Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 maggio 2003
Innanzitutto vorrei ringraziare l'Aduc e i curatori di questo sito: e' bello che in rete ci sia un sito a cui noi consumatori possiamo esporre i nostri dubbi e in cui consultare i nostri diritti!
E ora: circa 10 gg. fa e' arrivata una lettera dalla Rai che cosi' detta: Le comunichiamo che il Suo nominativo non risulta presente negli elenchi degli abbonati alla televisione.
La nostra societa' per conto dell'Amministrazione Finanziaria-Sportello Abbonamenti TV, desidera ricordarLe che la detenzione di uno o piu' apparecchi televisivi comporta per legge (art. 1 R.D.L. 246/1938 e art. 27 L. 223/1990) l'obbligo di corrispondere il canone di abbonamento alla televisione e che la violazione di tale obbligo e' punita con una sanzione pecuniaria.
Nel caso in cui, pur avendo il televisore, non avesse ancora provveduto al pagamento del canone, potra' versare l'importo di Euro 83,19 (...).
Il pagamento tempestivo Le consentira' di regolarizzare definitivamente la Sua posizione e di evitare cosi' l'applicazione di qualsiasi onere ulteriore, compresi interessi e sanzioni.
Le ricordiamo infine che il canone televisivo ha natura giuridica tributaria di imposta, come affermato dalla Corte Costituzionale (sent....), sia dalla Corte di Cassazione (sent....): pertanto l'Amministrazione Finanziaria potra' procedere a verificare la Sua posizione rispetto l'obbligo di pagamento del canone, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge.
Ora: io e la mia famiglia siamo emigrati piu' di 10 anni fa in Svizzera e avevamo mandato una lettera di disdetta del canone alla Rai. Io e mio padre siamo ritornati qua in Italia un paio di anni fa (senza ovviamente "avvisare" la Rai, anche perche' usufruiamo di un televisore comprato in Svizzera: non abbiamo quindi lasciato dati a negozianti italiani). All'arrivo di questa lettera (tra l'altro intestata a mia madre che e' residente in Svizzera) la risposta di mio padre e' stata: "io non pago niente, non me ne frega niente di guardare la Rai! ". Il concetto e' espresso in maniera un po' brusca, ma sostanzialmente concordo: la disposizione delle tre reti rai ci viene imposta senza che nessuno l'abbia chiesta (quando si parla di consumo non e' il consumatore a scegliere cosa e come consumare?!).
E, almeno a casa mia, le reti rai vengono praticamente ignorate a favore delle tre reti fininvest.
Ovviamente preferiremmo non pagare il canone...
1. perche', per quel poco che da noi si guarda la TV, lo facciamo sulle reti fininvest, sarebbe dunque il pagamento di un servizio che usufruiamo in piccolissima se non nulla parte;
2. perche' e' un pagamento imposto (e non mi sembra democraticamente corretto);
3. questa e' una mia opinione ma sono pur sempre un consumatore: la pubblicita' sulla rai e' quantitativamente poco inferiore a quella sulle reti fininvest, ma quest'ultime si finanziano esclusivamente su di essa (=c'e' qualcosa che non quadra)!
Cercando informazioni a riguardo in rete, ho trovato il sito http://www.sez-bussero.leganord.org/Varie/disdetta_RAI.html
su cui ho letto che vi sono ca. 45000 famiglie che non pagano il canone, e allora, e' davvero obbligatorio pagare il canone? Sempre sul sito sopra indicato ho letto che e' possibile far suggellare il televisore...? Cosa avviene esattamente quando un televisore viene suggellato? E, tra l'altro, che ne sanno i "signori-rai" che deteniamo un televisore, potremmo anche non averlo!?
Mi sono dilungata e le domande sono tante...ma attendo speranzosa una Vostra risposta.
Vi ringrazio sin d'ora
E ora: circa 10 gg. fa e' arrivata una lettera dalla Rai che cosi' detta: Le comunichiamo che il Suo nominativo non risulta presente negli elenchi degli abbonati alla televisione.
La nostra societa' per conto dell'Amministrazione Finanziaria-Sportello Abbonamenti TV, desidera ricordarLe che la detenzione di uno o piu' apparecchi televisivi comporta per legge (art. 1 R.D.L. 246/1938 e art. 27 L. 223/1990) l'obbligo di corrispondere il canone di abbonamento alla televisione e che la violazione di tale obbligo e' punita con una sanzione pecuniaria.
