Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 giugno 2003
Mi chiamo xxxx e abito in un paesino delle Dolomiti, Alleghe, in provincia di Belluno.
Il 5 agosto 2002 ho acquistato un TIM ERICCSON T 65 presso il negozio UNIEURO pagandolo 190.00 euro... e sono iniziati i guai!
Premetto che questo e' il terzo Ericcson che arriva in casa mia, T10 e T28s., con i primi due non ho mai avuto problemi.
Da agosto a novembre 2002 nessun problema poi e' diventato impossibile ricaricare il cellulare.
Ho cambiato carica batteria ma la situazione non e' mutata.
Verso meta' dicembre mi sono recata al centro UNIEURO dove una gentile commessa mi ha risposto di attendere un mesetto e riportare il mio cellulare perche', viste le vacanze natalizie, c'erano degli intoppi per l'assistenza.
Ho atteso pazientemente, non senza disagi, e a meta' gennaio 2003, mi sono ripresentata.
Il mio cellulare e' stato ritirato per l'invio al centro assistenza; tempo previsto per la riparazione 3-4 settimane.
Verso meta' febbraio ho riavuto l' ERICCSON T 65 funzionante. Nessuna spiegazione sul guasto.
Per 2 mesi nessun problema poi.... Nuovamente impossibile ricaricare.
Il 26/04/2003 ho riportato l' ERICCSON T 65 all' UNIEURO di Belluno ed e' stato rinviato per la seconda volta al centro assistenza. Sulla lettera d'accompagnamento la commessa ha scritto " Non ricarica, non dipende dal tel. Gia' visto da voi presenta lo stesso problema" Il 27 maggio 2003 ho riavuto il cellulare ma..... mi hanno detto che e' da buttare perche' ossidato!!!
Ho chiesto con insistenza ulteriori spiegazioni ma non le ho ottenute.
Dopo mezz'ora di mie educate proteste la commessa ha telefonato al centro assistenza..
Risposta: "Il suo telefonino non e' stato controllato per riparare il guasto segnalato (impossibile ricaricare) perche' ci si e' resi conto che e' ossidato pertanto da buttare, inutile ripararlo".
La commessa ha poi aggiunto: "Dev'essere entrata dell'acqua".
Al mio netto NO, non e' caduto ne' nella vasca da bagno ne' nel lago mi ha risposto: "Signora, forse l'avra' toccato con le mani bagnate o e' stata sotto ad un temporale, se vuole le vengo incontro con un piccolo sconto se acquista qualcos'altro, di piu' non posso fare".
CONCLUSIONI: Penso sia un mio diritto pretendere che un cellulare che ho pagato 190.00 euro ed ha una garanzia di 2 anni funzioni. Che me ne faccio dello sconticino? Sicuramente non l'ho gettato sotto l'acqua e poi mi sono inventata che non ricaricava!!!
Possiedo l' ERICCSON T 65 da 9 mesi ed ho potuto usarlo solo per 6, negli altri mesi o non potevo ricaricarlo o era al centro assistenza. Dove si e' ossidato? A casa mia nella scatola d'imballaggio(e' stato piu' li' che in mano mia) o al centro assistenza?
Come mai a febbraio e' stato riparato e 2 mesi dopo non valeva piu' la pena di ripararlo per lo stesso identico guasto?
E' normale quanto mi e' accaduto?
Vi ringrazio fin d'ora se mi risponderete.
Il 5 agosto 2002 ho acquistato un TIM ERICCSON T 65 presso il negozio UNIEURO pagandolo 190.00 euro... e sono iniziati i guai!
Premetto che questo e' il terzo Ericcson che arriva in casa mia, T10 e T28s., con i primi due non ho mai avuto problemi.
Da agosto a novembre 2002 nessun problema poi e' diventato impossibile ricaricare il cellulare.
Ho cambiato carica batteria ma la situazione non e' mutata.
Verso meta' dicembre mi sono recata al centro UNIEURO dove una gentile commessa mi ha risposto di attendere un mesetto e riportare il mio cellulare perche', viste le vacanze natalizie, c'erano degli intoppi per l'assistenza.
Ho atteso pazientemente, non senza disagi, e a meta' gennaio 2003, mi sono ripresentata.
Il mio cellulare e' stato ritirato per l'invio al centro assistenza; tempo previsto per la riparazione 3-4 settimane.
Verso meta' febbraio ho riavuto l' ERICCSON T 65 funzionante. Nessuna spiegazione sul guasto.
Per 2 mesi nessun problema poi.... Nuovamente impossibile ricaricare.
Il 26/04/2003 ho riportato l' ERICCSON T 65 all' UNIEURO di Belluno ed e' stato rinviato per la seconda volta al centro assistenza. Sulla lettera d'accompagnamento la commessa ha scritto " Non ricarica, non dipende dal tel. Gia' visto da voi presenta lo stesso problema" Il 27 maggio 2003 ho riavuto il cellulare ma..... mi hanno detto che e' da buttare perche' ossidato!!!
Ho chiesto con insistenza ulteriori spiegazioni ma non le ho ottenute.
Dopo mezz'ora di mie educate proteste la commessa ha telefonato al centro assistenza..
Risposta: "Il suo telefonino non e' stato controllato per riparare il guasto segnalato (impossibile ricaricare) perche' ci si e' resi conto che e' ossidato pertanto da buttare, inutile ripararlo".
La commessa ha poi aggiunto: "Dev'essere entrata dell'acqua".
Al mio netto NO, non e' caduto ne' nella vasca da bagno ne' nel lago mi ha risposto: "Signora, forse l'avra' toccato con le mani bagnate o e' stata sotto ad un temporale, se vuole le vengo incontro con un piccolo sconto se acquista qualcos'altro, di piu' non posso fare".
CONCLUSIONI: Penso sia un mio diritto pretendere che un cellulare che ho pagato 190.00 euro ed ha una garanzia di 2 anni funzioni. Che me ne faccio dello sconticino? Sicuramente non l'ho gettato sotto l'acqua e poi mi sono inventata che non ricaricava!!!
Possiedo l' ERICCSON T 65 da 9 mesi ed ho potuto usarlo solo per 6, negli altri mesi o non potevo ricaricarlo o era al centro assistenza. Dove si e' ossidato? A casa mia nella scatola d'imballaggio(e' stato piu' li' che in mano mia) o al centro assistenza?
Come mai a febbraio e' stato riparato e 2 mesi dopo non valeva piu' la pena di ripararlo per lo stesso identico guasto?
E' normale quanto mi e' accaduto?
Vi ringrazio fin d'ora se mi risponderete.
Risposta ADUC
occorrerebbe una valutazione tecnica da parte di altro perito, che consenta di rilevare l'origine effettiva del danno: solo su questa base puo' contestare, dimostrare l'origine del danno e quindi agire (anche direttamente nei riguardi del negoziante). Altrimenti, non le rimane che un tentativo di conciliazione in Camera di Commercio o dal Giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti