Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 giugno 2003
Buongiorno, carissimi consulenti Aduc.
Eccovi il mio problema da illustrarvi.
Precisamente un anno fa sempre in questo periodo, mi e' giunto un bollettino di pagamento di un tributo ad un consorzio che si chiama: "consorzio di bonifica della media pianura bergamasca", dove dall'anno scorso purtroppo, e' stato inserito anche il mio comune di appartenenza ed io quindi essendo proprietario di un terreno agricolo, sono stato inserito nel pagamento di questo tributo. E fin qui nulla di male, poi interessandomi meglio ho scoperto che questa tassa serve appunto per la costruzione e il mantenimento di canali d'irrigazione, di scolo e per tutta la loro manutenzione da effettuare.
La cosa che mi fa piu' rabbia e' che appunto nella mia proprieta', passa uno di questi canali precisamente e' un torrente che poi oltretutto passa anche a fianco a casa mia (premetto che abito in una zona collinare di campagna) e quando arrivano forti nubifragi come capitato gia' diversi anni indietro, questo torrente non solo e' straripato portando gravi danni a casa mia, ma ha anche distrutto tutto cio' che c'era intorno.
Per tutelarmi a questo gravoso rischio sono anni che ho investito soldi nella ristrutturazione di questo torrente, creando muri piu' sicuri e alti, continuando a fargli continue manutenzioni annuali di pulizia nel tratto di mia proprieta' che poi e' l'unico che mi provoca questo pericolo, tutto a spese mie con soldi investiti in progetti e materiali edilizi per la ristrutturazione e il contenimento delle acque il tutto con una spesa che si aggira intorno ai 30.000 euro tutti dimostrabili; e ora questi mi vengono a chiedere di pagare la tassa sul mantenimento dei canali irrigui....... Cosa che poi nella mia zona non ho mai visto attuarsi.
So che nella bassa bergamasca han fatto qualche opera ma dove abito io al confine con il lecchese non li ho mai visti spingersi per nessun motivo.
Stato fa che l'anno scorso subito dopo il ricevimento del bollettino, gli ho spedito a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno un avviso di ricorso al pagamento del tributo, dove spiegavo tutti i miei motivi come ho fatto ora, sul perche' non ritenevo giusto questo pagamento. Da allora non si e' fatto piu' sentire nessuno.
Fino ad oggi, dove ora come l'anno scorso mi ritrovo questi bollettini della cifra di 33 euro circa da pagare.
Lo so che il costo da pagare e' contenuto, ma io dopo tutto quello che ho fatto e speso per tutelarmi, arrivare a pagare inutilmente anche questa tassa mi sembra proprio una beffa e soprattutto la reputo come una questione di principio.
Ora da voi volevo gentilmente sapere, a che cosa vado incontro continuando a non pagare e come posso fare per far valere i miei motivi contro questo tributo visto che cercare colloquio con questo consorzio e' un po' come andare contro un muro di gomma.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta e complimenti per l'ottimo servizio che state fornendo hai consumatori.
Saluti da un anonimo.............
Eccovi il mio problema da illustrarvi.
Precisamente un anno fa sempre in questo periodo, mi e' giunto un bollettino di pagamento di un tributo ad un consorzio che si chiama: "consorzio di bonifica della media pianura bergamasca", dove dall'anno scorso purtroppo, e' stato inserito anche il mio comune di appartenenza ed io quindi essendo proprietario di un terreno agricolo, sono stato inserito nel pagamento di questo tributo. E fin qui nulla di male, poi interessandomi meglio ho scoperto che questa tassa serve appunto per la costruzione e il mantenimento di canali d'irrigazione, di scolo e per tutta la loro manutenzione da effettuare.
La cosa che mi fa piu' rabbia e' che appunto nella mia proprieta', passa uno di questi canali precisamente e' un torrente che poi oltretutto passa anche a fianco a casa mia (premetto che abito in una zona collinare di campagna) e quando arrivano forti nubifragi come capitato gia' diversi anni indietro, questo torrente non solo e' straripato portando gravi danni a casa mia, ma ha anche distrutto tutto cio' che c'era intorno.
Per tutelarmi a questo gravoso rischio sono anni che ho investito soldi nella ristrutturazione di questo torrente, creando muri piu' sicuri e alti, continuando a fargli continue manutenzioni annuali di pulizia nel tratto di mia proprieta' che poi e' l'unico che mi provoca questo pericolo, tutto a spese mie con soldi investiti in progetti e materiali edilizi per la ristrutturazione e il contenimento delle acque il tutto con una spesa che si aggira intorno ai 30.000 euro tutti dimostrabili; e ora questi mi vengono a chiedere di pagare la tassa sul mantenimento dei canali irrigui....... Cosa che poi nella mia zona non ho mai visto attuarsi.
So che nella bassa bergamasca han fatto qualche opera ma dove abito io al confine con il lecchese non li ho mai visti spingersi per nessun motivo.
Stato fa che l'anno scorso subito dopo il ricevimento del bollettino, gli ho spedito a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno un avviso di ricorso al pagamento del tributo, dove spiegavo tutti i miei motivi come ho fatto ora, sul perche' non ritenevo giusto questo pagamento. Da allora non si e' fatto piu' sentire nessuno.
Fino ad oggi, dove ora come l'anno scorso mi ritrovo questi bollettini della cifra di 33 euro circa da pagare.
Lo so che il costo da pagare e' contenuto, ma io dopo tutto quello che ho fatto e speso per tutelarmi, arrivare a pagare inutilmente anche questa tassa mi sembra proprio una beffa e soprattutto la reputo come una questione di principio.
Ora da voi volevo gentilmente sapere, a che cosa vado incontro continuando a non pagare e come posso fare per far valere i miei motivi contro questo tributo visto che cercare colloquio con questo consorzio e' un po' come andare contro un muro di gomma.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta e complimenti per l'ottimo servizio che state fornendo hai consumatori.
Saluti da un anonimo.............
Risposta ADUC
il corrispettivo non e' dovuto per il servizio al proprio canale, ma la mancata manutenzione a quest'ultimo puo' essere utilizzata per contestare l'opportunita' del servizio. Occorrerebbe contestare la richiesta in giudizio: ci sono un po' di dubbi sulla competenza, se sia di Tribunale o di Commissione Tributaria. Generalmente, le Commissioni la accettano, ma potrebbe anche esserle rigettata la competenza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti