Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2003
Domanda 18 giugno 2003
Si', la contestazione verte sul fatto che continuo a trovare nella mia cassetta della posta corrispondenza indirizzata ai precedenti proprietari dell'immobile, trasferitisi altrove da quasi 2 anni.
Ribadisco che i sigg. ri X-Y, all'atto del trasferimento, richiesero al locale uff. PPTT il servizio d'inoltro della corrispondenza al nuovo recapito e stando alle dichiarazioni del direttore dell'uff. PPTT tale servizio ha la durata di 3 mesi. Infatti dal quarto mese in poi ho iniziato ad avere il suddetto problema.
Quindi, di fatto, la soluzione da voi proposta e' gia' stata implementata ma solo per i primi 3 mesi, dopodiche' mi pare evidente che le azioni piu' logiche e corrette da adottare dal locale uff. PPTT sarebbero state o quella di rispedire al mittente la corrispondenza causa destinatario trasferito/sconosciuto all'indirizzo riportato sulla busta o contattare i sigg. ri X-Y invitandoli a ritirare la loro corrispondenza presso il locale uff. PPTT. Invece il direttore dell'uff. ha ritenuto opportuno adottare la soluzione "all'italiana", ovvero lasciando che i suoi collaboratori continuassero a consegnare detta corrispondenza in una cassetta postale che nulla ha piu' a che fare con i sigg. ri X-Y.
Dato che, dopo quasi 2 anni di reclami vari inoltrati dapprima al direttore del locale uff. PPTT e poi tramite sito internet dell'ente Poste, sono stufo di trovare la cassetta ingombrata da corrispondenza che non mi riguarda, ho pensato quindi di voler denunciare la situazione (Carabinieri? Polizia?), ipotizzando i reati di abbandono di corrispondenza e violazione della privacy della mia cassetta postale.
Pensate sia fattibile o non sono questi i reati da ipotizzare? Quali artt.
Del C. C. dovrei esattamente citare? Devo raccogliere un po' di corrispondenza destinata ai sigg. ri X-Y quale prova del perdurare del problema, prima di sporgere denuncia?
Grazie.

Risposta ADUC
riteniamo che non ci siano gli estremi di reato, ne' tantomeno di violazione della privacy (questa, appunto, puo' essere denunciata dal vecchio proprietario, non da lei). Quello che dovrebbe fare e' di invitare i signori X-Y ad inviare comunicazione di trasferimento ai mittenti (quelli di un certo interesse) e di dare disposizioni scritte alla Posta di reinviare indietro l'altra corrispondenza, con l'indicazione "trasferito". Lei, a sua volta, puo' inviare una comunicazione in cui specifica che il sig x-y non e' reperibile presso detto indirizzo.
Se vuole, puo' tranquillamente presentare tutte le denunce che crede, non nuoce a nessuno e neanche a lei: solo che e' difficile risolverlo in questo modo.
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