Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 giugno 2003
Facciamolo girare il piu' possibile tra gli amministratori locali
APPELLO AGLI AMMINISTRATORI LOCALI CONTRO OGNI PROIBIZIONISMO CONTRO LA LEGGE FINI PER I DIRITTI E PER LE LIBERTA'
Il prossimo 26 giugno e' preannunciata una campagna governativa di repressione nei confronti delle tossicodipendenze e dei tossicodipendenti. E' oramai pronta la nuova legge Fini sulle droghe. La Casa delle liberta' mostra la sua faccia reale, quella liberticida, illiberale, proibizionista.
In tale contesto chiunque non voglia che le galere italiane si riempiano a dismisura di tossicodipendenti consumatori, chiunque ritenga che le politiche di riduzione del danno debbano essere sostenute, chiunque e' contro logiche di repressione, e' giusto che aderisca a una grande campagna nazionale che rimetta al centro i diritti e le liberta' fondamentali di tutti, compresi i tossicodipendenti, contro ogni politica proibizionista e securtaria.
Gli enti locali devono conquistarsi un ruolo cruciale sulla questione delle droghe, diventando l'alter ego pragmatico e ragionevole rispetto al Governo.
Per questo da oggi va lanciato un appello a tutti gli amministratori pubblici locali affinche' costruiscano una piattaforma rigorosamente alternativa a quella del governo nazionale. Si tratta di ridare slancio alle politiche di riduzione del danno, a partire dalla dimensione locale. Vanno proposte e realizzate a livello territoriale, sull'esempio inglese o svizzero, progettualita' avanzate: dalle injecting rooms alla distribuzione di siringhe nei luoghi a maggior rischio. Si tratta anche di riproporre ipotesi di depenalizzazione che decriminalizzino la vita quotidiana dei tossicodipendenti e usufruitori non problematici di sostanze illecite.
La questione delle droghe e' una questione di diritti umani negati, basti pensare a coloro che fanno uso terapeutico della cannabis, che, mentre in altri paesi civili per le stesse patologie e' lo stato ha fornirla gratuitamente, in Italia vengono arrestati o denunciati se presi a coltivare cio' che per loro e' cura.
Il 26 giugno deve diventare la giornata dei diritti umani delle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti. Mentre loro in sintonia con Muccioli propongono piu' galera per i tossicodipendenti noi dobbiamo viceversa proporre la rinuncia allo strumento penale. Da Roma vogliamo far partire una grande mobilitazione, anche istituzionale, contro la legge Fini, esempio nostrano della war on drugs. Invitiamo quindi tutti gli amministratori locali a costruire assieme la giornata di mobilitazione per la difesa dei diritti delle persone tossicodipendenti.
Luigi Nieri (Assessore alle politiche per le periferie, per lo sviluppo locale, per il lavoro del Comune di Roma)
Silvio Di Francia (consigliere comunale Roma)
Patrizia Sentinelli (consigliere comunale Roma)
Cecilia D'Elia (consigliere provinciale Roma)
Franco Corleone (consigliere provinciale Udine)
Maurizio Baruffi (consigliere comunale Milano)
Daniele Farina (consigliere comunale Milano)
Francesco Piobbichi (consigliere comunale Umbertide- PG)
Loredana Mezzabotta (consigliere regione Lazio)
Nunzio D'Erme (consigliere comunale Roma)
Adriana Spera (consigliere comunale Roma)
Giuseppe Caccia (assessore alle politiche sociali del Comune di Venezia)
Paolo Cacciari (Assessore alle politiche giovanili del Comune di Venezia)
Per le adesioni [email protected]
APPELLO AGLI AMMINISTRATORI LOCALI CONTRO OGNI PROIBIZIONISMO CONTRO LA LEGGE FINI PER I DIRITTI E PER LE LIBERTA'
Il prossimo 26 giugno e' preannunciata una campagna governativa di repressione nei confronti delle tossicodipendenze e dei tossicodipendenti. E' oramai pronta la nuova legge Fini sulle droghe. La Casa delle liberta' mostra la sua faccia reale, quella liberticida, illiberale, proibizionista.
In tale contesto chiunque non voglia che le galere italiane si riempiano a dismisura di tossicodipendenti consumatori, chiunque ritenga che le politiche di riduzione del danno debbano essere sostenute, chiunque e' contro logiche di repressione, e' giusto che aderisca a una grande campagna nazionale che rimetta al centro i diritti e le liberta' fondamentali di tutti, compresi i tossicodipendenti, contro ogni politica proibizionista e securtaria.
Gli enti locali devono conquistarsi un ruolo cruciale sulla questione delle droghe, diventando l'alter ego pragmatico e ragionevole rispetto al Governo.
Per questo da oggi va lanciato un appello a tutti gli amministratori pubblici locali affinche' costruiscano una piattaforma rigorosamente alternativa a quella del governo nazionale. Si tratta di ridare slancio alle politiche di riduzione del danno, a partire dalla dimensione locale. Vanno proposte e realizzate a livello territoriale, sull'esempio inglese o svizzero, progettualita' avanzate: dalle injecting rooms alla distribuzione di siringhe nei luoghi a maggior rischio. Si tratta anche di riproporre ipotesi di depenalizzazione che decriminalizzino la vita quotidiana dei tossicodipendenti e usufruitori non problematici di sostanze illecite.
La questione delle droghe e' una questione di diritti umani negati, basti pensare a coloro che fanno uso terapeutico della cannabis, che, mentre in altri paesi civili per le stesse patologie e' lo stato ha fornirla gratuitamente, in Italia vengono arrestati o denunciati se presi a coltivare cio' che per loro e' cura.
Il 26 giugno deve diventare la giornata dei diritti umani delle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti. Mentre loro in sintonia con Muccioli propongono piu' galera per i tossicodipendenti noi dobbiamo viceversa proporre la rinuncia allo strumento penale. Da Roma vogliamo far partire una grande mobilitazione, anche istituzionale, contro la legge Fini, esempio nostrano della war on drugs. Invitiamo quindi tutti gli amministratori locali a costruire assieme la giornata di mobilitazione per la difesa dei diritti delle persone tossicodipendenti.
Luigi Nieri (Assessore alle politiche per le periferie, per lo sviluppo locale, per il lavoro del Comune di Roma)
Silvio Di Francia (consigliere comunale Roma)
Patrizia Sentinelli (consigliere comunale Roma)
Cecilia D'Elia (consigliere provinciale Roma)
Franco Corleone (consigliere provinciale Udine)
Maurizio Baruffi (consigliere comunale Milano)
Daniele Farina (consigliere comunale Milano)
Francesco Piobbichi (consigliere comunale Umbertide- PG)
Loredana Mezzabotta (consigliere regione Lazio)
Nunzio D'Erme (consigliere comunale Roma)
Adriana Spera (consigliere comunale Roma)
Giuseppe Caccia (assessore alle politiche sociali del Comune di Venezia)
Paolo Cacciari (Assessore alle politiche giovanili del Comune di Venezia)
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