Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 giugno 2003
Domanda 22 giugno 2003
Invio gli aggiornamenti su quella che ormai definisco la mia "Odissea Telecom".
Non credo che ci siano molte difese da questi soprusi, ma spero che associazioni o trasmissioni come le vostre possano rappresentare una delle poche chances di difesa dell'utenza.
Quindi ritengo importante che voi sappiate quello che succede in giro (e mi sono resa conto che la casistica e' vastissima), per avere una utile visione d'insieme.
Ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti

- Spett. le TELECOM Italia
e pc: - Al Garante per le Comunicazioni

Oggetto:
- sollecito riscontro reclami;
- richiesta tabulati traffico dal 1 febbraio al 25 maggio 2003;
- richiesta di indennizzo.

Con la presente sollecito fermamente il dovuto riscontro scritto, come da prescrizione di legge, ai numerosi reclami da me inoltrati a Telecom:
- due raccomandate A/R (12 e 22 maggio 2003), gia' pervenute a Telecom;
- numerose chiamate effettuate il 23 maggio (vedi allegato);
- una ennesima richiesta di riattivazione della chiave numerica inoltrata, su vostra sollecitazione, via fax il 29 maggio (vedi allegato);
ed una immediata definizione della posizione del mio abbonamento, che altrimenti mi vedro' costretta a disdire, non intendendo piu' protrarre tale inaccettabile rapporto.
Dopo quanto sopra esposto, sono stato successivamente da Telecom (servizio fatturazione, se ho capito bene), con una telefonata con la quale mi si chiedeva se fosse attiva la mia connessione ADSL, e mi si contestava che per quella linea non pagavo canone (!!!).
Il 19 giugno ho ricevuto conferma scritta della riattivazione della documentazione del traffico telefonico, ma solo dal 26 maggio 2003; confermo quindi la richiesta dei tabulati del traffico che non ho ricevuto (1 febbraio-25 maggio 2003).
Sempre il 19 giugno, ho casualmente appreso dal 187 della riattivazione della chiave numerica, della quale non ho ricevuto alcun riscontro scritto (da quando decorrera' il relativo pagamento, se solo dal 19 giugno ho potuto fruire del servizio?).
Il sottoscritto, solo per aver richiesto una trasformazione da ISDN ad ADSL, si e' trovato travolto da una valanga di errori (doppie bollette per uno stesso bimestre, inesistenti attivazioni di nuove linee, arbitrarie disattivazioni di servizi) di vostra esclusiva responsabilita' (infatti anche le bollette non chiare sono state da me pagate nei termini) culminati nella arbitraria privazione dell'uso del servizio per ben sei giorni.
La mia linea telefonica, arbitrariamente disattivata il 21 maggio, e' stata riattivata la sera del 26 maggio (non ho potuto utilizzare il mio telefono per ben SEI giorni).
Con la presente avanzo formale richiesta di indennizzo, in base all'art.27 delle Condizioni generali di abbonamento Telecom, (Errori di sospensione del servizio) "qualora il Cliente venga sospeso dalla fornitura del Servizio per errore, ha diritto ad un indennizzo pari al 50% del canone mensile di abbonamento corrisposto dal Cliente per ogni giorno solare di sospensione indebita. " Faccio inoltre presente che gia' in precedenza, sulla "superlinea" ISDN preesistente, il servizio era stato inattivo in due distinte occasioni (sette giorni intorno al ferragosto 2001 e altri due o tre giorni successivamente), per motivi mai da voi chiariti.
In che modo l'abbonato Telecom e' tutelato da interruzioni protratte di un servizio che paga?
Perche' in quelle occasioni non e' stato corrisposto indennizzo?
Resto in attesa di un sollecito riscontro.
ODISSEA TELECOM Antefatto: In seguito al passaggio da ISDN ad Alice ADSL del mio abbonamento Telecom, si sono verificati erronee fatturazioni (richiesta di canoni non dovuti, doppia fatturazione per il terzo bimestre 2003) e arbitrarie disattivazioni di servizi Telecom (chiave numerica, documentazione traffico telefonico). Nonostante il pagamento delle due bollette relative al traffico (effettuato nei termini, il 15 maggio), e il reclamo, inoltrato il 12 maggio con raccomandata A/R, il 21 maggio e' stata disattivata la linea telefonica.
Su istruzioni del 187 (unico numero che posso chiamare) ho spedito via fax, il 22 maggio, copia delle ricevute dei pagamenti effettuati, unitamente ad un secondo reclamo e copia del primo.
23 maggio 2003 ore 12.00
- chiamata al 187 per notizie su arrivo fax inviato il 22. 05.03: risponde Annamaria (ADSL): non puo' passare l'ufficio reclami, ma mi fornisce il numero dove devo chiedere del "responsabile di turno".
- Chiamata n°1: risponde operatore, ma appena richiesto di parlare col responsabile di turno cade la linea (rapido segnale di occupato).
- Chiamata n°2: insistente musichetta (Bolero di Ravel), poi nuovamente "rapido segnale di occupato".
- Chiamata n°3: subito "rapido segnale di occupato".
- Seconda chiamata al 187. Tempesta di messaggi sull'offerta Telecom con sottofondo di musichetta indisponente. Dopo 2'05" risponde Francesco di Roma Nord, che o mi conferma che il numero precedentemente fornito e' un numero urbano, quindi a pagamento, che inoltre non posso chiamare dal mio telefono, attualmente abilitato solo al 187, o il numero da chiamare e' un altro sempre a pagamento.
- chiamata allo xxx: non chiama, forse il numero non e' corretto;
- prima chiamata: cade la linea;
- seconda chiamata: dopo un'altra musichetta di attesa, rispondono dicendo che il numero non e' quello (Direzione Generale), ma lo 06xxx(Direzione territoriale), ma dopo le 14..... ormai sono le 13.

