Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2003
a meta' aprile 2003 faccio richiesta di portabilita'del mio numero di cellulare per passare da tim a wind. Mi reco nel negozio autorizzato wind IODICE di Bologna e faccio richiesta. Mi informano che il passaggio potra' avvenire dopo venti giorni ed esattamente il 5/05/03: Il giorno 04/05 un e-mail da parte del 155 mi informa di non poter evadere la mia richiesta e che per chiarimenti chiamare il 155, cosa che faccio immediatamente. Il problema consiste nella incompatibilita' tra richiedente e carta sim: Il cellulare mi era stato regalato da mio marito che aveva registrato tutto a suo nome, mentre la richiesta di portabilita' e' stata fatto a mio nome. Ritorno dal negozio, mi dicono che devo portare la carta di identita' di mio marito, codice fiscale per poter ovviare al problema. Cosa che io non ho potuto fare perche' mio marito e' fuori Bologna, e quindi decido di continuare con il vecchio gestore Tim. Wind continua per due volte ancora a mandarmi e-mail a distanza di una settimana ca. informandomi ancora della impossibilita' di poter evadere la mia richiesta, io ignoro i messaggi. Il giorno 22/05 altra e-mail wind: La informiamo che il 28/05 la sua richiesta di portabilita' da lei richiesta verra' attivata sulla sua sim wind. Telefono al 155 informandoli che non sono piu' interessata, visto che io non ho piu' ovviato al problema tra numero e carta Sim, che ho gia' fatto una nuova ricarica tim. Non intendono ragione; Dal 28/05 io passero' a Wind perdendo tutta la mia ricarica. Come posso agire contro questo sopruso?
Risposta ADUC
riteniamo che lei non possa fare molto: suo marito puo' pero' inviare una raccomandata A/R di contestazione e diffida, specificando di non aver mai richiesto il trasferimento ed intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg dal ricevimento a confermare la cessazione del servizio, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Altrimenti, se Tim lo consente, puo' trasferire il credito su altra scheda.
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