Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 maggio 2003
WIND - INFOSTRADA Oltre ai continui messaggi nella mia segreteria telefonica, ho ricevuto la Vs. ennesima corrispondenza, questa volta addirittura con una richiesta di pagamento di una bolletta (???).
Non ho mai sottoscritto nessun contratto con Voi, ne' con Wind, ne' con Infostrada, ne' con nessun'altra Societa' a Voi collegata.
Non intendo servirmi dei Vs. servizi e quindi Vi diffido dal mandarmi ulteriori Vs. missive.
Nel caso foste in possesso di un contratto sottoscritto a mio nome, Vi prego di fornirmene copia autentica, affinche' io possa sporgere denuncia presso la Magistratura nei confronti di ignoti, responsabili di aver falsificato la mia firma.
In caso contrario, Vi prego di cancellare dai Vs. indirizzari il mio nominativo ed eventuali altri dati che mi riguardino, ai sensi di quanto previsto dalla Legge 675/96.
Se cio' non avvenisse, sottoporro' la questione al Garante per la Privacy (gia' citata Legge 675/96).
PROCURA DELLA REPUBBLICA
p.c. WIND-INFOSTRADA
p.c. WIND TELECOMUNICAZIONI SpA
p.c. TELECOM - ITALIA
p.c. GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
p.c. AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO - UFFICIO PUBBLICITA' INGANNEVOLE
p.c. ADUC - ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI UTENTI E CONSUMATORI
p.c. MDC (OVIMENTO DI DIFESA DEL CITTADINO
p.c. ACU (ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI)
p.c. CITTADINANZA ATTIVA
ESPOSTO
Spett. Procura della Repubblica, espongo a codesta Sede quanto segue, affinche' vengano acclarate eventuali responsabilita' di natura penale, oltre che civile, in capo alla Societa' WIND TELECOMUNICAZIONI Spa (in taluni casi risulta WIND-INFOSTRADA - WIND TELECOMUNICAZIONI SpA): Presso la mia abitazione e' abilitata una utenza telefonica con contratto stipulato a suo tempo da mia sorella con TELECOM ITALIA (ex SIP). Le fatture relative al traffico telefonico sono addebitate su un conto corrente bancario intestato alla sottoscritta e sempre regolarmente pagate.
Alcuni mesi fa ricevetti della pubblicita' da Infostrada, leggendo la quale poteva apparentemente sembrare che Infostrada offrisse dei servizi analoghi a quelli offerti da Telecom, a prezzi piu' vantaggiosi.
Incuriosita, telefonai al numero indicato, per avere maggiori informazioni.
Non riuscendo a capire dalle succinte spiegazioni fornitemi dall'operatrice del "call-center" se vi fosse reale convenienza nei servizi offerti, chiesi se fosse possibile ricevere per posta, e quindi per iscritto, informazioni piu' chiare e dettagliate.
Per potermi mandare quanto desideravo, mi furono richieste una quantita' e un tipo di informazioni sulla mia persona decisamente esorbitanti rispetto alle necessita' (sarebbe bastato l'indirizzo di casa), e venni a sapere che nella banca dati di Infostrada (o di WIND?) risultavano informazioni confuse e parzialmente errate riguardo a mia sorella. Da tempo mia sorella e' sposata, risiede in altro Comune e l'utenza telefonica della sua abitazione, contratta con TELECOM ITALIA, risulta intestata al marito.
Sul momento non mi insospettii troppo sulla quantita' di domande poste a me, quanto sul possesso dei dati relativi a mia sorella, ma in ogni caso, essendo in buona fede ed attribuendone anche alla persona con cui avevo parlato al telefono, non mi preoccupai piu' di tanto.
Qualche tempo dopo ricevetti un plico da WIND-INFOSTRADA, dove oltre alle informazioni richieste, era contenuto anche, se ricordo bene, un fac simile di contratto di adesione, da sottoscrivere e inviare, per ottenere il servizio offerto.
Leggendo le informazioni ricavai la certezza che i servizi offerti risultavano ben lungi da fornirmi quella convenienza tanto conclamata (pubblicita' poco chiara?, illusoria?), pertanto non firmai assolutamente il contratto ne' lo spedii al mittente, decidendo che era preferibile mantenere i servizi offerti da TELECOM ITALIA.
Purtroppo, non potendo presagire il futuro, non conservai il plico, anche perche' era chiaramente scritto che il rapporto si sarebbe concretizzato solo se il contratto di adesione fosse stato perfezionato con la mia firma e ritrasmesso al mittente.
Dopo un po' di tempo iniziarono ad arrivare plichi di WIND TELECOMUNICAZIONI SpA (INFOSTRADA non compariva piu') con allegati bollettini di versamento, indicazioni di codice cliente, e inviti a pagare cifre, anche consistenti, relative ad un servizio di cui io non ho mai usufruito, anche perche' non lo avevo richiesto.
Oltre alle missive postali, trovavo quasi quotidianamente, sulla mia segreteria telefonica, messaggi di WIND dello stesso tenore.
Provai a telefonare al numero 155, chiedendo delucidazioni: mi fu risposto (questa volta con toni decisamente assai meno gentili e accattivanti) che io risultavo titolare di contratto e che quindi ero tenuta a pagare. Chiesi all'operatrice il numero telefonico di un Responsabile della Societa' e mi fu risposto che gli operatori del "call-center" non avevano nessun contatto con, e nessuna conoscenza dei, Responsabili della Societa' per cui lavoravano.
[Eppure tempo fa, telefonando al 187 di Telecom e chiedendo di parlare con un Responsabile - sia pure con notevoli difficolta' - riuscii ad ottenere il nominativo e il numero telefonico di un funzionario; potei effettivamente parlare direttamente con tale persona, e, tra l'altro, ottenni anche la soluzione al mio problema].
Provai allora a rintracciare, attraverso il servizio 412, il numero telefonico della Societa' WIND, mediante l'indirizzo della Sede indicata nelle buste inviatemi ma il numero fornitomi corrispondeva semplicemente ad un fax.
Sarebbe interessante sapere perche', in tutte le lettere inviatemi, sia dalla Sede operativa di Milano, che dalla Sede Legale di Roma, non viene mai indicato un numero telefonico di un Responsabile e perche', se il "call center" di Telecom e' in grado di mettermi in contatto con una persona fisica di Telecom, il "call center" di Wind non puo' farlo, anzi nega addirittura di conoscere persino il nome dell'Amministratore delegato della Societa', oltre che di qualunque altro Funzionario (Societa' virtuale?).
Comunque, per tentare di risolvere la questione, inviai al numero di fax, indicato, per una volta, in uno di quegli inviti a pagare, la lettera che allego in copia, in base alla quale non solo asserivo di non aver mai sottoscritto alcun contratto e di non voler quindi servirmi dei loro servizi, ma invitavo la Societa' ad inviarmi copia di eventuale contratto in loro possesso, al fine di poter sporgere denuncia contro ignoti per la eventuale contraffazione della mia firma. Inoltre, nel caso non risultassero in possesso di alcun contratto, li invitavo a cancellare tutti i dati che mi riguardavano (se non sbaglio la Legge 675/96 prevede la possibilita' per il cittadino di richiedere ad una qualunque Societa' di cancellare i propri dati personali, ancorche' precedentemente forniti "quasi" volontariamente).
Purtroppo, non solo non ottenni mai risposta al mio fax (di certo pervenuto al destinatario in quanto il fax mi dava conferma della corretta ricezione) ma, pochi giorni fa, ho ricevuto una nuova missiva da Wind Telecomunicazioni - Gestione del Credito (questa fortunatamente e' ancora in mio possesso) di tenore diverso dalle precedenti in quanto mi si minaccia, nel caso io non effettui i pagamenti dovuti, di ".... sospendere il servizio telefonico... A seguito della sospensione del servizio telefonico verra' contestualmente inviata a Telecom Italia richiesta di disattivazione della Preselezione Automatica dell'Operatore da Lei eventualmente richiesta all'azienda",.
Telefonando al 187 di Telecon Italia, per avere chiarimenti, mi e' stato spiegato che: normalmente WIND agisce in questo modo: ad una semplice richiesta di informazioni da parte di un cittadino, acquisisce quanti piu' dati possibile relativamente alla persona, spesso ignara di quanto l'aspetta.
Con i dati cosi' acquisiti viene inoltrata da tale gestore la richiesta alla Telecom di attivazione del servizio. La Telecom non e' tenuta a verificare se Wind sia realmente in possesso di regolare contratto sottoscritto dal cittadino (o se la firma del contratto sia autentica) e deve in ogni caso effettuare quanto richiesto da WIND.
Ne consegue che il cittadino, del tutto ignaro, si ritrova automaticamente e senza averlo voluto, cliente di WIND.
Naturalmente, non sapendo di esserlo, tale "cliente"non fruisce di alcun servizio, in quanto, mi risulta che per effettuare traffico telefonico con tale gestore, si dovrebbe anteporre ai numeri telefonici un prefisso identificativo del gestore (azione che ne' io ho mai compiuto, ne', da quanto appreso dal 187 di Telecom, tanti altri ignari cittadini compiono). Del resto, dalle fatture inviatemi da WIND, non risultano addebiti per traffico telefonico, ma solo per abbonamenti, canoni o servizi offerti (riprova che io non ho mai effettuato traffico telefonico con tale gestore).
Tuttavia, pur non usufruendo dei servizi, Wind invia, inizialmente richieste di pagamento, poi in successione minacce di disattivazione della linea telefonica.
Infatti, ho appreso dal 187 di Telecom che, la sibillina comunicazione di WIND, significa in sostanza che WIND chiedera' a Telecom di disattivare la mia linea telefonica. Dovendo Telecom eseguire l'ordine, io mi ritrovero' realmente senza linea telefonica.
Dopo di che cosa dovro' fare? instaurare un nuovo contratto con Telecom, pagando magari anche le spese di attivazione come se si trattasse di una nuova utenza?
Sarebbe comunque interessante capire per effetto di quali rapporti intercorrenti tra le due Societa' e grazie a quali Leggi, la Telecom possa disattivare una linea telefonica intestata a mia sorella, sulla base di una richiesta di WIND di disattivare una linea intestata a me, che per Telecom non esisto come titolare di contratto!!!
E mi chiedo anche che cos'altro debbo aspettarmi dopo la avvenuta sospensione del servizio telefonico. Quale potrebbe essere il tenore di una successiva missiva della succitata Societa' Wind: una ulteriore e ultimativa richiesta di pagamento, con l'aggiunta magari di maggiori oneri sostenuti per aver dovuto provvedere alla sospensione del servizio?
Segnalo comunque l'urgenza, derivante dai danni che potrebbero derivarmi immediatamente se le informazioni assunte telefonicamente dal servizio 187 di Telecom corrispondessero al vero [potrebbero chiedere e ottenere la disattivazione del semplice numero telefonico, anziche' riferirsi alla persona titolare del contratto?, potrebbe esistere presso WIND un contratto riportante una firma (certamente non autentica) di mia sorella? ].
Ho esposto quanto sopra a codesta Spett. Procura affinche', qualora lo ritenga, accerti se nell'operato della Societa' WIND TELECOMUNICAZIONI SpA si possano ravvisare eventuali responsabilita' di natura penale.
Ho ritenuto di estendere, per conoscenza, tale esposto anche ad alcune libere associazioni di cittadini, non certo per spregio verso codesta Spett. Procura, ma unicamente perche' ho avuto notizia che anche molte altre persone stanno subendo analoghe vicende.
E credo sia condivisibile la constatazione che il singolo cittadino, ancorche' assistito da un Legale, e' comunque soccombente rispetto a Societa' di tale natura, dimensioni e relative risorse economiche.
Fiduciosa nell'operato della Magistratura, ringrazio anticipatamente.
In fede
Non ho mai sottoscritto nessun contratto con Voi, ne' con Wind, ne' con Infostrada, ne' con nessun'altra Societa' a Voi collegata.
Non intendo servirmi dei Vs. servizi e quindi Vi diffido dal mandarmi ulteriori Vs. missive.
Nel caso foste in possesso di un contratto sottoscritto a mio nome, Vi prego di fornirmene copia autentica, affinche' io possa sporgere denuncia presso la Magistratura nei confronti di ignoti, responsabili di aver falsificato la mia firma.
In caso contrario, Vi prego di cancellare dai Vs. indirizzari il mio nominativo ed eventuali altri dati che mi riguardino, ai sensi di quanto previsto dalla Legge 675/96.
Se cio' non avvenisse, sottoporro' la questione al Garante per la Privacy (gia' citata Legge 675/96).
PROCURA DELLA REPUBBLICA
p.c. WIND-INFOSTRADA
p.c. WIND TELECOMUNICAZIONI SpA
p.c. TELECOM - ITALIA
p.c. GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
p.c. AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO - UFFICIO PUBBLICITA' INGANNEVOLE
p.c. ADUC - ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI UTENTI E CONSUMATORI
p.c. MDC (OVIMENTO DI DIFESA DEL CITTADINO
p.c. ACU (ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI)
p.c. CITTADINANZA ATTIVA
ESPOSTO
Spett. Procura della Repubblica, espongo a codesta Sede quanto segue, affinche' vengano acclarate eventuali responsabilita' di natura penale, oltre che civile, in capo alla Societa' WIND TELECOMUNICAZIONI Spa (in taluni casi risulta WIND-INFOSTRADA - WIND TELECOMUNICAZIONI SpA): Presso la mia abitazione e' abilitata una utenza telefonica con contratto stipulato a suo tempo da mia sorella con TELECOM ITALIA (ex SIP). Le fatture relative al traffico telefonico sono addebitate su un conto corrente bancario intestato alla sottoscritta e sempre regolarmente pagate.
Alcuni mesi fa ricevetti della pubblicita' da Infostrada, leggendo la quale poteva apparentemente sembrare che Infostrada offrisse dei servizi analoghi a quelli offerti da Telecom, a prezzi piu' vantaggiosi.
Incuriosita, telefonai al numero indicato, per avere maggiori informazioni.
Non riuscendo a capire dalle succinte spiegazioni fornitemi dall'operatrice del "call-center" se vi fosse reale convenienza nei servizi offerti, chiesi se fosse possibile ricevere per posta, e quindi per iscritto, informazioni piu' chiare e dettagliate.
Per potermi mandare quanto desideravo, mi furono richieste una quantita' e un tipo di informazioni sulla mia persona decisamente esorbitanti rispetto alle necessita' (sarebbe bastato l'indirizzo di casa), e venni a sapere che nella banca dati di Infostrada (o di WIND?) risultavano informazioni confuse e parzialmente errate riguardo a mia sorella. Da tempo mia sorella e' sposata, risiede in altro Comune e l'utenza telefonica della sua abitazione, contratta con TELECOM ITALIA, risulta intestata al marito.
Sul momento non mi insospettii troppo sulla quantita' di domande poste a me, quanto sul possesso dei dati relativi a mia sorella, ma in ogni caso, essendo in buona fede ed attribuendone anche alla persona con cui avevo parlato al telefono, non mi preoccupai piu' di tanto.
Qualche tempo dopo ricevetti un plico da WIND-INFOSTRADA, dove oltre alle informazioni richieste, era contenuto anche, se ricordo bene, un fac simile di contratto di adesione, da sottoscrivere e inviare, per ottenere il servizio offerto.
Leggendo le informazioni ricavai la certezza che i servizi offerti risultavano ben lungi da fornirmi quella convenienza tanto conclamata (pubblicita' poco chiara?, illusoria?), pertanto non firmai assolutamente il contratto ne' lo spedii al mittente, decidendo che era preferibile mantenere i servizi offerti da TELECOM ITALIA.
Purtroppo, non potendo presagire il futuro, non conservai il plico, anche perche' era chiaramente scritto che il rapporto si sarebbe concretizzato solo se il contratto di adesione fosse stato perfezionato con la mia firma e ritrasmesso al mittente.
