Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 maggio 2003
Domanda 27 maggio 2003
Cara Aduc Scrivo a te perche' sei l'unica istituzione che risponde ai quesiti degli utenti mentre altre fanno solo ingannevole pubblicita'.
Ho questo problema.
Ho comprato un'auto usata da un grosso Concessionario il quale pur firmando su un foglio di carta la vendita mi ha consegnato il certificato di proprieta' dopo 2 anni.
Nel frattempo avevo bisogno di vendere l'auto ma i notai mi chiedevano sempre questo CDP.
Pochi mesi fa ho fatto scrivere dal mio avvocato per chiedere la svalutazione dell'auto quantomeno da quattro mesi dopo l'acquisto al momento di ricezione del documento.
Ha risposto un avvocato per conto del Concessionario dicendo che una vendita dell'auto la potevo fare anche senza certificato di proprieta'.
Mi sono informato presso i notai e presso agenzie di pratiche automobilistiche nonche' su vari siti su Internet che mi hanno confermato la necessita' del detto documento in quanto esso riporta non solo la proprieta' (che puo' essere dimostrata anche altrimenti) ma anche eventuali vincoli sull'auto stessa.
Anche il mio avvocato e' d'accordo ma siccome ho fiducia in Voi, prima di intentare un'eventuale Giudizio, gradirei sapere il Vs. pensiero in merito.
Inoltre: ho letto su qualche sito Internet che non riesco piu' a ricordare che c'era una sentenza di cassazione che condannava il venditore di auto se tardava a consegnare il certificato di proprieta' della stessa.
Se risulta anche a Voi, potreste indicarmi dove potrei rivedere tale sentenza o altra analoga?
Vi ringrazio

Risposta ADUC
se e' esatto cio' che ci riporta, occorre far presente che il fatto e' che avrebbe potuto richiedere lei il certificato direttamente al Pra oppure mettere in mora prima il concessionario, intimandogli di provvedere a quanto sopra ed avvisandolo che in difetto avrebbe adito le vie legali. Pertanto, non crediamo che ci sia la possibilita' di chiedere svalutazioni, in quanto il danno puo' esserci stato ed ha origine nel comportamento del concessionario, ma solo perche' lei glielo ha consentito. A fronte del suo comportamento, e' difficile richiedere il rimborso di un danno che a questo punto e' tra l'altro solo teorico, non avendo lei agito in modo da evitarlo e quindi supponendo che la mancanza di certificato non fosse per lei un problema. Avrebbe dovuto inviare una messa in mora per raccomandata A/R a suo tempo, intimando che si provvedesse a fornirle il certificato entro e non oltre un termine, decorso il quale avrebbe adito le vie legali.
Non abbiamo riferimenti relativi alla sentenza da lei indicata: la cosa ha comunque un senso, ma nei termini di preventiva messa in mora che le abbiamo detto noi e non in assenza di contestazione ufficiale.
In ogni caso, una conciliazione davanti al giudice di pace, anche senza legali, puo' provare a farla.
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