Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 giugno 2003
Cara Aduc, ho un problema che spero voi mi aiutiate a risolvere. Elenco i fatti: io e mia moglie siamo cointestatari di un c/c bancoposta. Bene io ho fatto richiesta di poter accreditare il mio stipendio presso suddetto c/c e la mia amministrazione non ha obbiettato nulla. Il contrario invece per l'amministrazione presso la quale lavora mia moglie. Faccio presente che lei lavora presso un ospedale e alla sua richiesta di poter accreditare lo stipendio le e' stato risposto che cio' era possibile farlo solo presso la Banca di Roma.
Ora io mi chiedo se e' mai possibile che un dipendente possa essere obbligato ad accreditare il proprio stipendio presso la banca segnalata dal datore di lavoro?????
Segnalo, altresi', che all'interno dell'ospedale vi e' una filiale della suddetta Banca di Roma.
Certo di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Ora io mi chiedo se e' mai possibile che un dipendente possa essere obbligato ad accreditare il proprio stipendio presso la banca segnalata dal datore di lavoro?????
Segnalo, altresi', che all'interno dell'ospedale vi e' una filiale della suddetta Banca di Roma.
Certo di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
si tratta di un problema di costi e convenzioni che -a quanto pare- questa amministrazione ha con la Banca di Roma. Questo, non puo' contestarlo (se non facendo mettere a suo carico le spese relative per le operazioni di bonifico). Cio' cui ha diritto e' di avere lo stipendio in contanti. Questo, puo' esigerlo. Ma sulle modalita' di accredito mediante l'una o l'altra operazione finanziaria, se non c'e' accordo non ha la possibilita' di imporre l'una invece dell'altra (riteniamo che comunque accordandosi per l'accollo delle spese relative, il problema sara' risolto).
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