puo' sapere se ci sara' o meno la concessione; nel suo caso, inoltre, il finanziamento sarebbe stato erogato, le chiedevano in cambio solo garanzie). Di conseguenza, il contratto di acquisto e' perfettamente valido e non ritenendo che lei abbia ragione legalmente, non sappiamo neanche cosa consigliarle. Provi un tentativo di conciliazione in Camera di Commercio.
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