Nel caso in cui, pur avendo il televisore, non avesse ancora provveduto al pagamento del canone, potra' versare l'importo di Euro 83,19 (...).
Il pagamento tempestivo Le consentira' di regolarizzare definitivamente la Sua posizione e di evitare cosi' l'applicazione di qualsiasi onere ulteriore, compresi interessi e sanzioni.
Le ricordiamo infine che il canone televisivo ha natura giuridica tributaria di imposta, come affermato dalla Corte Costituzionale (sent....), sia dalla Corte di Cassazione (sent....): pertanto l'Amministrazione Finanziaria potra' procedere a verificare la Sua posizione rispetto l'obbligo di pagamento del canone, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge.
Ora: io e la mia famiglia siamo emigrati piu' di 10 anni fa in Svizzera e avevamo mandato una lettera di disdetta del canone alla Rai. Io e mio padre siamo ritornati qua in Italia un paio di anni fa (senza ovviamente "avvisare" la Rai, anche perche' usufruiamo di un televisore comprato in Svizzera: non abbiamo quindi lasciato dati a negozianti italiani). All'arrivo di questa lettera (tra l'altro intestata a mia madre che e' residente in Svizzera) la risposta di mio padre e' stata: "io non pago niente, non me ne frega niente di guardare la Rai! ". Il concetto e' espresso in maniera un po' brusca, ma sostanzialmente concordo: la disposizione delle tre reti rai ci viene imposta senza che nessuno l'abbia chiesta (quando si parla di consumo non e' il consumatore a scegliere cosa e come consumare?!).
E, almeno a casa mia, le reti rai vengono praticamente ignorate a favore delle tre reti fininvest.
Ovviamente preferiremmo non pagare il canone...
1. perche', per quel poco che da noi si guarda la TV, lo facciamo sulle reti fininvest, sarebbe dunque il pagamento di un servizio che usufruiamo in piccolissima se non nulla parte;
2. perche' e' un pagamento imposto (e non mi sembra democraticamente corretto);
3. questa e' una mia opinione ma sono pur sempre un consumatore: la pubblicita' sulla rai e' quantitativamente poco inferiore a quella sulle reti fininvest, ma quest'ultime si finanziano esclusivamente su di essa (=c'e' qualcosa che non quadra)!
Cercando informazioni a riguardo in rete, ho trovato il sito http://www.sez-bussero.leganord.org/Varie/disdetta_RAI.html
su cui ho letto che vi sono ca. 45000 famiglie che non pagano il canone, e allora, e' davvero obbligatorio pagare il canone? Sempre sul sito sopra indicato ho letto che e' possibile far suggellare il televisore...? Cosa avviene esattamente quando un televisore viene suggellato? E, tra l'altro, che ne sanno i "signori-rai" che deteniamo un televisore, potremmo anche non averlo!?
Mi sono dilungata e le domande sono tante...ma attendo speranzosa una Vostra risposta.
Vi ringrazio sin d'ora
Risposta ADUC
la tassa e' sull'apparecchio televisore, non per la visione della Rai. Pertanto, il canone sarebbe dovuto. In quanto, appunto, e' una tassa sul possesso di un apparecchio, al pari della tassa sulla vettura o sulla casa.
Pertanto, la scelta e' tra liberarsi del televisore oppure pagare il canone.
Il suggello puo' essere richiesto solo da chi gia' paga il canone e vuole cessare di farlo, facendo imballare il televisore invece che rottamarlo o cederlo. Ma se non si e' pagato prima, non si dovrebbe avere il televisore e quindi non si puo' suggellare, altrimenti e' come una denuncia d'evasione.
Pertanto, la scelta e' tra liberarsi del televisore oppure pagare il canone.
Il suggello puo' essere richiesto solo da chi gia' paga il canone e vuole cessare di farlo, facendo imballare il televisore invece che rottamarlo o cederlo. Ma se non si e' pagato prima, non si dovrebbe avere il televisore e quindi non si puo' suggellare, altrimenti e' come una denuncia d'evasione.
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