Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 maggio 2003
Domanda 23 maggio 2003
Uno studio legale ha inviato una raccomandata a mia moglie, "intimando " la restituzione di un prestito fatto da una persona fisica, e addicendo solo quale giustificazione tale assegno. Il sottoscritto (sono il marito a tutti gli effetti) ha cercato di contattare il legale esclusivamente per delucidazioni: il legale mi comunica tramite la segretaria che con me non parla.
Ma e' possibile che si possa " intimare " un pagamento in questo modo? sono costretto ad assumere un avvocato anche io per delucidazioni? che giustificazioni puo' avere per non parlare col marito?
Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
ci pare che per il momento sia sufficiente rispondere per raccomandata A/R di non riconoscere l'esistenza del debito richiesto, diffidando dall'avanzare ulteriori indebite pretese in merito. Se invece la questione fosse piu' complessa, sara' necessario rivolgersi ad un legale.
L'avvocato non ha motivo per non parlare con lei, ma neanche per farlo: in quanto non e' comunque la persona interessata ne' il suo regale rappresentante (di conseguenza, non e' un punto su cui fare polemica).
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