Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 giugno 2003
Cara ADUC mi chiamo xxxx, e vorrei mettervi a conoscenza del mio problema inerente ad una fornitura di arredamenti per la mia abitazione.
Il maggio 1999, in prossimita' del mio matrimonio, decidemmo assieme a mia moglie di acquistare dei mobili per arredare la nostra casa.
Dopo avere visionato tanti rivenditori decidemmo di affidarci ad un'azienda che per costi e consulenza prevendita ci sembravano i piu' competenti. Vista la nn grossa disponibilita' finanziaria decidemmo di arredare solamente tre ambienti, angolo cottura di ml.3.80, soggiorno che comprende, una parete bifacciale, atta a dividere una camera altrimenti dispersiva, 2 divani, e la camera da letto matrimoniale.
Insomma sembrava che tutto dovesse andare per il meglio anche perche', nell'azienda da noi scelta lavorava un venditore di mia conoscenza, questi venne a casa mia per prendere le misure (alcune persone possono Testimoniare) e fu lo stesso a preoccuparsi di fare tutti gli ordini....
I problemi iniziarono dopo la prima consegna, i ragazzi che dovevano "montare" la parete divisoria si accorsero che le dimensioni erano sbagliate, non potendo piazzare il mobile andarono via con la promessa che avrebbero informato la persona competente, cosa che fu fatta, infatti ricevetti la telefonata del sig. xxxx (il mio conoscente all'interno dell'azienda), dove venivamo rassicurati del loro massimo interessamento per risolvere il problema.
Intanto, la data del nostro matrimonio era sempre piu' vicina, e la casa rimaneva inesorabilmente non arredata, comunque una settimana prima delle nozze, i mobili arrivarono ed iniziarono a montarli, si puo' tranquillamente immaginare che la nostra presenza in casa era tutt'altro che assidua, vista la necessita' dei preparativi pre matrimoniali, comunque alla consegna dei mobili, il venditore di mia conoscenza, mi chiamo' al cellulare, e mi chiese di versare un anticipo, perche' nella cucina erano compresi gli elettrodomestici e per "aprire" la garanzia era necessario emettere uno scontrino fiscale che poi andava registrato come incasso nei libro contabile quotidiano, insomma per farla breve ho versato la somma di 10.000.000 di vecchie lire, e ho ricevuto uno scontrino di 9.000.000 in cambio.
Ribadisco ero assolutamente fiducioso, e non pensavo che potessero nascere dei problemi, mi sbagliavo.
Nel piazzare la cucina, i soliti addetti si resero conto, che anche in questo caso le misure erano errate, (ribadisco noi nn eravamo presenti). Insomma per farla breve, alla fine ci ritroviamo, con la CUCINA da 9.000.000 di £, completamente diversa da quella che preventivata e disegnata dall'azienda fornitrice, con diversi vizi sia nel montaggio che nel materiale evidentemente difettoso, LA PARETE DIVISORIA da 8.700.000 £., e' un insulto ad un mobile, perche non solo non fu sostituita, ma con l'inganno fu in un primo momento portata via e poi riportata e montata, basta pensare che i montanti sono stati accorciati in altezza di 35 cm, che il materiale di cui e' fatta e del banalissimo trucciolare nobilitato e che essendo stato tagliato impunemente da persone non competenti ha subito evidenziato problemi di "ringonfiamento" e comunque anch'essa non e' conforme all'ordine e al disegno consegnatoci dall'azienda fornitrice, in camera da letto, l'armadio, non mi consente di aprire o chiudere la porta, prova ne sia che siamo costretti ad una camera da letto senza porta....
Successivamente al matrimonio, ci siamo recati presso la ditta per chiedere chiarimenti, fummo rassicurati che tutto si sarebbe risolto con la sostituzione dei mobili e mi venne chiesto il saldo della fornitura, non abbiamo voluto dare una sola lira, dopo 1 mese e dopo diversi solleciti telefonici da parte mia, dove invitavo alla risoluzione dei problemi, ci vediamo recapitare una sollecito di pagamento, per 28.000.000 di lire, non solo non sono stati sostituiti gli arredi, ma la ditta fornitrice asserisce, che nn abbiamo dato nessun anticipo e che lo scontrino fiscale non ha valenza di ricevuta.
CHIEDO ALL'ADUC
1) Lo scontrino puo' essere considerato ricevuta di avvenuto pagamento anche se e' di un importo rilevante?
2) La ditta fornitrice, asserisce che le misure dei mobili, sono state consegnate da me, (ma nn hanno uno stralcio di prova), sui disegni consegnati al sottoscritto compaiono le misure scritte dal venditore della ditta, ho dei testimoni che hanno visto l'addetto dell'azienda prelevare le misure, puo' bastare come prova?
3) I mobili, TUTTI, non sono conformi all'ordine i disegni consegnati lo dimostrano, posso chiedere che vengano portati via dalla mia abitazione, con la richiesta della restituzione di quanto da me dato e con la richiesta di eventuali danni morali?
4) L'ADUC ha dei legali affiliati alla quale posso rivolgermi?
N. B. risiedo in provincia di Sassari.
In attesa di un vs cortese riscontro e nel ringraziarvi anticipatamente vi saluto cordialmente
Il maggio 1999, in prossimita' del mio matrimonio, decidemmo assieme a mia moglie di acquistare dei mobili per arredare la nostra casa.
