Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 giugno 2003
Domanda 20 giugno 2003
Buongiorno, possiedo il piano superiore e mansarda di una villetta in un residence. Ho fatto installare il tubo del gas nella parte esterna della scale che conducono a casa mia in quanto il condominio del piano inferiore a cui mi ero rivolta (per cortesia e per cercare di mantenere buoni rapporti) chiedendo il passaggio sottoterra (tra la scala e la sua entrata al pianterreno) mi ha negato l'autorizzazione per la presenza di radici di un suo acero presente nel giardino. Credo non potesse negarmi il passaggio... Inoltre, il vicino pretendeva che facessi passare il tubo all'interno della scala per evitare "brutture estetiche". Questa soluzione e' stata da me esclusa perche' avrebbe causato la rottura di 2 muri, allungato il passaggio con + gomiti nel tubo e rischi di eventuali urti di oggetti (tavoli e sedie da giardino che sovente vengono spostati dal mio appartamento nel giardino). Insomma la mia scelta e' si e' basata sulla praticita' ed economia della spesa, la "soluzione ottimale per me". Ho naturalmente specificato che vernicero' il tubo del colore della parete della scala e lo faro coprire da una pianta rampicante (riguardo quest'ultimo punto preciso che altri condomini, per ragioni estetiche, hanno gia' coperto le loro scale con piante rampicanti). Il vicino del piano inferiore continua a sostenere che devo spostare il tubo. Non ho alcuna intenzione di farlo (ho gia' perso tempo e soldi e oltretutto gli operai sono dovuti tornare 2 volte perche' appena iniziati i lavori sono stati cacciati in malo modo dal vicino..). Immagino di essere tutelata dall'art 1102 del CC. in quanto la scala e' un bene comune e il gas e' un servizio essenziale per me. Sbaglio? Come posso tutelarmi? Inoltre il condomino del piano inferiore "pretende" di essere proprietario e poter disporre del giardino("ci concede di usarlo") quando nel regolamento e' specificato che questo e' condominiale. L'amministratore chiamato in causa (credo per inesperienza e timore del vicino aggressivo) si e' comportato in modo impreparato e parziale, attribuendo loro tramite raccomandata indirizzata a me (?!?!) la proprieta' del giardino (poi si e' corretto a voce e alla mia richiesta di ribadire per iscritto al vicino che il giardino e' parte condominiale ha risposto"... ma si... li lasci parlare".. (?!?) Cosa ben piu' grave mi ha fatto scrivere da un avvocato, su richiesta del vicino (sentendosi impreparato in materia... ma secondo me per intimorirmi) alla mia risposta contenente le mie ragioni quest'ultimo ha poi ammesso di non avere le informazioni necessarie in merito alle questioni del tubo e giardino. Ma l'amministratore non dovrebbe essere al di sopra delle parti e non dovrebbe mediare? Chiedendo scusa per la lunghezza della lettera Vi ringrazio in anticipo e confido nel Vostro aiuto.

Risposta ADUC
se il giardino e' condominiale, questa persona non puo' vantare dei diritti. In ogni caso, non pare una cosa tanto complicata da appurare: verifichi le planimetrie del catasto e gli atti di vendita delle proprieta' (questo in conservatoria) anche del vicino, in modo da controllare di chi effettivamente sia il giardino.
In realta', l'amministratore e' piu' che altro un esecutore dell'assemblea, non un mediatore dei problemi personali delle parti. Il punto che pero' avrebbe dovuto essere in grado di chiarire e' quello della proprieta' del condominio, in quanto poteva appurarla. Anche se pure tale aspetto non e' propriamente la sua competenza specifica. Per quanto concerne l'attuale installazione del tubo, a nostro avviso lo ha regolarmente installato. Dobbiamo pero' avvisarla che possono esservi opinioni diverse da parte di giudici specifici: in sintesi, e' improbabile che qualcuno possa darle torto, ma potrebbe anche sfortunatamente accadere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →