Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 maggio 2003
Domanda 22 maggio 2003
Egregi sig. ri, un conoscente mi ha informato che sembra sia stata recentemente introdotta una modifica alla norma sul diritto di recesso di contratti stipulati fuori dai circuiti commerciali, con la possibilita' per il sottoscrittore di eta' superiore ai 75 anni di recedere in qualsiasi momento (oltre quindi i 7 giorni di legge). Poiche' mia suocera, ottantenne, ha firmato un contratto con una societa' di vendita di libri cosiddetti "D'ARTE" per svariate migliaia di Euro, restando vittima secondo noi di un vero e proprio raggiro, dato che il valore delle opere e' infinitamente inferiore a quello d'acquisto (stima di un amico professore universitario di letteratura!), vorremmo sapere se possiamo appellarci a questo diritto particolare per l'eta' oppure dobbiamo semplicemente avvalerci di un articolo del contratto che prevede il diritto di risoluzione con penale del 30% (cifra comunque elevata per una pensionata).
Avete gli estremi della normativa, sempre che sia vera l'informazione avuta?
Grazie

Risposta ADUC
forse il discorso dell'eta' e' venuto fuori da un accavallarsi di informazioni diverse ma non correlate: ossia quella prevista per i prodotti finanziari e assicurativi di un certo tipo (vista la durata dei contratti, etc..).
Ma non per il diritto di recesso (la motivazione e' pratica, non legata ad una supposta incapacita' mentale dovuta all'eta' che renderebbe queste persone non in grado di sottoscrivere contratti ed esprimere volonta', come sarebbe altrimenti una norma del genere).
Pertanto, non rimane che il pagamento della penale, oppure la denuncia in Procura (attenzione, solo contro l'agente) sostenendo di essere stati truffaldinamente indotti alla stipula e conseguentemente contestando il contratto perche' viziato nel requisito essenziale della volonta'.
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