Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 giugno 2003
Quello che racconto e' successo nella serata/notte tra venerdi' 30/5/2003 e sabato 31/5/2003 ai miei genitori (mio padre di 80 anni di eta' e mia madre 72).
I miei hanno una prenotazione da Lecce a Milano sul treno N. 762 (Freccia salentina) del 30/5/2003 in partenza alle 19: 16.
Salgono regolarmente sul treno (magari con troppi bagagli, ma che importa?
tanto sono stati accompagnati e nella stazione di Milano sarei andato io ad aiutarli).
Il treno "regolarmente" non parte.... dopo mille tentennamenti e ricerche di informazioni vengono informati che c'e' una protesta in corso lungo la linea tra Lecce e Brindisi e che quindi la linea risulta interrotta. D'accordo bisogna aspettare, non si puo' fare diversamente....
Dopo qualche ora e varie voci che si accavallavano, l'altoparlante della stazione informa tutti i passeggeri che occorre abbandonare il treno ed utilizzare un servizio di pulmann sostitutivo che e' stato messo a punto (con solerzia?) dalle Ferrovie.
I miei, anziani e stracarichi di bagagli, aiutati da qualche volenteroso, si avviano a prendere il pulmann e rimangono in attesa ancora una volta su un mezzo che ancora non accenna a partire.
Dopo un'altra lunga sosta arriva un altro passeggero (ripeto un passeggero e non un addetto del personale delle ferrovie) che invita tutti a scendere perche' in stazione avevano annunciato la partenza del treno (in stazione!!!!... mentre i passeggeri erano tutti sui pulmann). Succede il finimondo, tutti a spintonarsi per recuperare i bagagli e correre a riprendere il treno. Ovviamente le persone anziane rimangono indietro e vengono quasi scavalcate da chi riusciva a muoversi con maggior vigore....
Risultato? Appena entrati in stazione vedono (non da soli ma assieme a molte altre persone nella stessa situazione) il treno che sta partendo quasi sbeffeggiandoli.....
Ora loro e molti altri malcapitati non sanno che pesci prendere (sono quasi le 23).
Qualcuno si accorge che sta per partire un treno per Bologna.... bhe', meglio che niente!!!!!
Salgono sul treno 926 per Bologna (che dovrebbe partire alle 23) e chiedono al sottoscritto di andarli a prendere a Bologna la mattina dopo. D'accordo, speriamo di arrivare prima o poi.....
Questo treno che fa? Rimane ancora "regolarmente" fermo.... verso l'una di notte, ancora fermi in stazione a Lecce, gli viene detto che stavolta manca il MACCHINISTA!!!!!!!
che evidentemente era rimasto sorpreso dallo sblocco dei binari.....
Il treno finalmente si muove (chissa' guidato da chi) dopo le due di mattina di sabato 31/5/2003.
Concludo dicendo che sono arrivati a Bologna poco dopo MEZZOGIORNO del 31/5/2003 e sorvolo sulla coda in autostrada che il sottoscritto ha dovuto sobbarcarsi per andarli a prendere da Milano a Bologna in un giorno di esodo a causa del lungo ponte (oltre ai 400 km in auto).
Questa e' la storia, o forse dovrei dire l'Odissea a cui sono stati sottoposti due anziani dagli efficienti servizi delle Ferrovie Italiane.
Vorrei chiedervi se ci sono degli spazi per agire contro le Ferrovie. Vi rendo noto altresi' che una copia di questa lettera e' gia' stata spedita tramite posta elettronica al servizio clienti di Trenitalia.
Cordiali Saluti
I miei hanno una prenotazione da Lecce a Milano sul treno N. 762 (Freccia salentina) del 30/5/2003 in partenza alle 19: 16.
Salgono regolarmente sul treno (magari con troppi bagagli, ma che importa?
tanto sono stati accompagnati e nella stazione di Milano sarei andato io ad aiutarli).
Il treno "regolarmente" non parte.... dopo mille tentennamenti e ricerche di informazioni vengono informati che c'e' una protesta in corso lungo la linea tra Lecce e Brindisi e che quindi la linea risulta interrotta. D'accordo bisogna aspettare, non si puo' fare diversamente....
Dopo qualche ora e varie voci che si accavallavano, l'altoparlante della stazione informa tutti i passeggeri che occorre abbandonare il treno ed utilizzare un servizio di pulmann sostitutivo che e' stato messo a punto (con solerzia?) dalle Ferrovie.
I miei, anziani e stracarichi di bagagli, aiutati da qualche volenteroso, si avviano a prendere il pulmann e rimangono in attesa ancora una volta su un mezzo che ancora non accenna a partire.
Dopo un'altra lunga sosta arriva un altro passeggero (ripeto un passeggero e non un addetto del personale delle ferrovie) che invita tutti a scendere perche' in stazione avevano annunciato la partenza del treno (in stazione!!!!... mentre i passeggeri erano tutti sui pulmann). Succede il finimondo, tutti a spintonarsi per recuperare i bagagli e correre a riprendere il treno. Ovviamente le persone anziane rimangono indietro e vengono quasi scavalcate da chi riusciva a muoversi con maggior vigore....
Risultato? Appena entrati in stazione vedono (non da soli ma assieme a molte altre persone nella stessa situazione) il treno che sta partendo quasi sbeffeggiandoli.....
Ora loro e molti altri malcapitati non sanno che pesci prendere (sono quasi le 23).
Qualcuno si accorge che sta per partire un treno per Bologna.... bhe', meglio che niente!!!!!
Salgono sul treno 926 per Bologna (che dovrebbe partire alle 23) e chiedono al sottoscritto di andarli a prendere a Bologna la mattina dopo. D'accordo, speriamo di arrivare prima o poi.....
Questo treno che fa? Rimane ancora "regolarmente" fermo.... verso l'una di notte, ancora fermi in stazione a Lecce, gli viene detto che stavolta manca il MACCHINISTA!!!!!!!
che evidentemente era rimasto sorpreso dallo sblocco dei binari.....
Il treno finalmente si muove (chissa' guidato da chi) dopo le due di mattina di sabato 31/5/2003.
Concludo dicendo che sono arrivati a Bologna poco dopo MEZZOGIORNO del 31/5/2003 e sorvolo sulla coda in autostrada che il sottoscritto ha dovuto sobbarcarsi per andarli a prendere da Milano a Bologna in un giorno di esodo a causa del lungo ponte (oltre ai 400 km in auto).
Questa e' la storia, o forse dovrei dire l'Odissea a cui sono stati sottoposti due anziani dagli efficienti servizi delle Ferrovie Italiane.
Vorrei chiedervi se ci sono degli spazi per agire contro le Ferrovie. Vi rendo noto altresi' che una copia di questa lettera e' gia' stata spedita tramite posta elettronica al servizio clienti di Trenitalia.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
essendoci di mezzo un'agitazione sindacale (tra l'altro, da cio' che dice, sregolata) non e' certo che ci sia responsabilita' del vettore, pero' non e' neanche possibile escluderla. Si consiglia d'inviare una contestazione per raccomandata A/R alla societa', contestando il danno, intimando di rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali. In ogni caso, e' possibile presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo di valutare se nei fatti esposti siano ravvisabili gli estremi di un illecito.
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