Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 giugno 2003
Domanda 4 giugno 2003
Progetto Diabete
UNIONE CONSUMATORI
ADUC
MI MANDA RAI TRE

Le numerose patologie che affliggono i pazienti diabetici e richiedono altre terapie al di la' della terapia insulinica, cardiologiche, oculistiche...... possono avere, nel tempo, un costo rilevante per circa 3.000.000 di pazienti.

Per quanto riguarda la regione Lazio non esiste un centro di riferimento regionale per la diabetologia, centro che esiste invece in Toscana. Quali criteri ne hanno consigliato l'istituzione in altre regioni?
Riguardo ai costi che le Regioni devono sostenere per tutti i pazienti non si puo' fare a meno di rivelare la scarsa trasparenza del costo dei farmaci e parafarmaci. Problema, tra l'altro, sollevato dall'europarlamentare DORETTE CORBEY in un'interrogazione scritta che non ha avuto altro esito se non quello di infastidire il commissario all'industria LIIKANEM secondo cui "la commissione non raccoglie informazioni sui prezzi dei prodotti medicinali".
Il Ministro Sirchia ha garantito un risparmio con la nuova riforma sanitaria.

La Repubblica ha pubblicato, in data 24/12/2002/, una tabella compartiva dei prezzi di alcuni farmaci di fascia C, tra l'Italia e la Francia, dalla quale risulta che in Italia i costi sono notevolmente piu' elevati rispetto alle sottostime del Ministro Sirchia. Scarsa informazione o altro?
Non si sa comunque lo Stato e i contribuenti che hanno anche la disgrazia essere pazienti, spendono molto di piu' di quanto spenderebbero in altri stati della CEE, mentre gli stanziamenti per la sanita' diminuiscono ed il sistema fa acqua da tutte le parti. Esaminiamo, per esempio il costo dei test diagnostici per il diabete. Al riguardo sono state presentate tre denunce, una in data 31/8/98 da parte di un privato che lamenta l'elevata entita' del costo delle strisce dei test; un'altra in data 30/10/2000 da parte della ASL di Empoli che evidenzia l'aumento dei costi delle suddette strisce; l'ultima, in data 12/3/2001 da parte della ASl di Pavia.
E' previsto che entro il mese di marzo pv l'Autorita' garante della Concorrenza e del Mercato emettera' il parere adottato al riguardo.

In attesa di cio' non risulta possibile allo scrivente conoscere a tutt'oggi il prezzo di tali necessari presidi nei vari stati aderenti alla CEE. In Europa esistono circa 12.000.000 di diabetici, per cui in termine di case farmaceutiche un grosso affare. Possibile che il gran numero di utenti non possa conoscere o modificare il prezzo? In Italia poi la situazione e' ancora piu' caotica perche' ogni Regione o singola ASL puo' indire gare di acquisto in piena autonomia per le strisce necessarie ai propri assistiti.
Perche' il mercato e' cosi' frazionato? Il Ministero della Sanita' oltre a chiarire le zone d'ombra del problema non dovrebbe accentare le procedure d'acquisto in modo che un numero consistentemente piu' elevato di test reattivi sarebbe acquistato sicuramente ad un prezzo inferiore, o per lo meno cosi' spero, confrontabile con i prezzi Europei e delegare poi alle Regioni la distribuzione agli aventi diritto?

In questo modo tutte le Regioni pagherebbero lo stesso prezzo per l'acquisto, teniamo presente che nel 1999 sono stati utilizzati circa 250.000.000 di strisce. Il prezzo attuale di ogni striscia acquistata in farmacia e' di circa 1 Euro e teniamo presente che il marcato delle strisce sale di circa il 20% l'anno secondo quanto pubblicato dal CGA.
Se nonostante cio' ancora non e' avvenuto niente e' chiaro che dobbiamo tutti insieme prendere iniziative dirette ad ottenere chiarezza e meno spese.
Grazie

