Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 maggio 2003
Domanda 30 maggio 2003
Gentili Signori, Ho dovuto sospendere la mia polizza auto (RAS) con la classe di merito piu' alta, in buona sostanza ero considerato un cliente da premiare in quanto non avevo mai creato alcun problema. Il mio assicuratore mi ha consigliato di sospendere la polizza per un anno solare, giusto per non perdere il diritto a quella classe nell'eventualita' ne avessi nuovamente avuto bisogno.
Avendo ora una macchina aziendale e non prevedendo di aver tale necessita' per il prossimo futuro, ho chiesto alla mia assicurazione di integrare il premio da me "congelato" per pagare la polizza scaduta del mio ciclomotore 50cc. Loro hanno accettato e mi faranno avere la differenza di danaro che mi spetta.
Quello che trovo pero' assolutamente ingiusto e' il perdere senza possibilita' di appello la classe di merito a cui appartenevo, l'assicuratore infatti mi conferma che alla sottoscrizione di una nuova polizza la mia classe sarebbe la piu' alta, ben 14 volte in piu'.
A questo punto ho le seguenti considerazioni da fare:
- Ma come e' possibile che la legge non preveda di poter in qualche modo certificare per un certo periodo di tempo la buona condotta di un assicurato che per qualsiasi motivo abbia l'esigenza di dover sospendere una polizza.
- Ma come e' possibile che se io chiedo all'assicurazione di restituirmi il danaro che ho versato per pagare una polizza e poi questa e' stata sospesa, mi viene risposto che non e' previsto? Semmai integriamo ma non restituiamo denaro, mi fanno sapere.
- Ma come e' possibile che se chiedo allora all'assicurazione di usare tale polizza per pagare quella del ciclomotore, mi viene detto che questo e' possibile ma che a quel punto la mia classe (polizza del ciclomotore) passa magicamente da 4 a 6 cioe' come se lo assicurassi per la prima volta?
Grazie anticipatamente

Risposta ADUC
e' stato fortunato a trovare un'assicurazione che le consente la conversione della polizza, rimborsandola: pertanto, veda il lato positivo, l'estrema e rara disponibilita' di questo assicuratore, invece che contestare di non poter avere ancora di piu'.
La sua "buona condotta" cessa in quanto non e' possibile una verifica certa della posizione di un assicurato che abbia cessato la polizza: se ha smesso di guidare, puo' essere piu' pericoloso in quanto meno pratico e se non lo ha fatto, non ha una polizza sua che consenta di identificare i suoi comportamenti. Per il resto, il problema dipende dal fatto che non puo' decidere lei da solo cosa fare del suo contratto: cessandolo, lei non adempie alla sua parte di contratto, pertanto non ha titolo per chiedere il rimborso, e' come se acquistasse degli oggetti, li pagasse e poi tornasse al negozio riportandone una parte e pretendendo di essere rimborsato.
In qualche caso, puo' convenire rivolgersi al giudice per ottenere un rimborso parziale e quindi vedersi applicata una penale ridotta per il recesso, ma il concetto di base e' un altro.
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