Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2003
Domanda 31 maggio 2003
Gentile Aduc, Nel mese di gennaio ho avuto un contenzioso con la compagnia aerea AIR FRANCE. Mi hanno perso parte del contenuto della valigia (borsa da sub con materiale destinato alla mia attivita` di diving) e la valigia stessa e' arrivata a destinazione in condizioni da non poter essere ulteriormente utilizzata.
Tra gli oggetti persi e la valigia distrutta il danno ammonta a circa 900.00 Euro.
Seguendo le indicazioni che ho recuperato sul vostro sito ho scritto una Raccomandata A/R alla sede del Servizio Relazione Clientela AIR FRANCE. Dopo circa 4 mesi mi hanno contattato dicendomi testualmente: "Pregandola di accettare le nostre piu` sentite scuse, Le precisiamo che, ai sensi dell'art. 22 della Convenzione di Varsavia e successive modifiche, la responsabilita` del trasportatore relativamente ai bagagli registrati e' di 17 DSP per chilo, equivalenti al cambio attuale a Euro 22.
Infatti non viene mai considerato il valore intrinseco del bagaglio o degli oggetti in esso contenuti.
Il peso del suo bagaglio, riportato sulla dichiarazione rilasciata in aeroporto e' di 12 Kg. In base a quanto esposto, ed alla documentazione inviataci, accludiamo alla presente nostro assegno per l'importo di Euro 264.00 a definizione del caso esaminato. " Ora a parte la presa in giro del fatto che gli oggetti persi hanno una densita` di prezzo molto alta, cioe` pesano poco e costano molto (si tratta di 2 erogatori del peso approx. di 500 gr. ognuno e del prezzo di 400.00 Euro l'uno) mi chiedo cosa devo fare?
Devo accettare questa loro offerta e far finta di essere soddisfatto per la celerita` (circa 4 mesi per dirmi che gli dispiace molto!!) della risposta o si puo` fare qualcosa di diverso? E' possibile che un viaggiatore non sia tutelato nel trasportare oggetti di valore?
In attesa di un Vostro cenno Vi porgo i miei piu` cordiali saluti,

Risposta ADUC
sicuramente e' vero che -in mancanza di prova diversa- vi sia una convenzione che determina il corrispettivo dovuto, sulla base del peso, unico dato certo. Per evitare cio', occorrerebbe stipulare un'assicurazione per il valore effettivo.
In ogni caso, e' possibile tentare un'azione davanti al giudice di pace, sostenendo i maggiori danni subiti a seguito dell'errore del vettore.
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