Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 giugno 2000
Salve,
vorrei gentilmente sapere come possiamo e sottolineo possiamo
difenderci dall'azienda COMUNALE di Casale M.to, che e proprietario del gasdotto ed dell'acquedotto.
Perche ho sottolineato possiamo, perche non sono l'unico a lamentarmi (quasi tutta la cittadina). Questa mattina mi e' arrivata una bolletta di £1.059.000 per aver consumato 1.000m3 di gas in solo 64gg, non vi sembra un po' strano, sono piu' di 15m3 al giorno, eppure la mia casa e' di soli 65 mq, e siamo in due (quasi mai a casa).
La scorsa bolletta era di £607.000, piu di £1.600.000 in soli 4 mesi.
Addirittura una mia vicina che ha il marito pensionato (quindi sono in due), dovebbero pagare la bellezza di 2.300.000, piu' del doppio di qualsiasi altra bolletta che hanno mai pagato.
Non "sarebbe" molto grave, ma sono andato alla AMC (nome dell'azienda), per informazioni sull'accaduto e di richiedere un controllo, quando mi son sentito rispondere, cito testualmente: "NOI FACCIAMO CONTROLLI SULL'INPIANTO E SUL CONTATORE SOLO SE QUEST'ULTIMO NON DOVESSE GIRARE AFFATTO, PERCHE NE GRAVEREBBE L'AZIENDA" .
E noi no? In questo caso chi ci rimette saremo noi!!!
Io non chiedo miracoli, ma solo che adottassero un sistema diverso. es:
1) fare un bilancio del consumo annuo di ogni famiglia,
in base al consumo dell'anno prima.
2) dividerlo per le cinque bollette annuali.
3) fare una sesta bolletta di conguaglio di fine anno.
vorrei gentilmente sapere come possiamo e sottolineo possiamo
difenderci dall'azienda COMUNALE di Casale M.to, che e proprietario del gasdotto ed dell'acquedotto.
Perche ho sottolineato possiamo, perche non sono l'unico a lamentarmi (quasi tutta la cittadina). Questa mattina mi e' arrivata una bolletta di £1.059.000 per aver consumato 1.000m3 di gas in solo 64gg, non vi sembra un po' strano, sono piu' di 15m3 al giorno, eppure la mia casa e' di soli 65 mq, e siamo in due (quasi mai a casa).
La scorsa bolletta era di £607.000, piu di £1.600.000 in soli 4 mesi.
Addirittura una mia vicina che ha il marito pensionato (quindi sono in due), dovebbero pagare la bellezza di 2.300.000, piu' del doppio di qualsiasi altra bolletta che hanno mai pagato.
Non "sarebbe" molto grave, ma sono andato alla AMC (nome dell'azienda), per informazioni sull'accaduto e di richiedere un controllo, quando mi son sentito rispondere, cito testualmente: "NOI FACCIAMO CONTROLLI SULL'INPIANTO E SUL CONTATORE SOLO SE QUEST'ULTIMO NON DOVESSE GIRARE AFFATTO, PERCHE NE GRAVEREBBE L'AZIENDA" .
E noi no? In questo caso chi ci rimette saremo noi!!!
Io non chiedo miracoli, ma solo che adottassero un sistema diverso. es:
1) fare un bilancio del consumo annuo di ogni famiglia,
in base al consumo dell'anno prima.
2) dividerlo per le cinque bollette annuali.
3) fare una sesta bolletta di conguaglio di fine anno.
Risposta ADUC
Ci sembra di capire che il problema sia un difetto al contatore (oppure si tratta di un problema di letture presunte?).
Se e' cosi', invii una raccomandata A/R ingiungendo di provvedere entro un termine preciso a sostituire il contatore con un altro funzionante, specificando che in caso contrario si vedra' costretto a prendere gli opportuni provvedimenti. Tra i quali ci sara' la presentazione di un esposto in magistratura.
Se invece si trattasse di addebiti presunti, invii una raccomandata A/R in cui detta un termine entro il quale provvedere ad effettuare la lettura, in modo da evitare di continuare a gravare indebitamente sugli utenti. Specifichi che se la lettura non avverra' entro un certo numero di giorni, si vedra' costretto ad adire le vie legali (richiedendo una conciliazione alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio).
Se e' cosi', invii una raccomandata A/R ingiungendo di provvedere entro un termine preciso a sostituire il contatore con un altro funzionante, specificando che in caso contrario si vedra' costretto a prendere gli opportuni provvedimenti. Tra i quali ci sara' la presentazione di un esposto in magistratura.
Se invece si trattasse di addebiti presunti, invii una raccomandata A/R in cui detta un termine entro il quale provvedere ad effettuare la lettura, in modo da evitare di continuare a gravare indebitamente sugli utenti. Specifichi che se la lettura non avverra' entro un certo numero di giorni, si vedra' costretto ad adire le vie legali (richiedendo una conciliazione alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio).
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