Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 maggio 2003
Vi ringrazio per la tempestiva risposta riguardante il mio quesito sulle Marlboro rosse.
Approfitto, invece, per segnalarvi una sgradevole pubblicita' che in questi giorni sta tappezzando Roma.
Si tratta del film "PAURA. COM", in uscita prevista il 31 maggio. L'immagine rappresenta una ragazza alla scrivania, nell'atto di digitare la tastiera di un computer, il tutto in un lago di sangue.
Quando ho notato quest'enorme cartellone, il caso ha voluto che passassero una mamma col suo bambino, il quale e' rimasto scioccato dall'immagine, anche se sua madre tentava di rassicurarlo dicendogli che era pomodoro...
Mi chiedo come si possa permettere (in nome dei soldi) che simili immagini circolino cosi' liberamente, offendendo la vista soprattutto dei minori.
E' inutile, per esempio, che in TV si consigli la visione a soli adulti per alcune scene di violenza, o magari suggerire la presenza di un adulto se e' anche il minore a seguire il film, quando invece gli stessi minori non sono tutelati se girano in citta'.
Io, pur non essendo un minore, ho provato disgusto nel sentirmi imposta una simile immagine in piu' parti della citta' e per giunta in vie principali.
Credo, infine, che qualsiasi persona sensibile puo' sentirsi violentata da simili immagini.
Un cordiale saluto e grazie ancora dell'attenzione
Approfitto, invece, per segnalarvi una sgradevole pubblicita' che in questi giorni sta tappezzando Roma.
Si tratta del film "PAURA. COM", in uscita prevista il 31 maggio. L'immagine rappresenta una ragazza alla scrivania, nell'atto di digitare la tastiera di un computer, il tutto in un lago di sangue.
Quando ho notato quest'enorme cartellone, il caso ha voluto che passassero una mamma col suo bambino, il quale e' rimasto scioccato dall'immagine, anche se sua madre tentava di rassicurarlo dicendogli che era pomodoro...
Mi chiedo come si possa permettere (in nome dei soldi) che simili immagini circolino cosi' liberamente, offendendo la vista soprattutto dei minori.
E' inutile, per esempio, che in TV si consigli la visione a soli adulti per alcune scene di violenza, o magari suggerire la presenza di un adulto se e' anche il minore a seguire il film, quando invece gli stessi minori non sono tutelati se girano in citta'.
Io, pur non essendo un minore, ho provato disgusto nel sentirmi imposta una simile immagine in piu' parti della citta' e per giunta in vie principali.
Credo, infine, che qualsiasi persona sensibile puo' sentirsi violentata da simili immagini.
Un cordiale saluto e grazie ancora dell'attenzione
Risposta ADUC
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