Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 giugno 2000
In televisione o sui giornali vediamo pubblicizzati prodotti miracolosi per dimagrire, per far crescere i capelli o per far cadere definitivamente i peli.
Spesso si rivelano delle vere e proprie truffe (ad esempio chi non ricorda i famosi occhiali a raggi x per vedere attraverso i vestiti oppure il profumo dell' amore al quale nessuna donna avrebbe potuto resistere)
Ultimamente è pubblicizzato dalla beauty one un prodotto "no pil" che garantisce una depilazione definitiva nell'arco di 2 mesi di utilizzo, addirittura ,a quanto dicono, testato all' universaità di Pisa.
Vorrei sapere come avere certezza della effettiva efficacia di tali prodotti (visto che il diritto di recesso, su un prodotto che necessita di 2 mesi per garantire un risultato, non può essere applicato).
Come è possibile che qualsiasi azienda in televisione possa liberamente spacciare unguenti stregoneschi come soluzioni miracolose e definitive per ogni problema?
Perché non viene fatto alcun controllo preventivo e per denunciare un qualche imbroglio si deve essere prima truffati?
Come accertarsi della veridicità e dei limiti dei test che dalle stesse aziende vengono commissionati presso università o enti di ricerca?
Spesso si rivelano delle vere e proprie truffe (ad esempio chi non ricorda i famosi occhiali a raggi x per vedere attraverso i vestiti oppure il profumo dell' amore al quale nessuna donna avrebbe potuto resistere)
Ultimamente è pubblicizzato dalla beauty one un prodotto "no pil" che garantisce una depilazione definitiva nell'arco di 2 mesi di utilizzo, addirittura ,a quanto dicono, testato all' universaità di Pisa.
Vorrei sapere come avere certezza della effettiva efficacia di tali prodotti (visto che il diritto di recesso, su un prodotto che necessita di 2 mesi per garantire un risultato, non può essere applicato).
Come è possibile che qualsiasi azienda in televisione possa liberamente spacciare unguenti stregoneschi come soluzioni miracolose e definitive per ogni problema?
Perché non viene fatto alcun controllo preventivo e per denunciare un qualche imbroglio si deve essere prima truffati?
Come accertarsi della veridicità e dei limiti dei test che dalle stesse aziende vengono commissionati presso università o enti di ricerca?
Risposta ADUC
Se c'e' il riferimento dell'Ente, e' sufficiente rivolgersi allo stesso. Sarebbe piu' complicato ottenere la relazione, che potrebbe richiedere direttamente alla ditta.
Piu' che l'effettiva esistenza di test -che si presume siano effettivamente stati fatti- cio' che occorrerebbe sapere e' CHE COSA, effettivamente, e' stato rilevato, e come i dati della relazione si correlino con quanto sostenuto dalla pubblicita'.
Piu' che l'effettiva esistenza di test -che si presume siano effettivamente stati fatti- cio' che occorrerebbe sapere e' CHE COSA, effettivamente, e' stato rilevato, e come i dati della relazione si correlino con quanto sostenuto dalla pubblicita'.
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