Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 giugno 2003
Nel settembre del 2001 ho acquistato una motocicletta, usata, da un concessionario ufficiale di una nota marca, che l'ha venduta includendo una garanzia ufficiale di un anno (Non obbligatoria). Tale garanzia prevedeva che la percorrenza chilometrica della moto non fosse superiore ai 60.000 Km ed in effetti il tachimetro riportava circa 53.000 Km.
Pochi giorni dopo essere tornato a casa, a causa di un grave problema all'impianto frenante, il mezzo fu ricoverato in officina per la risoluzione del problema.
Nell'estate del 2002 ho usato normalmente il mezzo rilevando, pero', un consumo d'olio di una certa importanza, che ho ingenuamente sottovalutato, a causa della fiducia cieca nel nome del produttore e della sua rete di vendita.
Prevedendo, per l'estate in arrivo, un viaggio all'estero di un certo numero di Km, tempo fa ho deciso di cercare di approfondire la ricerca della causa del consumo d'olio e per conoscere meglio la storia del mezzo, ho rintracciato chi aveva posseduto la motocicletta prima del sottoscritto. A questo punto ho avuto la sorpresa di sentirmi dire che il mezzo, al momento della sua cessione/permuta al Concessionario, aveva percorso circa 103.000 Km e che era stato dimesso anche per questo motivo.
In pratica, sono stato "truffato".
Vi chiedo un parere.
Posso solo sperare che il "noto costruttore" rendendosi conto del "pasticcio" causato dalla leggerezza di un proprio venditore prenda a cuore il mio caso e lo risolva, oppure esistono strade piu' "pesanti" che posso seguire?
Grazie Saluti
Pochi giorni dopo essere tornato a casa, a causa di un grave problema all'impianto frenante, il mezzo fu ricoverato in officina per la risoluzione del problema.
Nell'estate del 2002 ho usato normalmente il mezzo rilevando, pero', un consumo d'olio di una certa importanza, che ho ingenuamente sottovalutato, a causa della fiducia cieca nel nome del produttore e della sua rete di vendita.
Prevedendo, per l'estate in arrivo, un viaggio all'estero di un certo numero di Km, tempo fa ho deciso di cercare di approfondire la ricerca della causa del consumo d'olio e per conoscere meglio la storia del mezzo, ho rintracciato chi aveva posseduto la motocicletta prima del sottoscritto. A questo punto ho avuto la sorpresa di sentirmi dire che il mezzo, al momento della sua cessione/permuta al Concessionario, aveva percorso circa 103.000 Km e che era stato dimesso anche per questo motivo.
In pratica, sono stato "truffato".
Vi chiedo un parere.
Posso solo sperare che il "noto costruttore" rendendosi conto del "pasticcio" causato dalla leggerezza di un proprio venditore prenda a cuore il mio caso e lo risolva, oppure esistono strade piu' "pesanti" che posso seguire?
Grazie Saluti
Risposta ADUC
il costruttore nulla c'entra. L'unica possibilita' sarebbe di poter sostenere la truffa e quindi la conoscibilita' dell'alterazione da parte del rivenditore. In questo caso, potrebbe ancora contestare. Tuttavia, poiche' la prova di chi abbia effettuato l'alterazione non c'e' e forse neanche la conoscibilita', essendo il termine di garanzia decorso, suggeriamo per il momento di limitarsi ad un tentativo di conciliazione, in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
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