Dopo avere visionato tanti rivenditori decidemmo di affidarci ad un'azienda che per costi e consulenza prevendita ci sembravano i piu' competenti. Vista la nn grossa disponibilita' finanziaria decidemmo di arredare solamente tre ambienti, angolo cottura di ml.3.80, soggiorno che comprende, una parete bifacciale, atta a dividere una camera altrimenti dispersiva, 2 divani, e la camera da letto matrimoniale.
Insomma sembrava che tutto dovesse andare per il meglio anche perche', nell'azienda da noi scelta lavorava un venditore di mia conoscenza, questi venne a casa mia per prendere le misure (alcune persone possono Testimoniare) e fu lo stesso a preoccuparsi di fare tutti gli ordini....
I problemi iniziarono dopo la prima consegna, i ragazzi che dovevano "montare" la parete divisoria si accorsero che le dimensioni erano sbagliate, non potendo piazzare il mobile andarono via con la promessa che avrebbero informato la persona competente, cosa che fu fatta, infatti ricevetti la telefonata del sig. xxxx (il mio conoscente all'interno dell'azienda), dove venivamo rassicurati del loro massimo interessamento per risolvere il problema.
Intanto, la data del nostro matrimonio era sempre piu' vicina, e la casa rimaneva inesorabilmente non arredata, comunque una settimana prima delle nozze, i mobili arrivarono ed iniziarono a montarli, si puo' tranquillamente immaginare che la nostra presenza in casa era tutt'altro che assidua, vista la necessita' dei preparativi pre matrimoniali, comunque alla consegna dei mobili, il venditore di mia conoscenza, mi chiamo' al cellulare, e mi chiese di versare un anticipo, perche' nella cucina erano compresi gli elettrodomestici e per "aprire" la garanzia era necessario emettere uno scontrino fiscale che poi andava registrato come incasso nei libro contabile quotidiano, insomma per farla breve ho versato la somma di 10.000.000 di vecchie lire, e ho ricevuto uno scontrino di 9.000.000 in cambio.
Ribadisco ero assolutamente fiducioso, e non pensavo che potessero nascere dei problemi, mi sbagliavo.
Nel piazzare la cucina, i soliti addetti si resero conto, che anche in questo caso le misure erano errate, (ribadisco noi nn eravamo presenti). Insomma per farla breve, alla fine ci ritroviamo, con la CUCINA da 9.000.000 di £, completamente diversa da quella che preventivata e disegnata dall'azienda fornitrice, con diversi vizi sia nel montaggio che nel materiale evidentemente difettoso, LA PARETE DIVISORIA da 8.700.000 £., e' un insulto ad un mobile, perche non solo non fu sostituita, ma con l'inganno fu in un primo momento portata via e poi riportata e montata, basta pensare che i montanti sono stati accorciati in altezza di 35 cm, che il materiale di cui e' fatta e del banalissimo trucciolare nobilitato e che essendo stato tagliato impunemente da persone non competenti ha subito evidenziato problemi di "ringonfiamento" e comunque anch'essa non e' conforme all'ordine e al disegno consegnatoci dall'azienda fornitrice, in camera da letto, l'armadio, non mi consente di aprire o chiudere la porta, prova ne sia che siamo costretti ad una camera da letto senza porta....
Successivamente al matrimonio, ci siamo recati presso la ditta per chiedere chiarimenti, fummo rassicurati che tutto si sarebbe risolto con la sostituzione dei mobili e mi venne chiesto il saldo della fornitura, non abbiamo voluto dare una sola lira, dopo 1 mese e dopo diversi solleciti telefonici da parte mia, dove invitavo alla risoluzione dei problemi, ci vediamo recapitare una sollecito di pagamento, per 28.000.000 di lire, non solo non sono stati sostituiti gli arredi, ma la ditta fornitrice asserisce, che nn abbiamo dato nessun anticipo e che lo scontrino fiscale non ha valenza di ricevuta.
CHIEDO ALL'ADUC
1) Lo scontrino puo' essere considerato ricevuta di avvenuto pagamento anche se e' di un importo rilevante?
2) La ditta fornitrice, asserisce che le misure dei mobili, sono state consegnate da me, (ma nn hanno uno stralcio di prova), sui disegni consegnati al sottoscritto compaiono le misure scritte dal venditore della ditta, ho dei testimoni che hanno visto l'addetto dell'azienda prelevare le misure, puo' bastare come prova?
3) I mobili, TUTTI, non sono conformi all'ordine i disegni consegnati lo dimostrano, posso chiedere che vengano portati via dalla mia abitazione, con la richiesta della restituzione di quanto da me dato e con la richiesta di eventuali danni morali?
4) L'ADUC ha dei legali affiliati alla quale posso rivolgermi?
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Risposta ADUC
lo scontrino e' un documento fiscale, quindi vale come prova. Per il resto, si rileva che avrebbe dovuto contestare immediatamente senza far passare in silenzio (dal punto di vista ufficiale) tutto questo tempo. Quello che puo' fare e' tentare di far presenti adesso i vizi di produzione, inviando una raccomandata A/R e chiedendo di confermarle l'accoglimento di una sua proposta transattiva, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Come passo successivo, pero', si consiglia una conciliazione in Camera di Commercio.
Non abbiamo legali convenzionati nella sua zona.
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