Dopo un po' di tempo iniziarono ad arrivare plichi di WIND TELECOMUNICAZIONI SpA (INFOSTRADA non compariva piu') con allegati bollettini di versamento, indicazioni di codice cliente, e inviti a pagare cifre, anche consistenti, relative ad un servizio di cui io non ho mai usufruito, anche perche' non lo avevo richiesto.
Oltre alle missive postali, trovavo quasi quotidianamente, sulla mia segreteria telefonica, messaggi di WIND dello stesso tenore.
Provai a telefonare al numero 155, chiedendo delucidazioni: mi fu risposto (questa volta con toni decisamente assai meno gentili e accattivanti) che io risultavo titolare di contratto e che quindi ero tenuta a pagare. Chiesi all'operatrice il numero telefonico di un Responsabile della Societa' e mi fu risposto che gli operatori del "call-center" non avevano nessun contatto con, e nessuna conoscenza dei, Responsabili della Societa' per cui lavoravano.
[Eppure tempo fa, telefonando al 187 di Telecom e chiedendo di parlare con un Responsabile - sia pure con notevoli difficolta' - riuscii ad ottenere il nominativo e il numero telefonico di un funzionario; potei effettivamente parlare direttamente con tale persona, e, tra l'altro, ottenni anche la soluzione al mio problema].
Provai allora a rintracciare, attraverso il servizio 412, il numero telefonico della Societa' WIND, mediante l'indirizzo della Sede indicata nelle buste inviatemi ma il numero fornitomi corrispondeva semplicemente ad un fax.
Sarebbe interessante sapere perche', in tutte le lettere inviatemi, sia dalla Sede operativa di Milano, che dalla Sede Legale di Roma, non viene mai indicato un numero telefonico di un Responsabile e perche', se il "call center" di Telecom e' in grado di mettermi in contatto con una persona fisica di Telecom, il "call center" di Wind non puo' farlo, anzi nega addirittura di conoscere persino il nome dell'Amministratore delegato della Societa', oltre che di qualunque altro Funzionario (Societa' virtuale?).
Comunque, per tentare di risolvere la questione, inviai al numero di fax, indicato, per una volta, in uno di quegli inviti a pagare, la lettera che allego in copia, in base alla quale non solo asserivo di non aver mai sottoscritto alcun contratto e di non voler quindi servirmi dei loro servizi, ma invitavo la Societa' ad inviarmi copia di eventuale contratto in loro possesso, al fine di poter sporgere denuncia contro ignoti per la eventuale contraffazione della mia firma. Inoltre, nel caso non risultassero in possesso di alcun contratto, li invitavo a cancellare tutti i dati che mi riguardavano (se non sbaglio la Legge 675/96 prevede la possibilita' per il cittadino di richiedere ad una qualunque Societa' di cancellare i propri dati personali, ancorche' precedentemente forniti "quasi" volontariamente).
Purtroppo, non solo non ottenni mai risposta al mio fax (di certo pervenuto al destinatario in quanto il fax mi dava conferma della corretta ricezione) ma, pochi giorni fa, ho ricevuto una nuova missiva da Wind Telecomunicazioni - Gestione del Credito (questa fortunatamente e' ancora in mio possesso) di tenore diverso dalle precedenti in quanto mi si minaccia, nel caso io non effettui i pagamenti dovuti, di ".... sospendere il servizio telefonico... A seguito della sospensione del servizio telefonico verra' contestualmente inviata a Telecom Italia richiesta di disattivazione della Preselezione Automatica dell'Operatore da Lei eventualmente richiesta all'azienda",.
Telefonando al 187 di Telecon Italia, per avere chiarimenti, mi e' stato spiegato che: normalmente WIND agisce in questo modo: ad una semplice richiesta di informazioni da parte di un cittadino, acquisisce quanti piu' dati possibile relativamente alla persona, spesso ignara di quanto l'aspetta.
Con i dati cosi' acquisiti viene inoltrata da tale gestore la richiesta alla Telecom di attivazione del servizio. La Telecom non e' tenuta a verificare se Wind sia realmente in possesso di regolare contratto sottoscritto dal cittadino (o se la firma del contratto sia autentica) e deve in ogni caso effettuare quanto richiesto da WIND.
