Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 maggio 2003
Ho letto parecchie delle Vs risposte e sono perplesso perche', leggendo alcune sentenze, mi ero fatto l'idea che una multa rilevata con autovelox mod. 104/c - 2 dovesse essere contestata subito.
A mia moglie invece, con l'auto intestata a me, e' stata recapitata a casa una multa di euro 146, 38 per aver superato di 11 Km il limite di 80.
Nel verbale e' scritto: " Non e' stato possibile procedere alla contestazione immediata della violazione in quanto questa e' stata accertata prevedendo l'impiego di numero uno operatore di Polizia Municipale.......... ".
Si potrebbe eccepire proprio il fatto che fosse da solo e che invece doveva piazzarsi con un collega che all'occorrenza, dopo il segnale acustico dell'autovelox, seguisse e fermasse il contravventore?
Come e' la situazione attuale? Mi consigliate il ricorso? Al prefetto o al giudice di pace eventualmente? Posso fare da solo, magari seguendo il vs facsimile, o devo rivolgermi a un legale?
Mi spiace davvero pagare 146 euro per quegli 11 km in piu', mentre generalmente siamo molto ligi alle prescrizioni del codice, anche a quella di usare la cintura che dalle mie parti, Lecce e provincia, usa meno del 5/10 % degli automobilisti e nessuno si sogna di multarli.
Vorrei sapere:
1) Il termine dei sessanta giorni per pagare scade il 21 luglio 2003. Presentando ricorso al giudice di pace convochera' prima del 21 luglio? (Verso qs data dovremmo andare in vacanza)
2) Cosa volete dire quando affermate che chi guida deve esibire "l'atto dimostrativo" che guidava? Mia moglie, come ogni mattina, andava a lavorare.
3) L'autovelox era piazzato all'uscita di un paese a tre KM dalla nostra residenza. Siamo abbastanza vicini o dobbiamo comunque eleggere domicilio presso il comune dove e' avvenuta l'infrazione?
A mia moglie invece, con l'auto intestata a me, e' stata recapitata a casa una multa di euro 146, 38 per aver superato di 11 Km il limite di 80.
Nel verbale e' scritto: " Non e' stato possibile procedere alla contestazione immediata della violazione in quanto questa e' stata accertata prevedendo l'impiego di numero uno operatore di Polizia Municipale.......... ".
Si potrebbe eccepire proprio il fatto che fosse da solo e che invece doveva piazzarsi con un collega che all'occorrenza, dopo il segnale acustico dell'autovelox, seguisse e fermasse il contravventore?
Come e' la situazione attuale? Mi consigliate il ricorso? Al prefetto o al giudice di pace eventualmente? Posso fare da solo, magari seguendo il vs facsimile, o devo rivolgermi a un legale?
Mi spiace davvero pagare 146 euro per quegli 11 km in piu', mentre generalmente siamo molto ligi alle prescrizioni del codice, anche a quella di usare la cintura che dalle mie parti, Lecce e provincia, usa meno del 5/10 % degli automobilisti e nessuno si sogna di multarli.
Vorrei sapere:
1) Il termine dei sessanta giorni per pagare scade il 21 luglio 2003. Presentando ricorso al giudice di pace convochera' prima del 21 luglio? (Verso qs data dovremmo andare in vacanza)
2) Cosa volete dire quando affermate che chi guida deve esibire "l'atto dimostrativo" che guidava? Mia moglie, come ogni mattina, andava a lavorare.
3) L'autovelox era piazzato all'uscita di un paese a tre KM dalla nostra residenza. Siamo abbastanza vicini o dobbiamo comunque eleggere domicilio presso il comune dove e' avvenuta l'infrazione?
Risposta ADUC
si potrebbe sicuramente eccepire il fatto che la scelta dell'amministrazione di utilizzare un solo operatore non possa ricadere sul cittadino, tuttavia il problema e' che la nuova normativa consente il mancato fermo. Provi ad informarsi in Prefettura, chiedendo se su quel percorso sia o meno stata autorizzata la possibilita' di omettere il fermo.
Dubitiamo che la convocazione possa avvenire prima del 21/7 -e comunque, dall'1/8 al 15/9 gli Uffici giudiziari sono chiusi.
L'atto dimostrativo non e' del fatto che lei guidasse: ma che fosse LEI alla guida. Altrimenti, ricorra lei in qualita' di proprietario: il fatto, molto semplice, e' che per ricorrere bisogna averne titolo: sua moglie non e' la proprietaria del mezzo, pertanto le occorre -a seconda di cio' che richiede l'Ufficio- una delega od altro atto equivalente (od il contratto di comodato, se ci fosse: giusto per farle un esempio).
Per cio' che concerne il domicilio, non e' una questione di chilometri, ma di Ufficio: se il vostro Comune fa capo ad un ufficio del giudice di pace diverso da quello del Comune vicino, non ci sono alternative.
Dubitiamo che la convocazione possa avvenire prima del 21/7 -e comunque, dall'1/8 al 15/9 gli Uffici giudiziari sono chiusi.
L'atto dimostrativo non e' del fatto che lei guidasse: ma che fosse LEI alla guida. Altrimenti, ricorra lei in qualita' di proprietario: il fatto, molto semplice, e' che per ricorrere bisogna averne titolo: sua moglie non e' la proprietaria del mezzo, pertanto le occorre -a seconda di cio' che richiede l'Ufficio- una delega od altro atto equivalente (od il contratto di comodato, se ci fosse: giusto per farle un esempio).
Per cio' che concerne il domicilio, non e' una questione di chilometri, ma di Ufficio: se il vostro Comune fa capo ad un ufficio del giudice di pace diverso da quello del Comune vicino, non ci sono alternative.
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