Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 giugno 2003
Domanda 9 giugno 2003
2mesi fa mia sorella fa richiesta di un impianto telefonico per la sua nuova casa, non avendo ancora il telefono, usa quello di casa mia. Dopo aver dato i dati anagrafici e fiscali di suo marito; meno di un mese, arrivano i tecnici della telecom ed eseguono il lavoro. Dopo qualche settimana mi arriva la bolletta della telecom, riferita a quell'impianto.. al momento non ci penso... mi sembrava una cosa "strana"; dopo qualche settimana dico a mia sorella di chiamare il 187 per comunicargli che hanno sbagliato l'intestatario del contratto.... loro rispondono che bisogna mandare un fax... Decido io di telefonare, visto che lo sbaglio e' stato il loro, li contatto... e l'operatrice mi dice che probabilmente mia sorella ha dato i miei dati, cosa impossibile.... visto che io e mio cognato oltre a non abitare nella stessa casa, non siamo neppure uguali, quindi siamo ben distinte come persone...; poi faccio presente all'operatrice che da me non ha avuto alcun permesso; lei risponde che i contratti funzionano cosi... rifaccio presente.. che se 50 persone decidono di intestare l'impianto a me, cosa faccio? Pago tutto io? L'operatrice ribadisce che devo mandare un fax. Dopo qualche giorno spedisco il fax, e settimana dopo arrivano di nuovo i tecnici della telecom, dicendo a mia sorella che sono venuti per installarle l'impianto che aveva richiesto.. mia sorella fa presente che l'impianto e' gia' stato fatto e che per sbaglio lo hanno intestato a me... Allora io mi domando come sia possibile, che il primo impianto non l'abbiamo installato a me, visto che abitiamo in 2 vie diverse, e sulla fattura viene riportato sia il numero nuovo che la mia via..; in secondo luogo, come si possa ottenere 2 richieste con una sola richiesta dell'interessato..???

Risposta ADUC
occorre che sia lei che sua sorella inviaste due distinte contestazioni, specificando l'errore ed intimando di rettificarlo dandone conferma scritta entro 15 gg, dando avviso che in difetto adirete le vie legali. In seguito, sara' possibile rivolgersi al giudice di pace (si possono avere piu' utenze ad uno stesso indirizzo; il fatto e' che l'errore e' stato fatto, quindi ora e' inutile chiedersi il perche', e' indispensabile contestare formalmente).
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