Ne consegue che il cittadino, del tutto ignaro, si ritrova automaticamente e senza averlo voluto, cliente di WIND.
Naturalmente, non sapendo di esserlo, tale "cliente"non fruisce di alcun servizio, in quanto, mi risulta che per effettuare traffico telefonico con tale gestore, si dovrebbe anteporre ai numeri telefonici un prefisso identificativo del gestore (azione che ne' io ho mai compiuto, ne', da quanto appreso dal 187 di Telecom, tanti altri ignari cittadini compiono). Del resto, dalle fatture inviatemi da WIND, non risultano addebiti per traffico telefonico, ma solo per abbonamenti, canoni o servizi offerti (riprova che io non ho mai effettuato traffico telefonico con tale gestore).
Tuttavia, pur non usufruendo dei servizi, Wind invia, inizialmente richieste di pagamento, poi in successione minacce di disattivazione della linea telefonica.
Infatti, ho appreso dal 187 di Telecom che, la sibillina comunicazione di WIND, significa in sostanza che WIND chiedera' a Telecom di disattivare la mia linea telefonica. Dovendo Telecom eseguire l'ordine, io mi ritrovero' realmente senza linea telefonica.
Dopo di che cosa dovro' fare? instaurare un nuovo contratto con Telecom, pagando magari anche le spese di attivazione come se si trattasse di una nuova utenza?
Sarebbe comunque interessante capire per effetto di quali rapporti intercorrenti tra le due Societa' e grazie a quali Leggi, la Telecom possa disattivare una linea telefonica intestata a mia sorella, sulla base di una richiesta di WIND di disattivare una linea intestata a me, che per Telecom non esisto come titolare di contratto!!!
E mi chiedo anche che cos'altro debbo aspettarmi dopo la avvenuta sospensione del servizio telefonico. Quale potrebbe essere il tenore di una successiva missiva della succitata Societa' Wind: una ulteriore e ultimativa richiesta di pagamento, con l'aggiunta magari di maggiori oneri sostenuti per aver dovuto provvedere alla sospensione del servizio?
Segnalo comunque l'urgenza, derivante dai danni che potrebbero derivarmi immediatamente se le informazioni assunte telefonicamente dal servizio 187 di Telecom corrispondessero al vero [potrebbero chiedere e ottenere la disattivazione del semplice numero telefonico, anziche' riferirsi alla persona titolare del contratto?, potrebbe esistere presso WIND un contratto riportante una firma (certamente non autentica) di mia sorella? ].
Ho esposto quanto sopra a codesta Spett. Procura affinche', qualora lo ritenga, accerti se nell'operato della Societa' WIND TELECOMUNICAZIONI SpA si possano ravvisare eventuali responsabilita' di natura penale.
Ho ritenuto di estendere, per conoscenza, tale esposto anche ad alcune libere associazioni di cittadini, non certo per spregio verso codesta Spett. Procura, ma unicamente perche' ho avuto notizia che anche molte altre persone stanno subendo analoghe vicende.
E credo sia condivisibile la constatazione che il singolo cittadino, ancorche' assistito da un Legale, e' comunque soccombente rispetto a Societa' di tale natura, dimensioni e relative risorse economiche.
Fiduciosa nell'operato della Magistratura, ringrazio anticipatamente.
In fede
Risposta ADUC
piu' che denunce che probabilmente si areneranno e fax che non hanno valore, che non servono molto visto lo svolgimento dei fatti, occorre provveda all'invio tempestivo di una raccomandata A/R di diffida, intimando di cessare l'indebita fornitura del servizio mai richiesto, annullandolo retroattivamente e dandogliene conferma formalizzata per iscritto entro 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali -e quindi rivolgendosi al giudice di pace. Intesti analoga comunicazione anche a Telecom, specificando di non ader autorizzato il distacco ed intimando di riallacciarla entro il termine medesimo, con l'avviso che in difetto agira' anche nei loro riguardi.
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