Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 giugno 2003
Cari Signori, nel 2000 ho acquistato una vettura Ford Focus 1.8 TDI sw, da sabato 17 maggio ho avvisato un rumore proveniente dal motore. Dopo aver lasciato l'auto ferma per il week-end successivo, il lunedi' 19 maggio ho provveduto a trasferirla da un meccanico/concessionario autorizzato Ford. Dopo alcuni consulticon il meccanico, dove si presumeva la rottura della pompa iniezione gasolio, in comune accordo abbiamo deciso lo smontaggio della testata motore. Da li' e' emerso che poteva esserci una biella piegata. Casualmente il giorno dopo nella stessa officina era presente un ispettore Ford dal quale e' emerso che la causa era data da un agente esterno del tipo: pozzanghera con imbarcamento di acqua e relativa aspirazione; e/o grossa pressione subita da un colpo che poteva essere una buca del manto stradale.
Premetto che la macchina e' stata tagliandata, come anche riconosciuto dal servizio clientela Ford, e che la vettura ha circa 57.000 Km.
Vi chiedo, se considerato avessi preso una buca o addirittura una grossa pozzanghera, visto che non piove da tempo, se e' possibile che si sia piegata la biella che sta all'interno del motore.
E vi chiedo se il costo di sostituzione dello stesso motore al costo di 4100 euro, sia giusto che mi venga interamente addebitato.
Chiedo anche se e' giusto che paghi ancora 850 euro circa per avere il mio motore vecchio.
Grazie anticipatamente.
Premetto che la macchina e' stata tagliandata, come anche riconosciuto dal servizio clientela Ford, e che la vettura ha circa 57.000 Km.
Vi chiedo, se considerato avessi preso una buca o addirittura una grossa pozzanghera, visto che non piove da tempo, se e' possibile che si sia piegata la biella che sta all'interno del motore.
E vi chiedo se il costo di sostituzione dello stesso motore al costo di 4100 euro, sia giusto che mi venga interamente addebitato.
Chiedo anche se e' giusto che paghi ancora 850 euro circa per avere il mio motore vecchio.
Grazie anticipatamente.
Risposta ADUC
nonpossiamo risponderle noi: occorre si rivolga ad un tecnico, faccia periziare il mezzo ed in questo modo abbia una valutazione tecnica valida per conoscere l'effettiva origine del danno. Solo cosi' puo' conoscere l'origine dello stesso. Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale) le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva essere conosciuto o conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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