Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2003
Domanda 18 giugno 2003
Gradirei avere qualche consiglio circa un episodio che mi ha lasciato a dir poco sconcertato: Premetto che io lavoro a Monza ma sono di Siracusa, quindi non conosco determinati costumi locali, ma credo che il senso civico se c'e' e' uguale a Palermo come a Milano.
Sabato pomeriggio sono entrato in un Bar nel pieno centro di Monza (di fronte la Rinascente).
Io e mia moglie ci siamo seduti e abbiamo ordinato da bere, dopodiche' mentre consumavamo al tavolo, mia moglie mi ha detto che desiderava un bel gelato, cosi' ho pensato bene di prendere l'iniziativa e recarmi alla cassa per 2 coni.
Tale iniziativa, se l'avessi saputo prima non mi sarei azzardato a prenderla, ma la confusione era tale che dopo un po' di minuti considerato che non veniva nessuno al nostro tavolo mi sono alzato io.
Presi i due coni al tavolo abbiamo continuato a bere e gustare il gelato, quando guarda caso qualcuno si e' finalmente scomodato a venire al nostro tavolo per dirci che il cono si doveva consumare in piedi e quindi dovevamo immediatamente lasciare il tavolo. Mi hanno oltretutto indicato un cartello che io effettivamente non avevo notato e diceva chiaramente che il cono gelato non poteva essere consumato al tavolo.
Quindi con estrema calma ho spiegato che comunque dovevo almeno completare da bere visto che avevo ordinato al tavolo l'acqua tonica e il chinotto.
Il Barman non ha voluto sentire ragioni anzi ha messo in dubbio il fatto che io avessi ordinato il tutto al tavolo ribadendo che probabilmente avevo preso tutto al bancone e poi con mia moglie mi ero seduto.
A questo punto io ho indicato la ragazza che mi aveva servito al tavolo e a cui avevo pagato il conto, ed ho anche detto che se veniva messa in discussione la mia onesta' desideravo parlare con il titolare.
Ebbene questa persona si e' allontanata per 1 minuto circa, forse si e' consultata con il suo grande capo ed e' ritornata all'attacco ribadendo che dovevamo andare via.
La mia calma si e' trasformata in tensione e ho dovuto quindi consumare con mia moglie le cose da bere in un attimo per poi lasciare anche in parte il cono che non mi andava piu'.
Adesso la cosa che vorrei capire e' se un locale pubblico quindi non un club o una associazione, puo' permettersi di offrire un servizio e poi cacciare via le persone (PAGANTI) a suo piacimento.
Certo di un Vs. riscontro immediato invio i miei piu' distinti saluti.
Grazie.

Risposta ADUC
sicuramente non potevano cacciarvi, in quanto la consumazione per la quale eravate al tavolo riguardava le bevande. Per quanto concerne il cono in se', la limitazione e' ammissibile, in ogni caso si consiglia (visto il quadro generale) di richiedere una valutazione alla Camera di Commercio.
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