Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 giugno 2003
Domanda 6 giugno 2003
Cara ADUC, Vi scrivo per chiedere un consiglio circa la possibilita' di evitare la creazione di 25 posti auto nel cortile interno del palazzo dove abito a Montesacro, Roma. Il costruttore ha mantenuto la proprieta' del cortile interno e delle cantine e, dopo 50 anni dalla costruzione del palazzo, ha deciso di creare questi posti auto costruendo solo una tettoia per il riparo delle auto. Il cortile e' un quadrato di meno di 25 metri di lato e non ha soluzione di continuita' tra i palazzi che lo circondano: l'ingresso e' costituito da un portone-tunnel che scende nel cortile. A quanto ne so il costruttore e' gia' in possesso delle licenze per iniziare i lavori.
I problemi che il nuovo parcheggio verra' a creare sono almeno due:
- inquinamento ambientale: poiche' non c'e' possibilita' di sfogo per i gas di scarico visto che il cortile e' chiuso da ogni lato e le polveri sottili si accumuleranno nei piani bassi (io abito al 1° piano ma ci sono anche appartamenti al piano terra);
- inquinamento acustico: sempre perche' il cortile e' chiuso da tutti i lati, ogni rumore al suo interno si riflette piu' volte sulle pareti con l'effetto di amplificare incredibilmente i rumori (il suono di un apparecchio TV o stereofonico a volume un po' piu' elevato e' avvertibile distintamente da tutte le 150-200 famiglie che si affacciano sul cortile). Figuriamoci poi i rumori dei motori che si propagano liberamente dal basso e non da una finestra.
Pensate che noi proprietari degli appartamenti dello stabile abbiamo qualche possibilita' di bloccare il progetto di questo costruttore, che ha una lunga storia di prepotenze che hanno trovato spesso appoggio in amministratori o tecnici compiacenti?
Grazie per l'attenzione e a presto.

Risposta ADUC
se il costruttore e' proprietario del cortile, e' difficile contestare. A meno che nel regolamento non ci siano delle limitazioni alla facolta' di cambiare destinazione alle proprieta' (e comunque, in caso formalmente ci fosse un cambio di destinazione, a seconda di come il "cortile" risultava indicato).
Se pero' i problemi sono quelli indicati, potrebbe essere richiesta una valutazione ad Arpa ed Asl: se queste valutazioni risultassero negative, sarebbe possibile contestare e chiedere il rimborso del danno.
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