Provvedimento n 1461.
Test diagnostici per il diabete.
www.agcm.it

La Repubblica-cronaca Tabella comparativa
www.ansa.it/notiziari/ue/200203044141532151016.html
europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/121145.htm
PS) La ditta CGA ha presentato ricorso all'Autorita' garante del Mercato contro le multinazionali farmaceutiche in quanto fabbrica strisce per il calcolo della glicemia generiche ha difficolta' di inserimento sul mercato pur potendo offrire prezzi notevolmente inferiori a quelli praticati dalle multinazionali.
In data 15 maggio 2003 l'Antitrust ha deliberato 30, 5 milioni di euro di multa a Roche, Orto; Bayer Menarini e Abbot con la considerazione che "L'Autorita', considerata la gravita' dell'infrazione, volta a eliminare la concorrenza tra le imprese sul prezzo, ha pertanto comminato le seguenti sanzioni pecuniarie" appunto 30, 5 milioni di euro.
Il pianeta sanita' fa acqua e noi pazienti abbiamo difficolta' a stare a galla con tutto quello che guadagnano le multinazionali del farmaco non si degnano di mettere sul mercato: Penne da insulina per ipovedenti.
Macchinette per il controllo della glicemia atte sempre per ipovedenti ed altro Il mercato non risulta ancora conveniente?
Un saluto da un paziente molto poco paziente che date le sue non buone condizioni di salute e forse essendo un grande rompiscatole persevera scusandosi per il disturbo arrecatovi.
Provvedimento del 30 aprile 2003 COMUNICATO STAMPA Antitrust sanziona cartello sul prezzo di vendita dei test diagnostici per la rilevazione del diabete: 30, 5 milioni di euro di multa a Roche, Ortho, Bayer, Menarini e Abbott.
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 30 aprile 2003, ha deliberato che le societa' Roche Diagnostics, Ortho Clinical Diagnostics, Bayer, Menarini e Abbott, con la partecipazione attiva dell'associazione di categoria Assobiomedica, hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza nel mercato italiano dei test diagnostici per la rilevazione domiciliare della glicemia nel sangue. Tale intesa, in considerazione della sua gravita', e' stata sanzionata per complessivi 30, 5 milioni di euro.
L'istruttoria e' stata avviata a seguito di varie denunce con cui alcune ASL e altri soggetti hanno segnalato l'esistenza di comportamenti anticoncorrenziali da parte delle imprese del settore.
Il mercato in esame, che genera un fatturato di circa 150 milioni di euro, si caratterizza, in particolare, per il vincolo di complementarieta' tecnologica esistente tra le due parti che compongono il test (striscia reattiva e lettore); per la rimborsabilita' a carico del SSN delle sole strisce reattive; per la non definizione, a livello nazionale, di un prezzo unico di rimborso, e per la possibilita', da parte delle ASL e/o Regioni, di scegliere tra due sistemi distributivi alternativi: la distribuzione indiretta, tramite le farmacie, e la distribuzione diretta, tramite le stesse strutture ASL. Nel primo caso, le ASL e/o le Regioni procedono a rimborsare le farmacie; nel secondo, invece, acquistano direttamente tali presidi dalle imprese attraverso procedure di gara.
Dall'istruttoria e' emerso che le imprese coinvolte nel procedimento hanno definito, in sede associativa, un'unica strategia diretta a eliminare il confronto concorrenziale relativamente al prezzo delle strisce reattive, discutendo e concordando a questo fine i comportamenti da tenere. L'ampio coordinamento delle rispettive politiche commerciali si e' articolato in tre distinti comportamenti, tutti finalizzati alla realizzazione di tale strategia, con conseguente e significativo pregiudizio per i soggetti pubblici acquirenti, in termini di maggiori costi sopportati.

Piu' precisamente, le imprese in questione hanno:
1) impedito, ostacolato, o comunque alterato, le procedure di gare indette dalle ASL, finanche attraverso il boicottaggio delle stesse, per eliminare il confronto concorrenziale e quindi scoraggiare l'adozione della distribuzione diretta delle strisce;
2) coordinato le condizioni di offerta delle strisce reattive a fronte delle richieste provenienti dalle associazioni dei farmacisti, eliminando un possibile confronto competitivo; 3) definito congiuntamente un prezzo unico di cessione delle strisce da applicare alle farmacie nell'ambito della distribuzione indiretta.

L'Autorita', considerata la gravita' dell'infrazione, volta a eliminare la concorrenza tra le imprese sul prezzo, ha pertanto comminato le seguenti sanzioni pecuniarie:
ROCHE DIAGNOSTICS SpA 9.000.000 euro
ORTHO CLINICAL DIAGNOSTIC SpA 7.500.000 euro BAYER SpA 6.000.000 euro
A.MENARINI - Industrie Farmaceutiche Riunite Srl 6.000.000 euro
ABBOTT SpA 2.000.000 euro

Risposta ADUC
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