Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 maggio 2003
Domanda 24 maggio 2003
Cara Aduc, in qualita' di praticante in uno studio legale, mi e' stata sottoposta una intricata questione di locazione, sfratto e legge sull'equo canone, la giro a Voi nella speranza che possiate aiutarmi a fare un po' di luce.
In data 18/11/01 e' stato stipulato un contratto di locazione che, in deroga alla disciplina dell'equo canone, stabiliva il termine di scadenza ad 1 anno. Da allora il contratto e' stato sempre rinnovato ed il conduttore ha sempre corrisposto il canone pattuito.
In data 30/3/03, le parti hanno sottoscritto una dichiarazione in forma di scrittura privata in cui il conduttore si impegnava al rilascio dell'immobile a quella data.
Ad oggi il conduttore abita ancora l'immobile.
Ci si chiede: - Sono validi i patti in deroga alla legge sull'equo canone, o il contratto de quo e' inesistente e quindi si applica de plano quella legge?
- in via subordinata, quale e' il valore legale della dichiarazione di rilascio dell'immobile, peraltro non autenticata?
- in ogni caso il contratto scadrebbe il 18/11/03 e quindi, poiche' sono scaduti i termini per la intimazione al rilascio (18/5/03), null'altro vi e' da fare?
Ringrazio, per l'attenzione che comunque presterete a questa lettera, e porgo i miei piu' riguardosi saluti.
Paola - Roma

Risposta ADUC
il fatto e' che la normativa e' cambiata e dal '98 si applica la 431/98, non piu' l'equo canone (se non per le norme rimaste in vigore che riguardano gli aspetti di contorno). La quale normativa, prevede espressamente delle tipologie di contratto diverse dal normale 4+4, che tuttavia devono gia' essere previste negli accordi territoriali stipulati tra le associazioni competenti di inquilini e proprietari. Un contratto di un anno, potrebbe anche rientrare negli accordi territoriali che prevedono l'uso transitorio (purche' detto uso sia dichiarato). Anche in questo caso, pero', occorreva la disdetta annuale da inviare 6 mesi prima: in assenza della quale il contratto sarebbe diventato un 4+4 (quindi, dipende da COSA sia stato fatto sino ad adesso). Cio' pero' non toglie che ci sia una dichiarazione di rilascio: dichiarazione che sarebbe avvenuta entro i termini di 18 mesi (questo fa supporre che il contratto non sia annuale ma di 18 mesi, altrimenti la dichiarazione doveva essere stilata prima di novemvre 2002). Pertanto, a questo punto la dichiarazione potrebbe essere ritrattabile oppure no: se entro il termine contrattuale originario, e' utilizzabile anche in assenza della comunicazione del proprietario da farsi 6 mesi prima. Se invece il contratto fosse proprio di un anno e non di 18 mesi, allora il contratto si sarebbe tramutato in un 4+4: di conseguenza la lettera di rilascio puo' essere fatta valere in quanto dichiara una certa volonta', tuttavia il conduttore potrebbe a questo punto confutarne la validita' o ritrattandola, con qualche difficolta' in piu' ad ottenere la ragione.
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