ore 14.15
- prima chiamata: la centralinista dice di richiamare dopo le 14.30 (ma qual'e' l'orario?), ma quando faccio notare che mi hanno detto di chiamare il responsabile di turno dopo le due, "allora proviamo a passarvela... ". L'interno squilla a lungo... non risponde.... la centralinista non riprende la linea, dopo oltre 3' riattacco.
- Seconda chiamata: il centralinista (uomo) stavolta mi passa l'interno senza battere ciglio, ma ancora l'interno non risponde. Riattacco.
- Terza chiamata: il centralinista- diverso- stavolta mi chiede se e' utenza affari o privata, poi passa l'interno che, come al solito, non risponde.
- Quarta chiamata, chiedo come poter contattare un responsabile, stavolta mi indicano un numero verde, 800 015 350, che pero' e' attivo solo la mattina (siamo alle quindici di venerdi' pomeriggio). Mi rifiuto di attendere tutto il fine settimana, e chiedo di parlare con un funzionario, del quale mi aveva fatto il nome una precedente vittima Telecom. Il funzionario, informato sul motivo del mio reclamo, pur dichiarando la sua non competenza specifica (non ho capito se per territorio, ma a questo punto accetto tutto), gentilmente, mi invita a spedirgli via fax le ricevute dei pagamenti, spedite il giorno prima al 187, insieme ai due reclami inoltrati a Telecom.
- Fax: il numero fornito risulta non corretto, ma una rapida analisi dell'altro numero sbagliato mi consente di dedurre qui un 3 iniziale mancante. Spedisco il fax.

BILANCIO:
DUE chiamate al 187 (gratuite, ma snervanti);
NOVE chiamate su linee urbane, quindi a pagamento(che dal mio numero bloccato non posso chiamare);
UNA chiamata fallita (numero inesatto)
UNA chiamata (al numero verde) che non ho potuto fare per questioni di orario
UN FAX a pagamento Il seguito alla prossima puntata... (lunedi' 26 maggio 2003, ore 15.16: ancora nessuna notizia, sono ancora senza telefono, ormai da SEI giorni) Come ci si puo' difendere?
Cosa posso fare per far valere i miei diritti?
Ci sono gli estremi per una richiesta di danni, innegabilmente subiti?
Ringraziando fin d'ora per qualsiasi cortese indicazione o consiglio, porgo distinti saluti

Risposta ADUC
se possiamo permetterci un consiglio, sarebbe opportuno che intimasse di provvedere all'adempimento di quanto richiesto entro un termine di 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali -riassumendo solo in modo stringato gli eventi.
Si rivolga poi al giudice di pace.
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